CATEGORIE

Mart, Arte e fascismo: niente reticenze, ma non è arte di regime

di TMNews domenica 14 aprile 2024
2' di lettura

Rovereto, 15 apr. (askanews) - Analizzare i vari e complessi modi in cui il regime fascista ha influito sulla produzione artistica e culturale a fini di propaganda, senza per questo negare il valore di certe opere d'arte realizzate nel periodo della dittatura di Mussolini. Il Mart di Rovereto ha inaugurato la mostra "Arte e fascismo", nata da un'idea del presidente del museo, Vittorio Sgarbi, che ha parlato di una prospettiva antifascista alla base del progetto.

"Ho voluto rappresentare con questo contrasto - ha detto Sgarbi - che nell'arte non c'è fascismo, gli artisti sono sempre individui, il fascismo è potere, il potere che le masse danno anche a un dittatore. Nel fascismo non c'è arte, ci può essere propaganda. Arte e fascismo vuol dire 20 anni di creatività che hanno portato nella scultura, nella pittura, in alcuni grandi pittori come Morandi, antifascista sempre, e soprattutto nell'architettura, un'idea dell'Italia che è l'idea di un rinascimento che ricomincia".

La mostra analizza movimenti come il Futurismo o Novecento italiano e ruota intorno a figure come quella di Margherita Sarfatti. Ma tratta anche del sistema organizzato delle arti e delle manifestazioni, delle mostre sindacali e dei concorsi che avevano il compito di dare voce all'ideologia del fascismo. E poi, però, ci sono gli artisti. Daniela Ferrari è una delle curatrici della mostra. "La mostra Arte e fascismo - ci ha detto - racconta di un fiorire delle arti nonostante il terreno politicamente inquinato in cui attecchirono. Durante il ventennio molti sono gli artisti che riuscirono a creare dei capolavori straordinari che sono qui in mostra e che vediamo regolarmente esposti nelle sale più importanti dei musei italiani e all'estero".

il percorso espositivo si snoda tra 400 opere di artisti e architetti come Mario Sironi, Carlo Carrà, Adolfo Wildt, Arturo Martini, Marino Marini, Massimo Campigli, Achille Funi, Fortunato Depero e Renato Guttuso. Con una postura curatoriale che la co-curatrice Beatrice Avanzi spiega così: "Senza negazioni, senza reticenze, con la consapevolezza che la nostra storia non va cancellata. Sappiamo che il fascismo è stato il periodo più buio della nostra storia recente, ma fascismo non significa arte di regime".

La mostra resta aperta al pubblico a Rovereto fino al 1 settembre.

tag

Ti potrebbero interessare

Emergency: lo sbarco a Ortona di 68 naufraghi salvati da Life Support

Roma, 30 apr. (askanews) - Nelle immagini lo sbarco a Ortona dei 68 naufraghi portati in salvo dalla Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency, in due distinti interventi domenica 26 aprile nelle acque internazionali della zona SAR libica.

I due gommoni in pericolo soccorsi domenica scorsa viaggiavano separatamente ed erano entrambi inadatti ad affrontare la traversata del Mediterraneo, oltre che sovraffollati e privi delle dotazioni di sicurezza, ricorda Emergency. Sempre domenica, conclusi i due interventi, le autorità hanno assegnato alla Life Support il porto di sbarco di Ortona, a circa 745 miglia nautiche di distanza. Scelta che ha ritardato l'arrivo dei naufraghi in un posto sicuro e il loro accesso ai servizi essenziali.

"Dopo quattro giorni di navigazione le 68 persone soccorse, tra cui ricordo erano presenti anche donne, minori e una donna al nono mese di gravidanza, sono potute finalmente scendere a terra - afferma Gabriele Padovan, Comandante della nave SAR di Emergency - Ci auguriamo che tutti i naufraghi possano avere una vita migliore di quella che si sono lasciati alle spalle".

Tra le 68 persone soccorse 31 sono uomini, compresi 16 minori non accompagnati e 2 minori che viaggiavano con almeno un familiare, e 7 sono donne, tra le quali anche una giovane in stato di gravidanza.

"Durante i giorni di navigazione abbiamo avuto la possibilità di entrare in contatto con le persone soccorse, di conoscere le loro storie, di prenderci cura di loro per drammi che durano da anni - racconta Crescenzo Caiazza, Medical team leader a bordo della Life Support di Emergency - Hanno un percorso migratorio alle spalle che ha lasciato segni sul corpo, cicatrici più e meno visibili, conseguenze delle torture subite all'interno dei centri di detenzione libici, delle percosse, o dei giorni in cui sono state lasciate nel deserto senza cibo, acqua, né riparo a cui non tutti sono riusciti a sopravvivere. A bordo abbiamo avuto alcuni casi particolarmente delicati, penso a una donna in gravidanza e ai bimbi piccoli, a cui abbiamo garantito l'assistenza sanitaria. Ora auspichiamo che l'Italia e l'Europa sappiano accogliere e offrire un futuro a queste persone".

Secondo l'ong, le persone soccorse sono originarie prevalentemente di Bangladesh, Somalia, Sudan e Sud Sudan.

