Milano, 23 giu. (askanews) - In anteprima il videoclip di "È finita" (Zoo Dischi/ADA Music Italy), il nuovo singolo di Pierdavide Carone e Martina Attili.
Il video - ispirato al celebre film con protagonisti Brad Pitt e Angelina Jolie, Mr & Mrs. Smith, - si apre con una terapia di coppia in cui viene sollevato il problema della collaborazione artistica che si fa complicata quando i temi dei brani coinvolgono amori passati. Il video, diretto da Viviana Iannizzi, alterna diverse scene, che replicano delle scene iconiche del film, in cui i due artisti si ritrovano coinvolti in piccole tensioni e episodi divertenti. Negli ultimi secondi però si torna nello studio dello psicologo e i problemi sembrano risolti: forse tutto ciò che serviva era solo comunicare.
Con questa uscita discografica si è rinnovata la collaborazione artistica tra Pierdavide e Martina, dopo "L'uscita degli artisti" (canzone contenuta negli album "Signorina Rivoluzione", di Martina Attili, e "Carone", di Pierdavide Carone), in un brano che il cantautore teneva nel cassetto da anni. "É finita" racconta infatti un'esperienza vissuta da Pierdavide in prima persona, quasi dieci anni fa, trasformando un episodio intimo in un racconto universale.
Al centro della canzone c'è il senso di smarrimento che accompagna una rottura improvvisa, consumata senza confronto e affidata a un semplice messaggio.
"Siete stai mai lasciati per messaggio? - commenta Pierdavide Carone - Magari dopo diversi mesi insieme, in cui sembrava tutto bello, tutto giusto. Ti svegli e mentre ti fai il caffè mandi un semplice messaggio e in risposta ricevi un papiro che non capisci neanche bene, ma il cui succo è che quei mesi insieme, in cui sembra tutto bello, tutto giusto, semplicemente non ci sono più? E tu rimani impotente, senza possibilità di contraddittorio, semplicemente una persona esce dalla tua vita senza neanche dirti: 'è finita'."
Carone e Attili cantano un brano autentico che ricorda i momenti più intensi di una relazione, cercando di conciliarli con la sua fine. La penna di Carone sa accompagnare con empatia in un flusso emotivo senza filtri; la voce di Martina completa il racconto, portandogli una prospettiva nuova. Le due voci si alternano e si intrecciano, dando vita a un dialogo emotivo che amplifica la forza del racconto e restituisce tutte le sfumature di una ferita sentimentale che, nell'epoca della comunicazione istantanea, può consumarsi in poche righe.