CATEGORIE

A Roma la quarta edizione del Festival del Cinema tedesco: il trailer

di TMNews martedì 27 febbraio 2024
4' di lettura

Roma, 27 feb. (askanews) - Torna a Roma la IV edizione del Festival del Cinema Tedesco dal 14 al 17 marzo 2024 al Cinema Quattro Fontane. A volere l'iniziativa German Films che, da oltre 25 anni, promuove il cinema tedesco nel mondo, e che quest'anno festeggia i suoi 70 anni di attività. Il Festival si svolgerà in collaborazione con Goethe-Institut e Ambasciata della Repubblica di Germania a Roma.

Nei quattro giorni di programmazione saranno presentate alcune tra le opere più interessanti scelte a partire dalle recenti produzioni cinematografiche tedesche per le quali il pubblico romano sarà chiamato a votare il proprio film preferito.

Una selezione di film, tra anteprime italiane e opere prime, che spaziano, per generi e tematiche tra loro diverse, e che vanno dall'emancipazione femminile alla rivendicazione dei diritti degli atleti queer, passando per il cinema di genere e il racconto di formazione.

Ad aprire il festival, in anteprima italiana, "Falling into place", opera prima della regista Aylin Tezel anche protagonista del film presente al festival per incontrare il pubblico in sala. Il film parla di Kira e Ian, due sconosciuti in fuga dal loro passato, che si incontrano durante un fine settimana sull'isola di Skye. Tornati a Londra, ignari di abitare a poca distanza l'uno dall'altra, potranno ritrovarsi solo dopo aver affrontato i propri demoni.

Tra i film in concorso "Black Box", diretto da Asli Oezge, pluripremiata regista di "Men on the bridge", e già vincitrice del premio per la Migliore sceneggiatura alla XVIII edizione della Festa del cinema di Roma. Un film sui pregiudizi, una metafora sui giochi di potere e sulla politica. Nel microcosmo di un condominio berlinese l'incaricato alle vendite di un'agenzia immobiliare si trova a fare i conti con gli abitanti del palazzo di cui si sta occupando e dal quale, per un'ordinanza della polizia, non si può né entrare né uscire.

E poi "Elaha", sorprendente opera prima di Milena Aboyan, presentato in anteprima al Festival di Berlino 2023 nella sezione Perspektive Deutsches Kino. La protagonista, Elaha, è una giovane donna curdo-tedesca di ventidue anni in conflitto tra le tradizioni della propria famiglia, i desideri da perseguire e gli obiettivi che si è prefissata, primo fra tutti: "recuperare" la verginità.

In anteprima italiana anche "Quando Sarà Finalmente Come Non È Mai Stato" ("When Will It Be Again Like It Never Was Before") di Sonja Heiss. Il terzo lungometraggio della regista tedesca ha aperto la sezione Generation 14plus del 73esimo Festival di Berlino. Tratto dal bestseller autobiografico di Joachim Meyerhoff, il film è un toccante racconto di formazione che commuove e diverte raccontando quanto sia difficile essere una famiglia. Ambientato in un grande ospedale psichiatrico tedesco, segue la storia di Joachim, il figlio minore del direttore, per il quale i pazienti sono come una grande famiglia perché molto più gentili dei suoi due fratelli maggiori che lo mandano su tutte le furie. Sua madre dipinge acquerelli e sogna le notti d'estate in Italia mentre suo padre noncurante va per la sua strada.

Tra i titoli presenti al festival anche il documentario "Life is not a competition but I'm winning", opera prima della regista Julia Fuhr Mann, presentato all'ultima Settimana della Critica di Venezia. Il doc è la storia di un gruppo di atleti queer a cui è stata preclusa la partecipazione agli eventi sportivi. Se la Storia è scritta dai vincitori, che ne è di coloro a cui non è stato mai permesso di partecipare alle competizioni sportive? Un collettivo di atleti queer entra nello Stadio Olimpico di Atene con l'intenzione di onorare coloro che sono sempre stati esclusi dal podio dei vincitori. Incontrano Amanda Reiter, una maratoneta transgender che ha dovuto confrontarsi con i pregiudizi degli organizzatori sportivi, e Annet Negesa, un'atleta degli 800 metri che è stata esortata dalle federazioni sportive internazionali a sottoporsi a trattamento ormonale.

