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La folla al funerale di Navalny urla: "La Russia sarà libera"

di TMNews venerdì 1 marzo 2024
1' di lettura

Mosca, 1 mar. (askanews) - Le persone in fila fuori dalla chiesa di Mosca dove si sono svolti i funerali del leader dell'opposizione russa Aleksei Navalny gridano "La Russia sarà libera!" mentre sollevano fiori in aria. In migliaia hanno reso omaggio al principale oppositore del presidente Vladimir Putin, sfidando il rischio di essere arrestati, mentre il Cremlino ha messo in guardia contro le proteste "non autorizzate".

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Israele, Herzog su un luogo di impatto di un missile

Milano, 16 mar. (askanews) - Il presidente israeliano Isaac Herzog ha visitato un sito colpito da una bomba a grappolo iraniana nel centro di Israele, avvertendo la Repubblica islamica che l'uso di tali armi porterà "maggiore devastazione". "Questo è il soggiorno di una famiglia dove la bomba a grappolo è caduta dritta, e si vede la devastazione. Questo è ciò che io chiamo 'l'arma dei deboli'. L'arma di coloro che si tirano indietro, quei tizi iraniani. Non capiscono che quello che stanno facendo non farà altro che causare loro ulteriore distruzione."

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Sean Penn diserta gli Oscar, è a Kiev per sostenere l'Ucraina

Roma, 16 mar. (askanews) - È stato il grande assente alla cerimonia degli Oscar, dove ha vinto la sua terza statuetta, come miglior attore non protagonista per "Una battaglia dopo l'altra", il film che ha trionfato all'edizione numero 98 a Los Angeles.

Sean Penn ha scelto di disertare la serata per un impegno importante. È arrivato a Kiev per sostenere l'Ucraina, in attesa di incontrare anche il presidente Volodymyr Zelensky, come ha riferito a France presse un alto funzionario ucraino.

"È in Ucraina, ma si tratta di una visita privata", ha detto, "vuole semplicemente sostenere l'Ucraina".

Non è la prima volta: l'attore 65enne si è già recato in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa nel 2022. Nel 2023 Penn ha anche co-diretto un documentario su Zelensky, un ritratto che ripercorre la sua carriera da comico a leader, presentato in anteprima al Festival del cinema di Berlino nel 2023.

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Germania esclude la "partecipazione militare nello Stretto di Hormuz"

Roma, 16 mar. (askanews) - Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato che la Germania "non parteciperà militarmente" nello Stretto di Hormuz, dopo l'appello lanciato dal presidente americano Donald Trump ai Paesi della Nato a contribuire a garantire un passaggio sicuro alle navi nella via di mare strategica che l'Iran ha chiuso al traffico Usa e ai suoi alleati.

"Una cosa è certa, posso dirlo per la Germania. Siamo pronti a garantire diplomaticamente il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz. Tuttavia, non ci sarà alcuna partecipazione militare", ha affermato Pistorius in conferenza stampa congiunta con l'omologo lettone Andris Spruds a Berlino.

"Non abbiamo iniziato noi questa guerra. Condivido, noi tutti condividiamo l'obiettivo di mettere fine a questo regime dei mullah. La questione di come ciò verrà realizzato è oggetto di dibattito. Gli americani, con gli israeliani, hanno scelto questa strada. Noi abbiamo solo fatto delle critiche molto moderate", ha aggiunto.

"Cosa si aspetta Donald Trump che una manciata o due di fregate europee possano realizzare nello Stretto di Hormuz che la potente Marina americana non possa fare da sola? Questa è la domanda che mi pongo", ha concluso.

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Hormuz, Starmer: piano con gli alleati per riaprire lo Stretto

Londra, 16 mar. (askanews) - Mentre Donald Trump aumenta la pressione sugli alleati perché contribuiscano alla sicurezza dello Stretto di Hormuz, passaggio chiave per una quota rilevante dei flussi mondiali di petrolio e gas, il premier britannico Keir Starmer afferma che Londra sta lavorando con partner europei e internazionali a un piano collettivo "praticabile" per ristabilire la libertà di navigazione e limitare le ricadute economiche della crisi.

"Alla fine dobbiamo riaprire lo Stretto di Hormuz per garantire stabilità al mercato - afferma Starmer -. Non è un compito semplice. Per questo stiamo lavorando con tutti i nostri alleati, compresi i partner europei, per mettere a punto un piano collettivo praticabile. Un piano che possa ripristinare la libertà di navigazione nella regione il più rapidamente possibile e attenuare gli effetti economici".

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