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Air France, torna dopo 9 anni il volo diretto Parigi-Verona

di TMNews mercoledì 3 aprile 2024
2' di lettura

Milano, (askanews) - Con il nuovo collegamento diretto da Parigi-Charles De Gaulle inaugurato il 2 Aprile, i passeggeri che utilizzeranno l'aeroporto di Verona avranno accesso alle oltre 200 destinazioni internazionali del network Air France. A sua volta Verona e tutto il nord est saranno più facilmente raggiungibili dai visitatori di tutto il mondo. La compagnia di bandiera francese torna così dopo nove anni a volare sullo scalo aereo Catullo di Verona, al centro di importanti investimenti per il rinnovo del terminal, i cui lavori termineranno in tempo per accogliere in modo più confortevole e moderno i visitatori attesi alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

I passeggeri del volo inaugurale tra le due città simbolo dell'amore sono stati accolti da due attori in costume, appartenenti a Casa Shakespeare di Verona, con una breve interpretazione dell'opera che celebra l'amore per eccellenza, Romeo e Giulietta. A bordo dell'Embraer E190, che sarà attivo tre volte a settimana, tranne i mesi di luglio e agosto in cui i voli settimanali saranno due, anche Elèonore Tramus, General manager per l'Italia di Air France. "Air France ha scelto Verona perché l'Italia è un mercato davvero fondamentale per Air France. E' il secondo mercato europeo dopo la Francia. Il collegamento tra la Francia e l'Italia - afferma - è molto importante e il collegamento tra Parigi e Verona, e due città dell'amore. Ma anche offriamo più destinazioni non solo a Parigi. Possiamo offrire più di 200 destinazioni della rete di Air France all'aeroporto Charles De Gaulle. Possiamo andare nel Nord dell'America o sul est asiatico o Africa, ci sono tante scelte".

All'inaugurazione ha partecipato anche il vicepresidente Europa di Air France Noud Duyzings. Entro il 2025 - ha spiegato - il 45% degli aeromobili della compagnia sarà di nuova generazione: avranno un impatto ridotto in termini di consumi di combustibile e di impronta di carbonio. L'impegno dichiarato è di gestire una flotta composta per l'ottanta per cento di aerei a basse emissioni entro il 2030.

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Australia, la strada virale sui social fa infuriare i residenti

Gerringong, 30 apr. (askanews) - Una strada affacciata sul mare, i prati verdi, l'oceano sullo sfondo. Tasman Drive, a Gerringong, due ore a sud di Sydney, sui social è diventata la strada più bella d'Australia. E da allora il paese vede arrivare auto, pullman, visitatori con il telefono in mano. Si fermano, scattano, ripartono.

Il panorama c'è, e si vede. Ma per chi abita qui la vita quotidiana è cambiata: traffico, inversioni in mezzo alla strada, persone ferme sulla carreggiata, prati privati usati come sfondo per i selfie. Alcuni residenti hanno acceso gli irrigatori per scoraggiare le foto davanti casa. Altri chiedono che la strada diventi a senso unico.

La fama è arrivata da Instagram, TikTok e RedNote, la piattaforma cinese usata da molti viaggiatori. La vice sindaca Melissa Matters parla di un impatto economico misto: qualche attività lavora di più, altre vedono passare folla senza grandi ricadute. Gerringong conosce il turismo da tempo. Ora però deve fare i conti con una bellezza diventata virale: milioni di visualizzazioni online, e una strada che deve continuare a servire chi ci vive.

"Penso che stia incidendo su molti abitanti che vivono qui intorno - spiega Linda Bruce, una residente - perché per salire lungo questa strada, cosa che normalmente potrebbero fare in venti secondi, ora ci mettono dieci minuti. Il traffico è diventato un problema. Arriva così tanta gente, e non so se poi passi davvero molto tempo nel paese. È strano vedere così tante persone venire fin qui per il panorama, che è meraviglioso. Uno dei migliori in Australia, forse nel mondo".

"Penso sia per il panorama - dice Andy Liao - perché il paesaggio è così bello. Per questo ho guidato due ore da Sydney per venire qui".

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Bonifica Graffignano, Stravato: momento concreto riscatto AD

Roma, 30 apr. -"L'avvio di questo cantiere rappresenta un momento concreto di riscatto ambientale per Graffignano e per l'intera Valle del Tevere. Interveniamo su un sito che per troppo tempo è stato simbolo di degrado e illegalità, restituendo sicurezza ai cittadini e dignità al territorio. Grazie alle risorse del PNRR e al lavoro coordinato tra istituzioni e operatori qualificati, possiamo finalmente affrontare in modo risolutivo una ferita aperta da oltre vent'anni. Il nostro obiettivo è non solo rimuovere i rifiuti, ma ripristinare condizioni ambientali sostenibili e durature, nel rispetto dei tempi previsti e con la massima attenzione alla tutela della salute pubblica".

