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I palestinesi sfollati arrivano alla spiaggia al confine tra Egitto e Gaza

di TMNews venerdì 8 marzo 2024
1' di lettura

Roma, 8 mar. (askanews) - Le tende dei palestinesi sfollati sono arrivate fino alla spiaggia, a pochi metri dal mare, a Rafah vicino al confine con l'Egitto. Gli aiuti umanitari sganciati dagli aerei con il paracadute arrivano ormai in tutta la Striscia di Gaza.

Le Nazioni Unite continuano a sottolineare che un'offensiva israeliana a Rafah sarebbe una catastrofe. "Non si può consentire" che venga lanciata un'operazione militare di terra nel Sud della Striscia di Gaza, perché "causerebbe enormi perdite di vite umane e aumenterebbe il rischio di ulteriori crimini atroci" ha detto oggi il portavoce dell'Ufficio Onu per i diritti umani a Ginevra, Jeremy Laurence.

Secondo le Nazioni Unite, 2,2 milioni di palestinesi rischiano la carestia a causa del perdurare del conflitto tra Israele e Hamas, con gravi carenze di cibo e acqua potabile, e 1,7 milioni sono stati sfollati a causa dei combattimenti che hanno provocato anche ingenti distruzioni e lasciato il sistema ospedaliero a pezzi. Secondo l'ultimo bilancio del ministero della Sanità di Gaza, sotto il controllo di Hamas, le vittime del conflitto sono arrivate a oltre 30.800.

La comunità internazionale spinge per un accordo per un cessato il fuoco, anche in vista del Ramadan. Una delegazione di Hamas dovrebbe tornare al Cairo, in Egitto, nel fine settimana, per nuovi colloqui.

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Starmer: il Regno Unito non si farà trascinare in una guerra più ampia

Londra, 16 mar. (askanews) - Il Regno Unito difenderà i propri cittadini nella regione e i suoi alleati, ma non si farà trascinare in una guerra più ampia in Medio Oriente. Lo dice da Londra il premier britannico Keir Starmer, che indica come terzo obiettivo una rapida soluzione per riportare sicurezza e stabilità nell'area.

"Abbiamo mantenuto obiettivi chiari e coerenti per tutto il conflitto. Primo, proteggeremo i nostri cittadini nella regione. Secondo, pur adottando le misure necessarie per difendere noi stessi e i nostri alleati, non ci faremo trascinare in una guerra più ampia. E terzo, continueremo a lavorare per una rapida soluzione che riporti sicurezza e stabilità nella regione".

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Tajani: polemica inutile su incontro Cirielli-ambasciatore russo

Bruxelles, 16 mar. (askanews) - È una "polemica inutile" quella sull'incontro, il 3 febbraio scorso, del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli con l'ambasciatore russo a Roma Aleksej Vladimirovich Paramonov, rivelato dal Corriere della Sera. Lo ha detto oggi a Bruxelles il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rispondendo ai giornalisti a margine del Consiglio Esteri dell'Ue.

È inutile, ha affermato, "perché il viceministro Cirielli ha ricevuto un ambasciatore accreditato presso la Repubblica Italiana. Noi - ha ricordato - non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche con la Federazione Russa". E, ha spiegato Tajani, "l'incontro è servito a ribadire la nostra posizione, la stessa che ho ribadito cinque minuti fa a Rutte" il segretario generale della Nato da lui incontrato stamattina. La riunione "non si è svolta in segreto, si è svolta al Ministero degli Esteri. Il viceministro era assistito da funzionari della Farnesina, quindi tutto alla luce del sole".

"Ma poi - ha aggiunto il ministro - è roba di parecchie settimane fa. Avendo noi relazioni diplomatiche con tanti paesi, se un ambasciatore chiede di parlare, parla. Non è che cambia il nostro atteggiamento nei confronti della Russia perché è venuto alla Farnesina l'ambasciatore della Federazione Russa. La posizione è quella, gliel'ha ribadita anche Cirielli, quindi non c'è nulla da scandalizzarsi".

"Non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche con la Federazione russa", ha insistito Tajani. "C'è un'ambasciata d'Italia a Mosca, ci sono 340 imprese italiane che, nel rispetto delle sanzioni, operano lì. Siamo a favore delle sanzioni".

Il ministro ha poi ribadito "che non siamo per cambiare posizioni sull'acquisto di petrolio russo. Quindi mi sembra che la nostra posizione sia sempre coerente".

Insomma, è normale che si riceva un ambasciatore "per dirgli qual è la posizione italiana", e d'altra parte, ha ricordato ancora Tajani, "è stato ricevuto anche l'ambasciatore iraniano".

"Quindi - ha concluso il ministro - abbiamo sempre, con i paesi con i quali abbiamo relazioni diplomatiche, sempre ribadito la nostra posizione ufficiale, che è quella di condanna dell'invasione. Noi siamo dalla parte dell'Ucraina e non siamo dalla parte della Federazione Russa".

