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Gli "Auguri" degli Ex-Otago: continuare a stupirci

di TMNews lunedì 15 aprile 2024
2' di lettura

Milano, 15 apr. (askanews) - Hanno ancora tanto da dire e voglia di mettersi in gioco, a distanza di 5 anni dal loro ultimo progetto discografico gli Ex-Otago tornano con il nuovo album Auguri.

"Auguri è un termine che può voler dire molte cose, noi abbiamo scomodato anche il latino perchè "augere" significa accrescere e aumentare e noi abbiamo bisogni di aumentare la nostra consapevolezza del mondo. Ma è anche un termine molto familiare, che riporta ai climi delle feste, alle nonne che ci facevano la torta di mele o alle station vagon dei nostri genitori che ci portavano in gita, ma può anche voler dire: auguri l'abbiamo fatta grossa e avrebbe ragione anche lui".

Nel singolo "Non credo più a niente" c'è il featuring con Olly, che fotografa l'incontro di due diverse generazioni di cantautori genovesi a confronto ma che poi non sono poi così distanti.

"E' un artista che ci piace molto, è molto vicino a quelle che sono le nostre vibes, ci piace molto il suo raccontare la semplicità e la quotidiantità che ci accomuna molto".

Gli Ex-Otago col loro stile autentico sanno infatti raccontare la realtà con i suoi chiaroscuri e si fanno questo augurio.

"Senza dubbio il desiderio di cambiare sempre e di credere al cambiamento rimanendo ancorati al desiderio di stupirsi sempre, anche davanti a tutto quello che accade davanti a noi di tragico e di terribile in questo momento storico. Quindi cambiare ma con un occhio di riguardo a quello che abbiamo fatto di bello prima cercando orizzonti nuovi per poter dire la nostra e dare qualcosa di utile"

I brani del nuovo disco risuoneranno dal vivo nel tour estivo, Auguri - tour estate 2024: 11 appuntamenti in programma sui più caldi palchi estivi tra maggio e settembre.

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Il trionfale ritorno di Ricky Martin in Italia, per lui 30mila fan

San Benedetto del Tronto, 22 giu. (askanews) - Un'arena gremita e un pubblico in festa hanno accolto Ricky Martin al SanPark Adriatic di San Benedetto del Tronto per l'unica tappa italiana del suo tour mondiale. Quasi 30mila persone hanno riempito l'impianto, trasformando la città in una grande festa a cielo aperto.

Fan provenienti da ogni parte d'Italia hanno raggiunto la Riviera già nei giorni precedenti all'evento, animando il lungomare e le strutture ricettive in un clima di entusiasmo e grande attesa per il ritorno nel nostro Paese della star portoricana.

Cantante, performer e icona globale della musica pop-latina, Ricky Martin è tra gli artisti più amati della scena internazionale, con oltre 70 milioni di dischi venduti e una carriera costellata di riconoscimenti, tra cui Grammy e Latin Grammy. Sul palco sambenedettese ha regalato uno show travolgente, accolto dall'entusiasmo incessante di un pubblico in visibilio.

Ad aprire il concerto è stata "Maria", subito cantata in coro dalle migliaia di spettatori presenti. Nel corso della serata si sono susseguiti alcuni dei brani simbolo della sua carriera, con autentici boati del pubblico sulle note di "Livin' la Vida Loca", "She Bangs" e "Vente Pa' Ca", fino al gran finale affidato a "La Copa de la Vida", trasformando il SanPark Adriatic in una gigantesca pista da ballo a cielo aperto. Più volte durante lo spettacolo Ricky Martin si è rivolto ai presenti per ringraziarli di cuore per la straordinaria accoglienza ricevuta e per la calorosa partecipazione, sottolineando la gioia di ritrovare il pubblico italiano in un appuntamento così partecipato.

La lunga maratona musicale si è aperta con l'esibizione del sassofonista Jimmy Sax e dagli open act Samurai Jay e Fred De Palma, prima dell'ingresso della star portoricana, accolto da un autentico boato dei presenti. A chiudere la serata l'after show firmato da Gabry Ponte.

L'evento è stato prodotto da Sideralba Group di Luigi Rapullino, con produzione esecutiva, direzione artistica e comunicazione affidate a The Code Srl di Fabrizio Scippa e Megasky Group.

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In anteprima il video "SOS Cutro" il nuovo singolo di Alma Fred

Milano, 22 giu. (askanews) - In anteprima il video "SOS Cutro" di Alma Fred, che a oltre due anni dal naufragio di migranti, sceglie di trasformare una delle pagine più drammatiche della cronaca recente in una canzone che unisce memoria, musica e riflessione civile. Il nuovo singolo "SOS Cutro" affronta il tema dell'accoglienza attraverso un linguaggio lontano dagli schemi tradizionali della canzone di denuncia.

Le sonorità indie pop ed elettroniche accompagnano un racconto che guarda ai fatti del 26 febbraio 2023 senza cercare scorciatoie emotive. L'obiettivo non è raccontare soltanto una tragedia, ma lasciare una traccia, stimolare domande e abbattere quelle barriere mentali che spesso impediscono di guardare davvero alle vicende umane che si consumano ai confini del Mediterraneo.

"La tragedia del 26 febbraio mi ha toccato profondamente. Con "SOS Cutro" ho voluto dare voce a una drammatica realtà che non può essere dimenticata, rompendo però gli schemi della classica canzone di denuncia. Ho scelto l'elettronica per creare un contrasto potente tra la crudezza del racconto e l'energia del sound synth-pop. Il mio obiettivo è rendere questo messaggio trasversale, superando i confini dei tradizionali contesti d'ascolto: voglio che la memoria e la riflessione sull'accoglienza entrino con forza nella quotidianità del pubblico", racconta Alma Fred.

Già pubblicato in passato, "SOS Cutro" torna oggi in una veste completamente rinnovata, sia dal punto di vista sonoro sia da quello visivo. Ad accompagnare il brano arriva infatti per la prima volta un videoclip animato firmato da Paride Marini, nato dalla volontà di affrontare il tema con rispetto e consapevolezza. Per questo motivo non sono state utilizzate immagini reali del naufragio, evitando qualsiasi forma di spettacolarizzazione del dolore.

Il video adotta un'estetica animata in 2D che richiama il linguaggio del giornalismo illustrato e delle graphic novel d'autore. Ogni tavola, fondale e animazione è stata realizzata interamente a mano, senza il ricorso a intelligenze artificiali generative, seguendo un approccio artigianale coerente con il carattere profondamente umano del progetto.

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Le mostre sono poi in dialogo con le collezioni del museo, cui resta sempre dedicata una parte importante degli spazi espositivi.

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