TMNews

Lagarde (BCE): più a lungo durerà la guerra e più alti prezzi energia

Francoforte (Germania), 30 apr. (askanews) - La Banca Centrale Europea (BCE) ha mantenuto il suo tasso di interesse principale al 2% per la settima volta consecutiva da luglio, nonostante lo choc energetico causato dalla guerra in Medio Oriente che "sta esacerbando l'inflazione e pesando sul clima economico". "Più a lungo durerà la guerra e più alti rimarranno i prezzi dell'energia, maggiore sarà probabilmente l'impatto sull'inflazione generale e sull'economia", ha affermato Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea.

"Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di mantenere invariati i tre principali tassi di interesse della BCE. Sebbene le informazioni in arrivo siano state sostanzialmente in linea con la precedente valutazione del Consiglio direttivo sulle prospettive di inflazione, i rischi al rialzo per l'inflazione e i rischi al ribasso per la crescita si sono intensificati".

"Più a lungo durerà la guerra e più a lungo i prezzi dell'energia rimarranno elevati, maggiore sarà probabilmente l'impatto sull'inflazione generale e sull'economia", ha sottolineato.

TMNews

Mattarella: morti sul lavoro "piaga". Fare di più per donne e giovani

Roma, 30 apr. (askanews) - Da una città toscana simbolo dell'industria italiana dei motori, sono iniziate le celebrazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il primo maggio, festa dei lavoratori. Il capo dello Stato è arrivato alla fabbrica Piaggio di Pontedera (Pi), città natale di Giovani Gronchi, terzo presidente della Repubblica; ha visitato lo stabilimento dove è nato lo storico scooter, la Vespa, che quest'anno compie 80 anni, e il Museo Piaggio.

"Il lavoro è presidio della società. È espressione della libertà della persona e dell'intera comunità. È dignità. È strumento di partecipazione, di costruzione. L'obiettivo di una piena e buona occupazione è iscritto tra quelli della nostra democrazia", ha detto Mattarella.

Nel suo discorso il capo dello Stato ha sottolineato che la festa dei lavoratori "è una festa della Repubblica, che sul lavoro si fonda"; ha parlato di tutela dei diritti dei lavoratori, di lotta all'illegalità, ha ricordato che l'industria è un pilastro per l'Italia. Ha poi parlato di morti sul lavoro, che ha definito "una piaga che non accenna a sanarsi":

"Le cronache ci restituiscono, pressoché quotidianamente, notizie di lavoratrici e di lavoratori che perdono la vita o rimangono infortunati, nello svolgimento delle loro attività. La sicurezza sul lavoro resta un impegno, un dovere, che non consente rinunce o distinguo. Tra luoghi di lavoro e in itinere sono oltre mille le vite spezzate ogni anno".

Un richiamo anche su donne e giovani: "L'occupazione femminile in Italia è anch'essa cresciuta negli ultimi anni, raggiungendo tassi che per noi costituiscono un primato. Tuttavia resta consistente il gap da colmare rispetto alla media europea" ha detto. "L'altro punto critico da intendere come "riserva" di potenziale sviluppo è il lavoro dei giovani. "Ancora troppo alta l'età di ingresso nel mercato del lavoro".

Infine un invito all'Ue: "Occorre eliminare al più presto le barriere che ancora impediscono una compiuta unione dei nostri mercati interni - ha detto Mattarella - è tempo di visione. Non di misure di corto respiro".

TMNews

Global Sumud Flotilla, opposizioni all'attacco: il governo riferisca

Roma, 30 apr. (askanews) - Opposizioni all'attacco dopo l'arrembaggio di 21 navi della Flotilla da parte dell'esercito israeliano, in acque internazionali a centinaia di chilometri dalle coste di Gaza. Nell'operazione dell'Idf sono stati fermati anche 25 attivisti italiani. Dopo aver chiesto al governo di riferire in Parlamento, diverse anime dell'opposizione si sono radunate davanti a Montecitorio.

Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana: "Siamo di fronte a un evidente salto di qualità: tra un po c'è da aspettarsi che ci vengano a prendere a casa, perché se può succedere che uno Stato come quello di Israele attacchi gli attivisti della Flotilla in acque internazionali, ma praticamente dentro i confini dell'Europa a poche miglia dalle acque greche, allora tutto diventa possibile".

Il deputatato del Pd, Arturo Scotto: "Siamo di fronte a un atto di prepotenza e pirateria che mette Israele fuori dalla comunità democratica internazionale. Prima se ne accorge l'Europa e prima si fa".

Il deputato AVS, Angelo Bonelli: "C'è un silenzio che si chiama complicità. Questo governo di Netanyahu, che puo essere definito solo terrorista, rapisce a mille chilometri di distanza attivsti umanitari. Il governo italiano non riesce a dire sì alle sanzioni a Israele, è inaccettabile".

Sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto una riunione con i ministri e sottosegretari di competenza. Palazzo Chigi ha diffuso una nota in cui condanna il sequestro delle imbarcazioni e "chiede al governo d'Israele l'immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull'incolumità fisica delle persone a bordo".

TMNews