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Per Berlusconi "covo di comunisti", ora Stampa Estera attende Meloni

di TMNews martedì 19 marzo 2024
2' di lettura

Roma, 19 mar. (askanews) - La storia cambia e Palazzo Grazioli cambia storia. Cosa penserà Silvio Berlusconi a vedere quel "covo di comunisti", come aveva definito l'Associazione della Stampa Estera nel lontano 1993, trasferiti in massa nella sua ex residenza romana in via del Plebiscito 102. Esma Cakir, presidente della storica associazione di corrispondenti stranieri in Italia, che tante volte aveva provato, invano, a re-invitarlo: "Unico che non veniva era Berlusconi, durante le mie presidenze lui era molto offeso con i giornalisti stranieri, per le notizie riportate riguardo la sua vita privata".

"Come diceva anche Giorgia Meloni durante la cena dei corrispondenti che abbiamo fatto: adesso Berlusconi cosa penserà da lassù a vedere tutti questi giornalisti che lui chiamava comunisti?", ha proseguito. Quando si entra nel piano nobile, oggi inaugurato alla presenza di Sergio Mattarella, si pensa subito alla stanza che ospitava il "lettone di Putin", che poi era un "letto di Stalin", tengono a precisare i colleghi russi.

Gianfranco Nitti, giornalista del Consiglio direttivo dell'Associazione: "So che ci sono molte leggende su queste cose... Ma sinceramente devo dire che come consiglio direttivo, uno degli impegni è a non indicare questa sede come sede di qualcuno prima. Questa è la nostra sede attuale", ha spiegato ad askanews.

Gustav Hofer, collega di Arte, ricorda: "Ironia della storia, che proprio questo posto, dove c'era Berlusconi, qui dove tanti di noi aspettavano fuori, cercando di entrare, con l'immaginario delle feste, delle olgettine, ora siamo entrati noi".

Dopo la cena dei corrispondenti a fine febbraio, c'è grande attesa per la conferenza stampa con Giorgia Meloni. Helen Dahens, giornalista della tv olandese Nos: "Anche noi della stampa estera abbiamo delle domande per lei, forse avendo questa nuova sede possiamo di nuovo invitarale e speriamo che lei venga", ha affermato Helene Dahens, giornalista della tv olandese Nos. "Ha promesso di venire, ha fatto un'apertura, quindi è già una buona cosa", spiega Cakir. "Abbiamo già il ministro Picheto-Fratin che farà una conferenza stampa a breve, ma la persona che più aspettiamo è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni", conclude Hofer.

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

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