A chiudere questa quarta edizione è "Lola Corre" (Lola run), film del 1998 scritto e diretto da Tom Tykwer, interpretato da Franka Potente e Moritz Bleibtreu. Uno dei film simbolo del cinema tedesco moderno post caduta del Muro di Berlino che viene riproposto dal festival in occasione del 70esimo anniversario di German Films.

Il film segue l'impossibile impresa di Lola che, in venti minuti, deve recuperare 100mila franchi per salvare il fidanzato che ha perso la borsa contenente l'ingente somma che avrebbe dovuto consegnare al losco commerciante d'auto per cui lavora di nascosto.

Quella presente a Roma è una selezione di opere di autori e registi all'attenzione della critica e dei festival internazionali, accuratamente selezionati dalla giuria composta da Cristiana Paternò, Mauro Donzelli e Miriam Mauti.

Completa il programma del festival una selezione di cortometraggi provenienti dalle principali scuole di cinema tedesche usciti nel 2023. "Free Nights" di Oliver Adam Kusio, "Huge Choice" di Oleksandra Krasavtseva, "Killing Bagheera" di Muschirf Shekh Zeyn, "Collage" di Guelce Besen Dilek, "Long Time No Techno" di Eugenia Bakurin, "It doesn't have to be Today" di Sophia Groening, "Swimming Lesson" di Lisa Huertgen, "Primitive Times" di Hao Yu e "Volver al sur" di Sofìa Ayala.

I film saranno presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano. L'ingresso alle proiezioni è con regolare attività di sbigliettamento.

tag

Ti potrebbero interessare

Il primo "pranzo sociale" per Alemanno da cittadino libero

Roma, 24 giu. (askanews) - "Gianni, Gianni, Gianni". Viene accolto così al ristorante 'Il mozzico' su via Tiburtina, a Roma, a poche centinaia di metri dal carcere di Rebibbia, all'interno di un centro sportivo. Appena uscito dal penitenziario l'ex sindaco è stato invitato da supporter e amici nel locale per un "pranzo sociale".

Sono tanti i selfie, gli abbracci, i saluti che vengono fatti ad Alemanno. Ci sono ragazzi e signore in abito lungo, spicca Sylvie Lubamba sorridente e contenta. "Festeggiamo l'onomastico del nostro leader", spiega la showgirl in completo bianco. Tra i tanti che sono intorno ad Alemanno si notano i volti più o meno noti del movimento Indipendenza! al quale aveva dato vita proprio l'ex primo cittadino della Capitale prima di tornare in carcere il 31 dicembre 2024.

Tra i tanti che aspettano il menù fisso previsto in programma vedi ex esponenti della destra romana, ma anche giovani attivisti del nuovo partito di Vannacci. "A noi lo spaghetto", ride qualcuno vicino all'area giochi, mentre i bambini fanno lezione di nuoto. "Qui non c'era nulla - si racconta - con Alemanno sindaco venne recuperato questo spazio. E' uno dei 'Punti verde qualità'. Il suo programma è stato interrotto. Ma siamo tornati, torniamo".

TMNews

Roma bollente, migliaia di fedeli dal Papa tra ombrelli e ventagli

Città del Vaticano, 24 giu. (askanews) - Cappelli, ombrelli, ventagli, teli sulla testa; l'ondata di caldo torrido che sta colpendo anche l'Italia in questi giorni non ha scoraggiato i fedeli che a migliaia sono arrivati in piazza San Pietro per l'udienza del mercoledì di Papa Leone XIV.

Qualcuno ha trovato anche la forza di ballare in una giornata da bollino rosso nella Capitale e in altre 15 città. "Saluto i fedeli delle tante parrocchie qui presenti nonostante il caldo di questi giorni" ha detto il Pontefice al termine dell'udienza generale rivolgendosi ai pellegrini.

