CATEGORIE

Corte Suprema Usa revoca stop alla legge sull'immigrazione del Texas

di TMNews mercoledì 20 marzo 2024
2' di lettura

Roma, 20 mar. (askanews) - Negli Stati Uniti, il tema dei migranti, soprattutto al confine con il Messico, torna a riaccendersi anche in vista delle elezioni presidenziali. La Corte Suprema ha revocato la sospensione di una controversa legge del Texas che consentirebbe alla polizia di arrestare e deportare gli immigrati che entrano illegalmente negli Stati Uniti dal Messico. La decisione della Corte, a maggioranza conservatrice, consente così al Senate Bill 4 (SB 4), di entrare in vigore. L'amministrazione del presidente Joe Biden si era opposta con forza alla legge, sostenendo che il governo federale ha l'autorità in materia di immigrazione, non i singoli Stati. La Casa Bianca ha denunciato la decisione dell'Alta Corte.

Al confine tra Messico e Stati Uniti, a Ciudad Juarez, i migranti condividono la loro delusione. "Che si mettano la mano sul cuore per i migranti, che agiscano in favore dei migranti, perché noi siamo famiglie, così come loro hanno famiglie. E noi abbiamo bisogno di entrare negli Stati Uniti, io ad esempio che sono un esiliato politico" dice Giancarlo Navarro. "Siamo venuti per lavorare. Non siamo venuti per prendere niente da nessuno. Quello che vogliamo è solo lavorare qui (negli Stati Uniti, ndr) per mandare soldi ai nostri figli, alle nostre famiglie", aggiunge Oscar Galeano. "Questa è una legge anti-migranti, xenofoba e discriminatoria - ha commentato Alicia Barcena, ministra messicano degli Affari esteri - stabilisce che qualsiasi migrante o persona che si sposta in qualsiasi parte del Texas può essere trattenuta dalle autorità e messa in prigione o deportata".

La situazione è complessa: il mese scorso un giudice federale aveva bloccato temporaneamente la legge approvata dalla maggioranza repubblicana nella legislatura statale del Texas, affermando che era "in conflitto con le disposizioni chiave della legge federale sull'immigrazione". Ma una corte d'appello a maggioranza conservatrice ha dichiarato poi che la legge poteva entrare in vigore a meno che la Corte Suprema non avesse deciso diversamente. La più alta corte nazionale, a maggioranza conservatrice, aveva emesso una sospensione temporanea all'inizio del mese, ma ora l'ha revocata, in attesa di ulteriori discussioni presso la corte d'appello.

E se da una parte i repubblicani incolpano Biden per il recente flusso record di immigrati negli Stati Uniti, la Casa Bianca, dall'altra, accusa i repubblicani di aver deliberatamente sabotato il tentativo bipartisan di trovare una soluzione.

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews

Iran, Trump: alcuni alleati non entusiasti di proteggere Hormuz

Washington, 16 mar. (askanews) - Il presidente Donald Trump ha criticato alcuni alleati degli Stati Uniti per la loro tiepida risposta al suo appello a contribuire alla protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e voi non volete essere coinvolti?", afferma Trump, che si è divertito a "mimare" le risposte esitanti di alcuni governanti stranieri, senza però dire apertamente quali fossero.

TMNews

Trump: "Risposta Francia su Hormuz non è perfetta, ma è la Francia"

Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

TMNews