Lo dichiara l'Amministratore delegato di Sogesid Errico Stravato in occasione dell'avvio dei lavori di bonifica di 20.000 tonnellate di rifiuti tossici nella valle del Tevere. Partito infatti il cantiere per cancellare il disastro ambientale, termine lavori entro il 30 giugno, secondo nuove scadenze PNRR.

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Sogesid, Graffignano: bonifica 20.000 tonnellate rifiuti tossici

Roma, 30 apr. - Iniziati i lavori di bonifica per cancellare l'incubo dei rifiuti tossici nel Comune di Graffignano (VT). L'avvio dell'intervento rappresenta la svolta attesa da decenni per la messa in sicurezza e la riqualificazione della Valle del Tevere, interessata nei primi anni 2000 dallo smaltimento illecito di circa 20.000 tonnellate di rifiuti tossici.

L'operazione, gestita da Sogesid - la Società di ingegneria ambientale dello Stato - e svolta dalle imprese Furia e Gentile Ambiente, leader nel campo dei rifiuti, è finalizzata alla rimozione delle tonnellate di veleni sepolti e al ripristino delle condizioni ambientali, nel sito orfano del Pascolaro in località Sipicciano, nel Comune di Graffignano.

I lavori avranno una durata di 29 giorni naturali e consecutivi e saranno realizzati nell'ambito dell'Accordo di Programma per la bonifica dei siti orfani, sottoscritto tra la Regione Lazio e il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. L'intervento è finanziato con 13 milioni di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che prevede, come obiettivo finale della misura, la riqualificazione di almeno il 70% della superficie dei suoli individuati dal Piano d'Azione. "Dopo oltre vent'anni la ferita aperta nel cuore della Valle del Tevere può finalmente iniziare a rimarginarsi". Lo afferma l'onorevole Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati.

"L'avvio del cantiere per la bonifica del sito orfano del Pascolaro - spiega - rappresenta un passaggio cruciale e decisivo per mettere finalmente fine a una delle emergenze ambientali più critiche della provincia di Viterbo e segna l'inizio di una nuova fase, fondata sulla tutela dell'ambiente, sulla sicurezza dei cittadini e sul recupero al territorio. Un ringraziamento, infine, a Sogesid, società di ingegneria ambientale dello Stato, per il contributo tecnico e operativo che ha reso possibile l'avvio di questo importante intervento di bonifica", conclude il presidente Rotelli.

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Reporter Senza Frontiere: la libertà di stampa ai minimi nel mondo

Roma, 30 apr. (askanews) - Secondo Reporter Senza Frontiere, la libertà di stampa in tutto il mondo ha raggiunto un nuovo minimo. Nel suo ultimo rapporto, il World Press Freedom Index 2026, presentato a Taipei, si legge che per la prima volta nei 25 anni di storia dell'indice (Rsf), più della metà dei paesi del mondo rientra ora nelle categorie 'difficili' o 'molto gravi' per la libertà di stampa" e che "il punteggio medio per tutti i paesi e territori del mondo non è mai stato così basso". La libertà di stampa è in calo in 100 paesi su 180, tra pressioni politiche in crescita - si legge- tendenze autoritarie in aumento e mercato dei media fortemente indebolito.

Inoltre, la percentuale della popolazione mondiale che vive in un paese in cui la situazione della libertà di stampa è considerata "buona", è crollata dal 20% a meno dell'1%. Solo sette paesi del Nord Europa, guidati dalla Norvegia, rientrano in questa categoria.

Gli Stati Uniti, che erano già passati da una situazione "abbastanza buona" a una "problematica" nel 2024, anno della rielezione di Donald Trump, sono scesi di altre sette posizioni a 64, si legge nel rapporto. La Russia di Vladimir Putin è al 172esimo posto. L'Italia passa dalla posizione 49 alla 56. La Germania è 14esima, la Francia 25esima. Il peggior crollo nella classifica nel 2026 si è verificato in Niger, sceso di 37 posizioni, al 120esimo posto con la giunta militare al potere.

Aleksandra Bielakowska, responsabile di RSF per l'Asia-Pacifico, ha detto che "i tre paesi con il punteggio peggiore rimangono gli stessi dell'anno scorso, ovvero Cina, Eritrea e Corea del Nord, senza troppe sorprese, paesi totalitari in termini di accesso alla libertà di stampa, non c'è libertà di stampa".

E Cedric Alviani, a capo di Rsf per l'Asia orientale ha specificato: "La libertà di stampa non significa che i media hanno il diritto speciale di fare ciò che vogliono. Non significa che i proprietari dei media, ovvero i gruppi che possiedono i mezzi di informazione, hanno il diritto di utilizzare i media come desiderano per il proprio tornaconto. Questa non è libertà di stampa".

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