"Molto caldo ma molto bello stare con lui e vedere un po' la Chiesa Universale. Siamo 800 sacerdoti provenienti da tutte le parti del Nord America e del Sud America" ha detto padre Joe, dal New Jersey.

Tanti sono arrivati dal Messico: "È stato molto bello, Il Papa ci rinfresca con la sue parola, ci dà acqua, ci dà tutto. Siamo contenti" ha affermato un prete dal Sudamerica.

"Sì, faceva molto caldo, c'era così tanta gente, ma è stato davvero toccante" racconta una turista.

"Siamo rimasti al sole per circa due ore, ma ne è valsa assolutamente la pena per vedere il Papa di persona e vivere un'esperienza che ci ha cambiato la vita" ha detto un'altra.

TMNews

Parigi, con il caldo estremo Vuitton porta la moda al mare

Parigi, 24 giu. (askanews) - La canicola non ha fermato lo show. Mentre la Francia è in piena emergenza caldo, la sfilata maschile di Pharrell Williams per Louis Vuitton alla settimana della moda parigina è stata un omaggio al mare, in uno scenario da vacanza.

Nei giardini della Cité Universitaire di Parigi, il direttore artistico americano ha fatto riprodurre una gigantesca onda artificiale sotto la quale i modelli hanno fatto il loro ingresso prima di sfilare sulla sabbia.

In questo scenario balneare, con spettacolo musicale con orchestra e cantanti gospel, hanno sfilato abiti streetwear con scarpe da ginnastica, bermuda o jeans, con motivi marini e tavole da surf. Per questa collezione, lo stilista nato a Virginia Beach, città costiera degli Stati Uniti sulle rive dell'Atlantico, ha lavorato intorno alle sfumature di blu, dal mare al cielo passando per il turchese, fino ai beige chiari.

Tra i numerosi ospiti c'erano il cestista Victor Wembanyama e il nuotatore Léon Marchand, ambasciatori del marchio, gli attori Tahar Rahim, Francois Civil e Pio Marmai o ancora Jeremy Allen White. Al termine della sfilata serale, Pharrell Williams è apparso per salutare gli ospiti, tra cui il rapper americano Future, seduto accanto a Bernard Arnault, direttore di Lvmh.

TMNews

Lite Pozzolo-Ascani su "signor presidente". Lui: 'Lo dice la Crusca'

Roma, 24 giu. (askanews) - Caos alla Camera il 22 giugno durante il dibattito sul Piano Casa, su cui il governo ha posto la fiducia, dopo il botta e risposta tra Emanuele Pozzolo di Futuro Nazionale e Anna Ascani, l'esponente del Pd, presidente di turno della seduta dell'aula. Il deputato del partito di Vannacci è stato ripreso da Ascani per averla chiamata "signor presidente".

"Collega, mi scusi, siccome è la terza volta che lo sento, se usa signor, dica signora presidente, altrimenti va bene presidente", ha dichiarato in aula.

Pozzolo ha poi replicato: "Se si diverte signor presidente ci divertiamo in due... Io ho usato il termine istituzionale, non può permettersi"... . "Non si permetta mai più di rivolgersi così alla presidenza che le ha chiesto una cortesia, collega Pozzolo, non si rivolga così, altrimenti la devo far uscire dall'aula", ha detto ancora Ascani.

Il deputato di Futuro Nazionale il giorno dopo ha ripreso la parola in Aula: "Grazie, signor Presidente. Onorevoli colleghi, quel verbale, che mi cita personalmente, contiene un grave refuso. Quando ieri io mi sono, con rispetto - come tutte le volte che sono intervenuto in quest'Aula - rivolto alla presidenza utilizzando la formula 'signor Presidente', ho semplicemente applicato una formula linguistica e lessicale corretta, che l'Accademia della Crusca - non Emanuele Pozzolo, non Roberto Vannacci, non Futuro Nazionale - prevede come corretta. Quindi, cortesemente, io richiamo e invito la presidenza ad andare a dare un'occhiata all'Accademia della Crusca, ed eventualmente a modificare quel verbale. Perché di questo politicamente corretto francamente ci siamo proprio rotti le balle".

Il video è stato anche rilanciato sul profilo social di Pozzolo.

TMNews