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Economia circolare, una partnership tra Deloitte e Omnisyst

di TMNews giovedì 4 aprile 2024
2' di lettura

Milano, 4 apr. (askanews) - Deloitte Climate & Sustainability, Società Benefit di Deloitte Italia dedicata ai temi del cambiamento climatico e della sostenibilità, e Omnisyst, azienda partecipata in maggioranza da Algebris Green Transition Fund attiva nella gestione circolare dei residui industriali, hanno annunciato una partnership che ha l'obiettivo di accompagnare i siti produttivi italiani nel percorso verso un'economia circolare. "In particolare in questo caso - ha detto ad askanews Stefano Pareglio, presidente di Deloitte Climate & Sustainability - ci concentriamo sul tema dell'economia circolare, un tema che ha l'attenzione anche del dibattito pubblico e mediatico, ma che ancora oggi riscontra difficoltà di attuazione dentro le imprese. Con Omissis noi integriamo le competenze strategiche e trasformative di advisory di Deloitte con le competenze tecniche specialistiche di Omnisys a vantaggio di clienti per innovare i modelli di business nell'ottica della sostenibilità".

Nonostante la sempre maggiore presenza del tema all'interno del dibattito pubblico, soltanto il 7,2% dell'economia a livello globale è davvero circolare, dato in calo del 2,1% negli ultimi cinque anni. Nel Circularity Gap Report 2024 di Deloitte si stima che il graduale raggiungimento di un'economia circolare non solo contribuirebbe a ridurre le emissioni del 40%, ma genererebbe anche quasi 2 milioni di posti di lavoro, diventando un mercato da 2-3 miliardi di dollari nei prossimi anni. E sul tema del riciclo in Italia si fanno passi avanti. "La quantità di rifiuti che noi ricicliamo - ha aggiunto Chicco Testa, presidente del Consiglio d'amministrazione Omnisyst - sia rifiuti urbani sia rifiuti industriali, aumenta ormai superato il 50%. Quello su cui dobbiamo migliorare è l'utilizzo dei materiali riciclati per produrre altri materiali e quindi ridurre il consumo di materiali vergini. Per fare questo bisogna entrare nello specifico, avere sempre più informazioni e più intelligenza sui materiali e capire come si possono riusare".

Una delle leve per la diffusione dell'economia circolare è legata al fatto che alle aziende la sostenibilità conviene anche a livello economico e gli investitori guardano con interesse al mondo green. "Il fondo investe in business maturi - ci ha spiegato Valerio Camerano, Managing Director di Algebris Green Transition Fund - e con il capitale e la promozione e l'innesto di risorse manageriali nuove e l'utilizzo di tecnologie nuoce, intende far crescere queste aziende e portarle a un livello di competitività superiore. Tipicamente il livello di competitività superiore è in grado di determinare anche una maggiore protezione e sicurezza dell'azienda e allo stesso momento un ritorno sul capitale investito è importante. Quindi si può coniugare il ritorno economico e il ritorno sostenibile degli investimenti".

Discorso che nel nostro Paese sembra già essere abbastanza attecchito. "L'Italia, nel panorama europeo - ha concluso Pareglio - risulta essere uno dei Paesi più attenti alla dimensione della circolarità nell'uso dei beni dei servizi".

La partnership tra Deloitte e Omnisyst mira ad accelerare ancor di più i processi, attraverso un'offerta di servizi che consenta alle imprese di avvalersi di tecnici e specialisti per la valutazione del loro modello di business relativo alla gestione dei residui industriali.

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