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L'incontro medici-pazienti sulla leucemia mieloide cronica

Viterbo, 16 mar. (askanews) - AIL scende nuovamente in campo per l'assistenza ai pazienti oncologici. A Viterbo, al Centro Culturale Valle Faul, si è svolto l'incontro tra medici e pazienti affetti da malattie oncologiche. Nello specifico, si è ampiamente dibattuto sulla leucemia mieloide cronica, un tempo considerata una malattia incurabile, ma che oggi, grazie allo sviluppo delle conoscenze e tecnologico; si combatte, si cura e si sconfigge.

Abbiamo intervistato Patrizia Badini, Presidente AIL Viterbo: " Ail si è preoccupata banalmente anche di cercare il parrucchiere, la parrucca, l'estetica, i problemi di dieta, diciamo tutto quello che sta intorno al paziente pur non essendo una emergenza tale da richiedere l'intervento dei medici nel momento specifico della cura."

Affiancare il paziente nel percorso di cura e non lasciare da soli caregiver e familiari. La mission di AIL viene condivisa anche dal gruppo AIL pazienti LMC, nato nel 2009 per diffondere una maggiore consapevolezza sulla malattia ed incoraggiare la ricerca scientifica

Ecco le parole di Felice Bombaci, Gruppo AIL Pazienti LMC: "Il focus che vogliamo dare a questi incontri è in particolare l'informazione, perché un paziente informato, una persona informata, sicuramente gestisce meglio la propria patologia e può diventare attore e non solamente un soggetto della patologia. In più un obiettivo fondamentale è quello di mettere insieme medici e pazienti in un ambiente non ospedaliero, per poter parlare tranquillamente di quelle che sono le problematiche che spesso negli ambulatori medici non si possono affrontare."

Una persona ed una vita prima della patologia. Per i medici la missione non è guarire la malattia, bensì il paziente, creando un'alleanza tra professionista e degente.

L'intervista a Roberto Latagliata, primario ematologia di Viterbo: " Cercheremo di parlarne a tutto tondo, cercando insieme ai pazienti di affrontare tutti gli aspetti, non soltanto quelli terapeutici ma anche gli stili di vita, anche le prospettive che ci sono per il futuro, in maniera tale da creare come un'alleanza, che è quello che noi ematologi vorremmo, non soltanto in questa malattia ma in tutte le nostre malattie, fra noi medici e i pazienti."

Uno tsunami che arriva nella vita di una persona e la creazione di una frattura tra il prima e un dopo la malattia. Per AIL l'obiettivo è stare accanto ai pazienti in attesa della guarigione definitiva.

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Milano, la metro M1 arriverà fino a Baggio

Milano, 16 mar. (askanews) - A Milano sono partiti i lavori che porteranno la linea della metropolitana M1 fino allo storico quartiere Baggio. Il prolungamento di oltre tre chilometri, che amplierà l'attuale percorso oltre il capolinea Bisceglie, prevedrà l'aggiunta di tre fermate, Parri-Valsesia, Olmi e Baggio, come spiegato da Francesco Mascolo, amministratore delegato MM Spa: "Il progetto strategico per la città di Milano connette quartieri popolosi, oggi poco serviti, al cuore della città, attraverso un collegamento che in 21 minuti porta da Olmi al Duomo. 60.000 residenti il bacino di utenza per un collegamento rapido, efficiente e sostenibile".

MM ha curato tutte le fasi della progettazione e ora si occuperà della Direzione Lavori per questa nuova opera. Ancora una volta MM è centrale nello sviluppo della città di Milano, come sottolinea ancora Mascolo: "Non è solo un progetto di mobilità, è anche un progetto di rigenerazione e riqualificazione urbana. Lungo il percorso, intorno alle stazioni nasceranno nuove aree verdi, piste ciclopedonali, aree attrezzate per la socialità che miglioreranno sicuramente la qualità di vita dei residenti di questi quartieri".

Le 5 linee delle metropolitane di Milano hanno accompagnato lo sviluppo della città. Un percorso svolto in un pieno parallelo come spiegato Elio Franzini, presidente di MM: "La rete metropolitana milanese è nata con M1. La grande metropolitana voluta dai milanesi, finanziata dai milanesi per poter unire le due parti operaie della città. E' nata in questo modo e ha continuato su questa stessa strada. La metropolitana ha cambiato la città ed è cambiata con la città, contribuendo a questo grande cambiamento. La società MM ha contribuito, con i servizi che svolge a favore della città, con i suoi servizi di metropolitana, con la costruzione delle metropolitane, a far diventare Milano la città che è una vera metropoli europea".

Con questo nuovo intervento e questo ampliamento della linea M1, Milano tornerà ad alzare l'asticella della sua mobilità cittadina, raggiungendo sempre più tratti urbani fondamentali. E, come sempre, lo farà affiancata da MM, storico partner dello sviluppo dell'infrastruttura urbana del capoluogo lombardo.

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