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Svezia diventa 32esimo Paese membro Nato: "E' un giorno storico"

di TMNews lunedì 11 marzo 2024
1' di lettura

Roma, 11 mar. (askanews) - La bandiera svedese viene issata nella piazza del quartier generale della Nato a Bruxelles. È con questa cerimonia che la Svezia diventa ufficialmente il 32esimo Paese membro dell'Alleanza Atlantica. L'alzabandiera viene accompagnata dall'esecuzione degli Inni svedese e della Nato.

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha dato il benvenuto al Paese che ha atteso 22 mesi prima di entrare nell'Alleanza. "Questo è un giorno storico. Diamo il benvenuto alla Svezia nella Nato, in un momento critico per la nostra sicurezza comune. 32 bandiere che sventolano insieme rappresentano 32 nazioni che lavorano per uno scopo comune: proteggere un miliardo di persone, prevenire la guerra e preservare la pace. L'adesione della Svezia rende la Nato più forte, la Svezia più sicura e tutti noi più sicuri", ha detto Stoltenberg.

Da parte sua il premier svedese Ulf Kristersson ha affermato: "Dopo più di 200 anni di non allineamento militare, questo è un passo storico, ma anche un passo molto naturale. Ci stiamo preparando da decenni e nei dettagli da due anni. Con questa adesione la Svezia è tornata a casa. Oggi vorrei dire grazie a tutti i nostri alleati. Noi abbiamo scelto voi e voi ci avete scelto, tutti per uno, uno per tutti".

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In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

TMNews