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Piovella (Soi): controlli periodici contro malattie silenti occhi

di TMNews lunedì 4 marzo 2024
2' di lettura

Roma, 5 mar. (askanews) - La vista, bene prezioso, ma troppo spesso sottovalutato. A Marzo, mese dedicato alla prevenzione delle patologie oculari , il presidente della SOI-Società Oftalmologica Italiana, Matteo Piovella, pone l'accento sulle malattie silenti della vista. Quelle che, almeno nella fase iniziale, non danno particolari sintomi e che però possono causarci danni gravi.

"Sono per noi le più importanti e sono anche molto diffuse - spiega - perché la persona non riesce a rendersene conto finché non subisce delle penalizzazioni della vista, anche importanti, che però sono difficili da recuperare. Come sono il glaucoma, la maculopatia, il famoso occhio pigro nei bambini...L'occasione oggi è la Giornata mondiale della prevenzione del glaucoma, noto anche come il ladro della vista, perché non c'è una percezione da parte della persona che ne è affetta: la metà delle persone che oggi hanno il glaucoma in Italia non sanno di averlo, proprio perché non ne hanno percezione".

Prevenzione e diagnosi precoce sono dunque gli strumenti fondamentali per evitare di scoprire patologie quando ormai hanno già prodotto danni alla visione .

"Una visita oculistica alla nascita - ricorda Piovella - una entro i 3 anni di età, poi il primo giorno di scuola e dai 12 ai 15 anni per la gestione della miopia che sta diventando un problema importante. Con un focus speciale su bambini e adolescenti. Dai 40 ai 60 anni una visita oculistica ogni due anni e dai 60 in su una volta l'anno".

Ma con una raccomandazione: "La visita oggi deve essere contestuale: nello stesso momento, cioè, devono essere eseguiti gli esami diagnostici. Abbiamo la fortuna di avere delle tecnologie incredibili. Questi esami sono fondamentali per fare la diagnosi".

"Oggi per una visita oculistica SSN c'è un anno di attesa, vuol dire - osserva - che se poi ritardiamo ulteriormente con l'attesa degli esami, perdiamo il 50% delle nostre capacità di cura. La vista rappresenta l'83% dei nostri contatti con l'esterno. Abbiamo un sistema straordinariamente positivo, va applicato a tutte le età.

Le visite oculistiche sono necessarie, non ascoltate chi vi dice che si fanno esami inutili, che gli esami non servono, che si spendono soldi.

Dobbiamo darci da fare per tutelare la nostra vista e per essere responsabili della nostra vista e soprattutto di quella dei bambini".

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