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Acquisti tax free: 2023 in crescita, superati i livelli pre-Covid

di TMNews venerdì 8 marzo 2024
3' di lettura

Milano, 8 mar. (askanews) - Lo shopping tax free nel 2023 ha proseguito lungo la strada della ripresa imboccata l'anno prima, superando i livelli pre Covid. In Italia il recupero della spesa ha raggiunto il 119% rispetto al 2019, al di sopra del 117% a livello mondo. Anche lo scontrino medio è cresciuto a doppia cifra toccando i 981 euro (+19%). A scattare la fotografia sull'anno concluso da poco è Global Blue, leader nel settore del tax free.

"Il 2023 ha soprattutto confermato la ripresa che si era già vista nel 2022, trainata soprattutto dai turisti americani e turisti del Golfo, questo per quanto riguarda specificamente l'Italia in generale l'Europa - ha affermato Tomas Mostany, Svp strategy & chief product officer Global Blue - Quello che abbiamo visto sulla seconda metà del 2023 è una crescita anche molto forte in Asia, trainata in quel caso dai turisti cinesi che si stanno cominciando a vedere adesso in Europa".

Americani e arabi hanno registrato picchi di recupero della spesa oltre il 240%, con millennial e generazione Z tra i principali motori dell'incremento. Non solo, se nella geografia della spesa tax free la classifica delle città si mantiene immutata, nel 2023 ad aumentare è la disponibilità di spesa. "Le città sono rimaste sempre quelle che erano già prima del Covd, quindi Milano in primo posto poi Roma, Firenze e anche Venezia - ha proseguito - Quello che abbiamo visto di diverso rispetto al passato è che è sempre uno spostamento più verso il lusso, quindi i turisti che arrivano sono turisti disposti a spendere di più e anche più giovani quindi abbiamo visto una crescita molto importante del GenZ".

E anche i dati dal primo febbraio 2024, quando è entrato in vigore il nuovo regime tax free, con la riduzione da 155 a 70 euro della soglia minima per il rimborso dell'IVA per gli shopper extra-Ue, sono positivi. Global Blue ha registrato un aumento del numero di transazioni (+39% dal 1° al 25 febbraio) e la presenza, in questo range di prezzo, di shopper di nuove nazionalità, svizzeri, sudamericani e turchi su tutti. Attese incoraggianti dunque anche per il resto dell'anno:

"Noi per il 2024 siamo molto ottimisti. Vediamo una riconferma di quella che è stata la crescita l'anno scorso dei turisti americani e turisti del Golfo quindi anche per quest'anno rimarranno secondo noi con un trend molto forte - ha anticipato - e vediamo anche una crescita dei turisti cinesi quindi pensiamo che già nel 2024 recupereranno i livelli che avevano pre covid in Europa".

Dati e trend come questi, in un contesto economico in evoluzione, rappresentano anche una leva strategica per i brand che potranno focalizzare in maniera più mirata la propria offerta. Per questo Global Blue ha affinato ulteriormente la propria analisi realizzando un nuovo report:

"Il mix che c'è oggi è completamente diverso dal mix di nazionalità che c'era nel 2019, quindi il concetto dei dati diventa ancora più importante per capire l'evoluzione del turista internazionale - ha messo in luce Stefano Rizzi, managing director Global Blue Italia - ad oggi non eravamo ancora riusciti a identificare il singolo prodotto d'acquisto del turista internazionale. A breve rilasceremo questa nuova reportistica che permetterà a un brand di capire la borsa che tipo di appealing ha sul turista internazionale, average spending, dove vengono acquistate e quindi poi fare anche dei benchmark con delle realtà che vendono appunto questo tipo di prodotto".

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