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Fondatrice Save The Children tramite IA alle ragazze: siate pioniere

di TMNews giovedì 7 marzo 2024
2' di lettura

Roma, 7 mar. (askanews) - In vista della Giornata internazionale della donna, Save the Children diffonde un video realizzato interamente con l'intelligenza artificiale per far conoscere la storia rivoluzionaria della sua fondatrice, Eglantyne Jebb, per ispirare tutte le bambine e le ragazze a combattere per le proprie passioni e a pensare oltre gli stereotipi.

L'attivista britannica era infatti convinta che aiutare i bambini costituisse la premessa per un futuro migliore per l'intera società. Pioniera dell'attivismo per la difesa dei bambini nel mondo, nel 1919, all'indomani della Prima Guerra Mondiale, fondò Save the Children per soccorrere i bambini austriaci e tedeschi che stavano morendo di fame a causa del blocco navale imposto dalle nazioni vincitrici. Nel 1923 scrisse la prima Carta dei Diritti del fanciullo, che è stata adottata dalla Società delle Nazioni nel 1924 e che ha costituito il testo base per la successiva Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza delle Nazioni Unite.

A partire dalle poche fotografie a disposizione, Save the Children ha chiesto all'intelligenza artificiale di dare un volto a Eglantyne Jebb per raccontare la storia di una donna che ha sfidato il suo tempo anticipando il concetto, rivoluzionario per l'epoca, che anche i bambini fossero titolari di diritti.

Fu parte di una generazione di giovani donne che ai primi del novecento reclamava uno spazio di azione pubblica, una donna fuori dagli schemi, un segno di speranza in un mondo pieno di ombre, dominato da rancori e spinte nazionalistiche, pronte a esplodere, di lì a poco, con la seconda guerra mondiale. Si attivò contro la povertà infantile, raccolse fondi e fece sensibilizzazione per i bambini affamati dalle guerre e le loro aspirazioni, al di là di qualsiasi confine geografico o politico. Perché, come diceva Eglantyne Jebb, "niente è impossibile finché non ci rifiutiamo di provarci": in questa frase il suo essere pioniera, la sua capacità di andare oltre gli stereotipi, il suo invito a tutte le donne a essere pioniere.

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La nuova Nissan Micra 100% elettrica debutta sulle strade italiane

Roma, 16 mar. (askanews) - La nuova Nissan Micra è pronta per il debutto sulle strade italiane: la vettura che ha rivoluzionato il segmento utilitarie, arrivata in Italia nel 1992, è ora alla sua sesta generazione 100% elettrico. In occasione del test drive di presentazione alla stampa, askanews ha intervistato il presidente e ad di Nissan Italia, Marco Toro.

"Oggi diamo il bentornata sulle strade italiane a Micra, un nome un mito - più di 600mila clienti italiani l'hanno acquistata - torna per ripetere il successo delle generazioni precedenti. Arrivò qui nel 1992 e portò servosterzo di serie, cambio automatico, alzacristalli elettrici, abs e stravolse completamente il segmento delle utilitarie. Vinse il premio auto dell'anno nel 1993, prima auto giapponese vincerlo".

Con l'arrivo della nuova vettura gli obiettivi nell'elettrico sono più che mai ambiziosi in casa Nissan: "600mila Micra su 1,4 milioni di Nissan vendute fino ad oggi rappresenta il 42%. Micra gioca nel segmento B 100% elettrico che è sempre stato il segmento più venduto in Italia e all'interno di questo segmento i clienti che si avvicinano all'elettrico stanno crescendo: nel 2025 le vendite di queste vetture sono triplicate rispetto al 2024. Già il 2026 è cresciuto, siamo già all'8% di peso e prevediamo di arrivare al 10% quindi raddoppiando le vendite rispetto al precedente. Prevediamo che una volta lanciata, nel nostro anno fiscale che dura 12 mesi dal lancio possiamo arrivare a circa mille Micra vendute".

Tre sono i pilastri sui quali la casa giapponese punta per confermare il successo della nuova Micra: "I punti di forza sono quelli con cui Micra vuole rispondere alle esitazioni che oggi un cliente ha verso il 100% elettrico: l'autonomia della batteria, l'esperienza di ricarica, ossia dove sono i punti e in quanto tempo ricarico e ovviamente il prezzo. Sull'autonomia diamo una risposta molto concreta: superiamo i 400 km e arriviamo a 416 km. Oggi un cliente di questo segmento sta tra i 20 e i 40 km di percorrenza al giorno. Quindi 416 vuol dire avere più di una settimana di ricarica rapida. Sulla esperienza di ricarica due punti; il tempo di ricarica, in mezz'ora arrivo all'80% e soprattutto i punti di ricarica non li dobbiamo cercare noi; c'è un sistema intelligente di navigazione, si inserisce la destinazione e in automatico il sistema programma le varie soste sui punti di ricarica, ci fa sapere se sono funzionanti, se sono disponibili. Finiamo sul prezzo che per un auto di questa tipologia riteniamo essere competitivo perché partiamo da 24.990 euro partendo da un listino al quale applichiamo più di 4.500 euro di incentivi Nissan. Riteniamo che sia un prezzo competitivo considerata anche la garanzia gratuita estesa fino a 10 anni. Quindi tecnologia, prezzo e non possiamo non menzionare il design".

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Pubblica amministrazione, il Piemonte accelera la semplificazione

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"Il disegno di legge - ha detto Gian Luca Vignale, assessore a delegificazione e semplificazione Regione Piemonte - ha alcuni aspetti attuativi immediati e ne ha altri di medio periodo. Quelli immediati sono l'istituzione del tavolo della semplificazione, un luogo in cui si trovano tutti i soggetti interessati da politiche di semplificazione. Ne ha altri di medio periodo, come quello di investire sui sistemi digitali, così come sull'intelligenza artificiale, che sono ovviamente oggi sistemi che garantiscono la riduzione dei tempi".

Il tutto ispirato da tre principi cardine: lo stop alla duplicazione di documenti dei quali la pubblica amministrazione è già in possesso, il non aggravamento amministrativo da parte degli atti regionali rispetto alle leggi dello Stato, e infine l'aiuto a sanare irregolarità formali.

"La semplificazione - ha osservato Paolo Zangrillo, ministro per la pubblica amministrazione - è un tema molto complicato e richiede non soltanto competenza tecnica, ma anche la capacità di fare rete e quindi l'incontro di oggi fa emergere questa predisposizione della Regione ad avere la capacità di mettere insieme tutti gli attori che possono aiutarci a rendere questo processo di semplificazione il più efficace possibile".

Il provvedimento cancellerà 42 leggi superate o inattuali e nel frattempo verrà firmato il protocollo d'intesa che coinvolge anche le università del territorio, Formez, Unioncamere e le principali rappresentanze degli enti locali con l'obiettivo di costruire un vero e proprio ecosistema regionale della semplificazione.

"Mettere in pratica questo accordo - ha concluso Giovanni Anastasi, presidente Formez - significa di fatto avviare un processo di semplificazione strutturato che non deve essere solo la correzione di errori fatti in passato, risolvere stratificazioni che si sono accumulate nel tempo, ma è un processo che deve essere stabile sin dall'inizio di qualsiasi attività che porti a regolamenti, attività progettuali e qualsiasi altra iniziativa e noi, in virtù della nostra propensione all'innovazione e alla nostra capacità amministrativa, diremo la nostra in modo importante".

E' prevista infine la realizzazione di un portale regionale unico che sarà la porta d'accesso semplificata alle procedure regionali, in grado di rendere più chiare le informazioni e più accessibili i servizi per cittadini e imprese.

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