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Campelli (Corepla): Regolamento Ue penalizza sistema virtuoso

di TMNews mercoledì 6 marzo 2024
1' di lettura

Roma, 6 mar. (askanews) - "Il regolamento europeo sugli imballaggi in plastica sta prendendo forma, l'accordo provvisorio raggiunto ieri è un primo passo importante anche se non definitivo. Se però l'obiettivo doveva essere quello di disciplinare il settore in modo da ridurre gli sprechi e l'impatto ambientale dei rifiuti non penso sia stato raggiunto. Penalizzando il riciclo in virtù del riuso si sta mettendo a punto un'operazione fortemente ideologizzata", lo ha detto questa mattina Andrea Campelli, Direttore Relazioni Esterne di Corepla, intervenuto a Largo Chigi, il format di The Watcher Post. "Puntare su un regolamento anziché su una direttiva è stato un grande errore. Quello raggiunto ieri, che dovrebbe rappresentare l'ossatura del regolamento, è un accordo che propone piccole soluzioni che avranno un grande impatto sulla filiera italiana della plastica, alcuni materiali verranno proibiti senza considerare il loro contributo a ridurre lo spreco alimentare e a garantire igiene e sicurezza". E ha aggiunto: "I progetti nell'ambito del Pnrr su cui si sta lavorando in questo settore sono importanti perché sono legati allo sviluppo di impianti utili a colmare dei gap presenti in alcune aree del paese e soprattutto per implementare la portata tecnologica di questa filiera industriale. L'Italia da 25 anni ha messo in piedi un sistema consortile molto virtuoso, è un peccato che la normativa europea lo vada a penalizzare per andare incontro a stati membri che non sono stati bravi come noi".

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"Una cosa è certa, posso dirlo per la Germania. Siamo pronti a garantire diplomaticamente il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz. Tuttavia, non ci sarà alcuna partecipazione militare", ha affermato Pistorius in conferenza stampa congiunta con l'omologo lettone Andris Spruds a Berlino.

"Non abbiamo iniziato noi questa guerra. Condivido, noi tutti condividiamo l'obiettivo di mettere fine a questo regime dei mullah. La questione di come ciò verrà realizzato è oggetto di dibattito. Gli americani, con gli israeliani, hanno scelto questa strada. Noi abbiamo solo fatto delle critiche molto moderate", ha aggiunto.

"Cosa si aspetta Donald Trump che una manciata o due di fregate europee possano realizzare nello Stretto di Hormuz che la potente Marina americana non possa fare da sola? Questa è la domanda che mi pongo", ha concluso.

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