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L'IDF: un "grave errore" l'uccisione degli operatori umanitari a Gaza

di TMNews mercoledì 3 aprile 2024
1' di lettura

Gerusalemme, 3 apr. (askanews) - L'esercito israeliano ha riconosciuto di aver commesso un "grave errore" dopo l'attacco che ha ucciso sette operatori umanitari della World Central Kitchen nella Striscia di Gaza, suscitando sdegno in tutto il mondo.

Si è trattato di un "grave errore" che "non sarebbe dovuto accadere", ha dichiarato il capo di Stato Maggiore israeliano, Herzi Halevi, in un videomessaggio, riferendosi alla scarsa visibilità notturna, in "condizioni molto complesse".

L'Ong World Central Kitchen, con sede negli Stati Uniti, era una delle poche organizzazioni ancora operanti nella Striscia dopo quasi sei mesi di guerra tra Israele e Hamas; dopo l'attacco a Deir al-Balah ha dichiarato di voler "sospendere le sue operazioni nella regione".

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Vertice Nato ad Ankara, Tajani: confermeremo impegni su spese militari

Roma, 1 lug. (askanews) - Per Antonio Tajani la Nato resta il fondamento della sicurezza comune, ma l'Europa deve contare di più dentro l'Alleanza Atlantica.

Rispondendo al Question Time a Benedetto Della Vedova, il ministro degli Esteri ha rilanciato il pilastro europeo della Difesa e, in prospettiva, una Difesa europea integrata. In questo quadro, ha spiegato, lo strumento SAFE è una delle leve a disposizione, da aprire anche ai partner extraeuropei.

Al vertice di Ankara, ha aggiunto Tajani, l'Italia confermerà l'impegno sulla spesa militare: "Un passo necessario per proteggere libertà e sicurezza dei cittadini".

"L'Alleanza Atlantica - ha detto Tajani - è e resterà il fondamento della nostra sicurezza comune. Ma al suo interno l'Europa deve poter contare di più e assumersi pienamente le proprie responsabilità. Serve un salto di qualità per realizzare il pilastro europeo dell'Alleanza e, in prospettiva, una Difesa europea integrata, il sogno di De Gasperi e Berlusconi. In questo quadro, 'Safe' è uno degli strumenti a disposizione. A Bruxelles abbiamo lavorato per fare in modo che 'Safe' fosse aperto anche ai Partner extra europei. Come per ogni iniziativa specie sul tema prioritario della Difesa, quello che è importante non sono solo però le risorse, quanto piuttosto il raggiungimento degli obiettivi capacitivi".

"L'Italia - ha proseguito Tajani - vuole essere protagonista del percorso di rafforzamento del pilatro europeo della Difesa. Per posizione geografica, competenze industriali e impegno costante a favore della pace e della sicurezza nelle aree strategiche che ci riguardano da vicino, dall'Africa subsahariana al Corno d'Africa, dai Balcani al Libano, fino al Mar Rosso. Per questo - ha sottolineato il ministro degli Esteri - al Vertice di Ankara confermeremo il nostro impegno sulla spesa militare: un passo coraggioso e necessario per proteggere la nostra libertà e la sicurezza dei cittadini".

TMNews

Il mondo delle licenze: cultura pop e affari per quasi 400 miliardi

Milano, 1 lug. (askanews) - Il mercato globale delle licenze continua la sua ascesa, chiudendo il 2025 con un valore stimato di 389,8 miliardi di dollari e una crescita del 5%. A questo segmento di mercato che si conferma una potente leva di marketing narrativo è dedicato anche quest'anno il Milano Licensing Day, che si tiene, per la 20esima edizione presso il NHow Milano il 17 settembre. "È il nostro marketplace - ha spiegato ad askanews Paolo Lucci, produttore del Milano Licensing Day - dove si incontrano tutti gli operatori, quelli attivi, cioè che vendono licenze, con le aziende che comprano licenze. In questi vent'anni ovviamente lo stesso evento ha preso una forma che quella che ovviamente manifesta il sentimento del mercato".

La cultura pop, in tutte le sue manifestazioni, è ovviamente il punto di rifermento principale per il mercato delle licenze. "Quest'anno infatti abbiamo una serie di novità - ha aggiunto Lucci - al di là del fatto che investiamo molto sul concetto di cultura pop. Apriamo con Pop, Culture Connection, che è un evento di talk che abbiamo lanciato l'anno scorso, perché ci abbiamo resi conto che il mercato del licensing vive di riferimenti alla cultura pop. La cultura pop è tutta in licenza, perché si tratta di serie televisive, cinema, manga, anime, personaggi dei fumetti ma anche marchi penso a Armani ma penso anche a Ferrari ma penso anche a McDonald che è diventato un oggetto di licenza attiva".

