CATEGORIE

Nespresso e la lotta alle discriminazioni

di TMNews venerdì 1 marzo 2024
3' di lettura

Milano, 1 mar. (askanews) - Un mondo dove è possibile esprimere liberamente la propria opinione, impedendo che le discriminazioni ostacolino il raggiungimento di ambizioni, obiettivi e sogni. Oggi si celebra lo Zero Discrimination Day, la giornata internazionale promossa dalle Nazioni Unite che, da dieci anni, promuove l'uguaglianza. Ventiquattro ore di consapevolezza e di attività trasversali, in tutto il mondo, per accendere l'attenzione su un tema spesso sottovalutato, ma che la maggioranza di noi ha sperimentato nella propria vita.

L'Italia, in particolare, ha ancora un percorso lungo davanti a sé in materia di diritti civili e discriminazione, come evidenziato dal Comitato delle Nazioni Unite per l'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale (CERD), che da ultimo rapporto del 2023 ha richiamato l'Italia per una serie di criticità, sottolineando la necessità di prendere provvedimenti in merito.

In questo contesto, ogni iniziativa pubblica o privata volta alla prevenzione delle forme di discriminazione nel nostro paese assume grande importanza; e per eliminare le discriminazioni il primo passo è proprio una diffusa consapevolezza sul tema.

Come quanto ha scelto di fare Nespresso, azienda leader nel mercato del caffè porzionato, che da tempo in Italia ha intrapreso un percorso virtuoso specifico, con l'obiettivo di fornire ai propri dipendenti gli strumenti per riconoscere e abbattere qualsiasi tipo di discriminazione in ogni contesto: privato, lavorativo e sociale.

Simona Liguoro, Direttrice HR Nespresso Italiana, ha dichiarato: "Davanti alle discriminazioni, spesso le persone non sanno come reagire. Alcuni preferiscono il silenzio, altri agiscono in maniera istintiva."

Da una ricerca interna realizzata da Nespresso è emerso infatti che il 46% di coloro che nella loro vita hanno subito o hanno assistito a un atto discriminatorio hanno dichiarato di non sapere cosa fare, mentre il 40% di non riuscire a gestire le proprie emozioni.

"Ciò che accomuna tutti è il senso di disagio che si prova in queste situazioni", continua Liguoro. "Bisogna capire e dare un nome a questo disagio: si tratta di discriminazione. Il nostro primo obiettivo è stato proprio quello di creare all'interno della nostra azienda una consapevolezza sul nome da dare alle discriminazioni. Oggi, dopo un lavoro lungo tre anni, l'84% delle nostre persone è in grado di riconoscere questo tipo di eventi. È importante imparare a gestire questi episodi: la nostra iniziativa va proprio in questa direzione, attraverso lavori di gruppo finalizzati ad allenarsi a riconoscere e a gestire casi concreti di discriminazione".

Dopo la consapevolezza, è importante fornire gli strumenti per affrontare le discriminazioni: per questo l'azienda ha previsto anche una serie di workshop, sviluppati in partnership con Valentina Dolciotti, formatrice e consulente per le tematiche di Diversità & Inclusione nonché fondatrice di DiverCity Magazine, per approfondire le modalità per affrontare eventuali discriminazioni.

"Il messaggio dunque è chiaro e urgente", ha dichiarato Valentina Dolciotti. "Le aziende non possono evitare di considerare l'impatto sociale e culturale che hanno sulle persone, sui territori, sulle comunità dove operano. Parlare di equità, di diritti, di inclusione è un dovere di cui ogni soggetto che opera nella nostra società deve farsi carico, anche se questo vuol dire affrontare argomenti delicati come le discriminazioni e le molestie. In questo senso il ruolo delle aziende diventa cruciale".

Ruolo che Nespresso ha fatto proprio, ormai da diversi anni, attraverso iniziative e progetti come questo, finalizzati a diffondere la cultura del rispetto e dell'inclusione dentro e fuori dall'ambiente lavorativo.

tag

Ti potrebbero interessare

A Roma la manifestazione per il "No sociale": siamo più di 20.000

Roma, 14 mar. (askanews) - "Siamo più di 20 mila", hanno detto dal palco di piazza San Giovanni gli organizzatori del corteo per il "No sociale" partito alle 15 da Piazza della Repubblica a Roma, scortato dalla polizia di Stato. Nel corteo hanno sfilato numerose bandiere dell'Usb, Potere al popolo, bandiere della Palestina, Iran, di Cuba e del Venezuela. I manifestanti hanno ribadito slogan contro il governo Meloni e contro il riarmo a livello europeo.

TMNews

Guterres (Onu), appello alla comunità internazionale per il Libano

Milano, 14 mar. (askanews) - "Infine, il mio messaggio alla comunità internazionale è semplice: intensificate il vostro impegno. Date forza allo Stato libanese e sostenete le forze armate libanesi affinché abbiano le capacità e le risorse di cui hanno bisogno. Rispondete generosamente all'appello umanitario lanciato ieri per fornire al governo libanese le risorse necessarie a intensificare il sostegno alle popolazioni colpite. Il popolo libanese, così come Israele e tutti gli altri popoli della regione, meritano di vivere senza paura". Così il segretario generale dell'organizzazione delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, durante una conferenza stampa.

TMNews

Lilly lancia "Io Prevengo" nelle piazze lombarde

Varese, 14 mar. (askanews) - È partita da Varese venerdì 13 marzo l'iniziativa "IO PREVENGO" della medical company Lilly, che nelle prossime settimane offrirà nelle principali piazze lombarde screening cardiometabolici gratuiti, attività educative, counseling personalizzati su corretti stili di vita e materiali informativi. Il tour farà tappa successivamente nelle diverse province lombarde, da Bergamo a Monza, concludendo il suo percorso a Milano. Un'iniziativa nata per favorire la diagnosi precoce e promuovere maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita.IO PREVENGO, peraltro, prende vita nell'ambito dei giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, di cui Lilly è Sponsor, con l'obiettivo di lasciare un'eredità concreta in termini di salute e prevenzione.

È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

L'avventura di "IO PREVENGO", dunque, inizia con i migliori auspici e con il chiaro intento di favorire la diagnosi precoce e promuovere una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita.

TMNews

Iran, Tajani: Italia non partecipa e non parteciperà a guerra

Milano, 14 mar. (askanews) - "L'Italia non partecipa e non parteciperà alla guerra, noi lavoriamo per impedire l'allargamento del conflitto e ci sono iniziative utili fatte a livello europeo e Onu per ridurre la tensione. L'Italia ha un ruolo da protagonista perché ha avviato iniziative con la Germania e la Francia e la Gran Bretagna proteggendo Cipro". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine di una iniziativa referendaria per il Sì alla stazione Tiburtina di Roma.

TMNews