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Barozzi Group festeggia 120 anni fra tradizione e innovazione

di TMNews giovedì 11 aprile 2024
2' di lettura

Revere, 11 apr. (askanews) - Centoventi candeline su cui soffiare per celebrare un lunghissimo percorso, costruito da persone che hanno saputo reinventarsi per stare al passo con i tempi e prepararsi anche per le sfide del futuro. Di questo e di una splendida tradizione alle spalle ha potuto festeggiare la famiglia Barozzi, nell'evento al Palazzo Ducale di Revere, in provincia di Mantova, in occasione del 120° anniversario di Barozzi Group. Serata nella quale si è tenuto un incontro dedicato alle "imprese cuore della Lombardia e della rinascita in Italia".

L'azienda mantovana, specializzata nel settore delle vernici, rappresenta un perfetto esempio di imprenditoria resiliente, per una delle tante PMI capaci di superare sfide e difficoltà. Già dai tempi della fondazione del 1904, come raccontato da Vittorio Barozzi: "L'azienda nacque allora grazie a mio nonno Silvio, che diede inizio all'attività di vendita di colori e vernici, attraverso l'apertura di una drogheria in Revere nella quale si trovava davvero di tutto. In seguito, mio papà diede un nuovo impulso all'azienda, che poi passò fra le mani mie e di mio fratello che la trasformammo ulteriormente".

Ora il timone è passato fra le mani della CEO Cecilia Barozzi, figlia di Vittorio. Dopo essere salita sul palco insieme ai fratelli Matteo e Marcella, altri rappresentanti della quarta generazione di famiglia alla guida dell'azienda, Cecilia ha sottolineato la trasformazione del gruppo da lei guidato: "La nostra è una azienda che affonda le radici nella tradizione, ma che abbiamo trasformato nel corso degli anni. Oltre alla divisione legata alle vernici tradizionali, ci sono anche comparti dedicati al vivaismo viticolo e frutticolo e recentemente abbiamo messo a punto una gamma innovativa di prodotti termoriflettenti che contribuiscono a generare efficienza energetica. Con quest'ultima, abbiamo conquistato appeal agli occhi dei potenziali clienti: il nostro intento è quello di trasformare una azienda di famiglia in un gioiello che possa essere apprezzato sui mercati internazionali".

Nel dibattito sul rapporto fra imprese, territorio e istituzioni aperto dal panel condotto dalla giornalista Rita Palumbo, sono intervenuti anche il sindaco di Borgo Mantovano, Alberto Borsari, l'assessore allo sviluppo economico della regione Lombardia, Guido Guidesi e il presidente di Confindustria Mantova, Fabio Viani. In seguito, spazio anche alle parole dell'assessore alle attività produttive del comune di Castiglione delle Stiviere, Giovanni Grasso, del vicepresidente vicario dell'associazione marchi storici d'Italia, Roberto Busso e del consigliere della regione Lombardia, Michele Schiavi.

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Alemanno fuori dal carcere: "È una realtà terribile"

Roma, 24 giu. (askanews) - Gianni Alemanno è uscito dal carcere di Rebibbia. Camicia blu, pantaloni neri, è stato accolto da circa 100 sostenitori, che scandivano il coro "Gianni, Gianni" e "gianni, uno di noi".

Alemanno era detenuto nel penitenziario dalla sera del 31 dicembre del 2024: ha scontato la pena di 1 anno, 5 mesi e 24 giorni per le accuse di traffico d'influenze illecite e abuso d'ufficio, nell'ambito dell'inchiesta "Mondo di Mezzo".

"Ho visto e conosciuto una realtà terribile. Il carcere è una vergogna nella nostra Repubblica". Queste le prime parole di Alemanno.

Ad attendere l'uscita dell'ex primo cittadino della Capitale, decine di giornalisti, cameramen e diversi esponenti dell'area politica di riferimento. Come Massimo Arlechino, presidente del movimento politico Indipendenza - fondato proprio da Alemanno: "Oggi per Gianni finisce la rieducazione. È stato lui ad aver rieducato la casa circondariale e non il contrario. Speriamo che quest'anno e mezzo abbia fatto bene al sistema carcerario che ha bisogno di guarire".

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L'impatto dell'ambiente sul rischio onco-ematologico

Lecce, 24 giu. (askanews) - Si è svolta all'Università del Salento, nella Sala Chirico del Monastero degli Olivetani di Lecce, la presentazione del volume che raccoglie gli atti del Convegno nazionale AIL 2024 dedicato al tema dell'impatto dell'ambiente e degli stili di vita sul rischio onco-ematologico. Il libro, ha raccolto i contributi scientifici, istituzionali e sociali emersi durante la quarta edizione del convegno "Curare è prendersi cura", che aveva messo a confronto esperti di medicina, epidemiologia, scienze ambientali e rappresentanti del mondo associativo.

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Al centro del dibattito il legame tra salute e ambiente, con particolare attenzione ai fattori di rischio modificabili, come l'inquinamento dell'aria, del suolo e delle acque, ma anche agli stili di vita e alla prevenzione.

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