Le aziende licenziatarie in Italia, secondo l'Osservatorio Licensing di MLD Entertainment - sono cresciute in modo significativo, passando dalle 780 unità del 2007 alle 1.950 stimate per il 2025, segnando un +150%. Atro elemento interessante è l'aumento del numero di contratti medi annui per azienda che è quadruplicato. Ma a cambiare sono anche le tipologie di licenze sulle quali si lavora. "Ci sono molte più quelle che noi chiamiamo collaboration o limited edition - ha aggiunto il manager - quindi sono licenze cedute per un tempo minimo ed è una espressione direi assolutamente significativa di come il mercato del licensing si sia evoluto".

Alla base di tutto c'è anche un modo diverso di approcciarsi ai consumatori. "Non si cerca più un consumatore - ha concluso Lucci - si cerca un fan: quindi impulso, scarsità, collezionamento: questi sono tre aspetti che stanno esattamente nell'evoluzione del licensing come l'abbiamo vista negli ultimi 20 anni e in questo momento direi che sono le evidenze più importanti".

Milano Licensing Day si pone anche come osservatorio culturale e strategico dove i trend diventano opportunità e le idee si possono trasformare in business internazionale.

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Graziano Stasi racconta l'avventura di Molino Casillo negli USA

Roma, 1 lug. (askanews) - Dodici stabilimenti sul territorio nazionale, una presenza su cinque continenti e un'unica ricetta: genuinità, promuovere una lavorazione che mantiene intatto il chicco di grano, quanto più possibile, ottenendo una farina nutriente e dal sapore riconoscibile. A raccontare, ai microfoni de La Voce di New York, l'avventura di Molino Casillo dal 1958, brand di punta del Gruppo Casillo, negli Stati Uniti è Graziano Stasi, responsabile della divisione retail. Al Summer Fancy Food 2026 nella vetrina di Rega, distributore del marchio in Nord America.

"Rappresentiamo contemporaneamente tradizione e modernità ha dichiarato Stasi . L'attaccamento alle nostre radici pugliesi, alle pratiche anche di lavorazione del grano con produzione tutta italiana incontra il resto del mondo grazie all'esportazione".

Sono due i prodotti che si servono delle farine di Molino Casillo: la pizza e la pasta fresca, con un interesse rinnovato per la semola da parte dei ristoratori italiani. "È fondamentale quindi incontrare buyer e clienti finali in fiera ha commentato Stati per spiegare al meglio le differenze che ci contraddistinguono nei colori, nei sapori, nella texture. Oltre alla farina 00 c'è un mondo, fatto di prodotti che contengono tutte le parti del grano, completi dal punto di vista dei nutrienti".

Oggi, stanno brevettando un nuovo tipo di farina, Altograno, ricca di proteine e fibre che vengono mantenuti grazie a una tecnica di lavorazione del grano particolare, senza aggiunte successive.

L'obiettivo è la New York Style Pizza. "Oggi molti produttori si stanno avvicinando alle farine italiane ha concluso Stasi per motivi di innovazione, di lavorabilità, di nutrizione. Non si tratta solo di idratazione, di altri aspetti tecnici dell'impasto, ma anche di salute".

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Beachwear, un mercato solido tra boutique e nuove tendenze

Milano, 1 lug. (askanews). A Milano la moda mare corre sui binari del tram, in particolare quelli dell'iconico tram 1503. E' stato proprio a bordo di questo mezzo, che ha percorso il centro della città, che si è parlato della XIX edizione di Maredamare, la fiera internazionale dedicata a beachwear, resortwear, ed accessori, organizzata dalla società Underbeach.

Le parole di Carlotta Burroni, Direttrice Finanziaria di Underbeach: "I brand che espongono da noi sono di fascia medio alta e ospitiamo 300-400 brand, molti provenienti anche dall'estero, con una percentuale di circa il 30% da diversi paesi stranieri. La stessa cosa vale per il nostro visitatorato che prevede la partecipazione di buyer principalmente italiani, ma anche provenienti da molti paesi esteri europei e extraeuropei."

È stata inoltre presentata la prima ricerca dedicata al settore, realizzata dalla società Sita Ricerca per Underbeach ed AIMI-Associazione Italiana Mare Intimo. Il mercato italiano del beachwear vale oltre 830 milioni di euro, con 665 milioni dati dal consumo interno. Ci sono poi gli acquisti dei turisti stranieri che pesano per il 25-30% del mercato, per un valore che arriva a 200 milioni. A trainare le vendite sono soprattutto i negozi fisici, che nel beachwear mantengono un ruolo più centrale rispetto all'e-commerce, che si ferma sotto il 15% delle vendite complessive.

Un settore solido quello del beachwear, che guarda già alle tendenze del 2027.

L'intervista a Nello Marelli, trend forecaster per Underbeach: "Sicuramente abbiamo bisogno di un ristoro, di un ritorno alla calma che ci dà la natura: per questo abbiamo scelto il tema rural piuttosto che questo desiderio di escapismo dal caos, la voglia di essere anche dei lusi, la capacità di sovrapporre gli elementi con dei lulu e infine questo desiderio di comunque stare a contatto con l'acqua ma in città, quindi la piscina, la spiaggia in città che è actual."

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