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Fattorie Garofalo, ecco il nuovo store a Milano Malpensa

di TMNews mercoledì 24 aprile 2024
2' di lettura

Milano, 24 apr. (askanews) - Fattorie Garofalo continua il volo del successo sul mercato italiano e internazionale. Anche nel settore retail. Il gruppo imprenditoriale, primo produttore al mondo di Mozzarella di Bufala Campana DOP, ha inaugurato il nuovo punto vendita nell'aeroporto di Milano Malpensa. Il terzo in Lombardia dopo quelli di Milano Centrale e Orio al Serio. L'obiettivo dell'azienda è chiaro: rafforzare l'immagine e il posizionamento con la clientela soprattutto internazionale, sfruttando la potenza di fuoco dello scalo milanese - con i suoi più di 26 milioni di passeggeri annui - e confermare il ruolo già di primissimo piano di ambasciatore della mozzarella di Bufala Campana DOP nel mondo. Abbiamo parlato con Marco Garofalo, Amministratore Delegato area retail Fattorie Garofalo:

"Ci sarà una grande espansione nei prossimi anni, noi stiamo pensando a nuovi format per affrontare il mercato. Ogni volta che investiamo lo facciamo sempre in modo oculato sia nella parte dell'agricoltura, industriale che retail. Deve essere tutto circolare e produttivo. La regione Lombardia è una delle regioni che ci riconosce la mozzarella di bufala campana, infatti in questa regione vendiamo di più. Abbiamo scelto gli aeroporti e le stazioni perché ci permettono di esportare il nostro prodotto all'estero, consentendogli di viaggiare con il viaggiatore".

Già perché Fattorie Garofalo è un marchio che richiama eccellenza e tradizione. Una storia che dura da più 60 anni e che ha permesso all'azienda, grazie alla sua filiera completamente integrata e circolare, di collocarsi in cima al settore lattiero-caseario bufalino. Dall'allevamento alla produzione di latte, dalla mozzarella agli altri derivati, Fattorie Garofalo si conferma leader e locomotiva nel suo mercato. È poi intervenuto Alfio Schiatto, Chief Commercial Officer Fattorie Garofalo:

"Per noi retail è un punto fondamentale della nostra azienda. Il nostro primo media è il punto in cui possiamo comunicare al consumatore tutti i vantaggi della nostra azienda. La nostra è un'azienda di filiera, un'azienda integrata quindi riusciamo nel punto vendita a comunicare i nostri valori. Produciamo i nostri foraggi per le nostre 12 mila bufale, facciamo il nostro latte per fare la nostra fantastica mozzarella di bufala campana DOP. Saremo presenti al Cibus e presenteremo una grossa novità, un prodotto a base di mozzarella però focalizzato sul mercato dei bambini".

Se l'eccellenza è la cura del particolare, l'innovazione è la ricerca del prodotto e la sua lavorazione. Come le due novità proposte per l'apertura a Milano Malpensa: un panino con crema di ricotta DOP e zafferano, come omaggio alla città, e una special edition dolce dal respiro internazionale come il New York Roll proposto in 2 varianti, cioccolato e frutta, rivisitate con ricotta o mascarpone di bufala. Da Capua alla conquista del mondo, nel segno del Made in Italy e della qualità.

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Svi 2026, un successo targato Accademia Navale

Livorno, 30 apr. (askanews) - La Settimana Velica Internazionale (Svi) si conferma il cuore pulsante del legame tra Livorno, il mare e la formazione marittima, trasformando le acque toscane in un palcoscenico globale di sport e diplomazia navale. In questo contesto di grande fermento agonistico, l'Ammiraglio Alberto Tarabotto, comandante dell'Accademia Navale, traccia un bilancio del modello educativo dell'istituto.

"La Settimana Velica Internazionale è costruita proprio per rafforzare i pilastri del nostro modello formativo. Primo fra tutti è quello della proiezione internazionale. Durante la settimana abbiamo avuto l'onore di ospitare 33 Paesi diversi, rappresentativi di quattro continenti, e di far sì che la settimana fosse molto più che una regata: un vero e proprio esempio di cooperazione e di confronto fra gli allievi della nostra accademia e quelli delle 33 accademie navali che hanno partecipato a questa attività. Ma non è solo questo -continua l'Ammiraglio- è anche l'altro pilastro che viene sviluppato, quello dello sport velico, perché la vela rappresenta per noi non soltanto uno sport, ma un vero e proprio elemento di professionalità del modello formativo".

L'edizione attuale ha segnato numeri importanti per la manifestazione, consolidando il prestigio delle regate livornesi nel panorama agonistico internazionale.

"Quest'anno è stato ancora, se vogliamo, un anno di record in termini di adesione e partecipazione. Abbiamo coinvolto più di 400 barche nelle varie classi che competono in mare, con un'aggregazione di migliaia di persone, non soltanto riferite agli atleti, ma a tutto ciò che ruota intorno al mondo dell'atleta. Un esempio su tutti: la competizione del circuito nazionale delle classi 420 e 470, che trascina con sé i migliori atleti nazionali in un confronto nelle acque livornesi assolutamente importante anche per la qualifica agli europei".

L'impegno dell'Istituto, tuttavia, non si limita al campo di regata, ma si estende a una programmazione formativa d'avanguardia che attira studenti da ogni latitudine.

"L'Accademia Navale non impiega soltanto lo sport per dare concretezza alla propria proiezione internazionale -conclude l'Ammiraglio Tarabotto- ma da circa dieci anni ha iniziato a sviluppare un semestre che noi chiamiamo International Naval Semester, tenuto interamente in lingua inglese, che permette a tutti i Paesi del mondo di poter fruire dell'offerta formativa di questo istituto. Questo è uno strumento importantissimo che ha permesso di ampliare il panorama dei paesi con cui cooperiamo, fino a essere rappresentativi di 37 paesi, espressione di quattro dei cinque continenti".

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Settimana Velica Internazionale 2026, l'Este 39Atena vince la Ran 630

Livorno, 30 apr. (askanews) - L'Este 39 Atena di Mattia Maviglia ha vinto la nona edizione della Regata dell'Accademia Navale - Ran 630, la regata d'altura più lunga del Mediterraneo, disputata nell'ambito della Settimana Velica Internazionale (Svi) di Livorno. Dopo oltre quattro giorni di navigazione su un percorso di circa 520 miglia, da Livorno a Porto Cervo, con giro di boa ai Faraglioni di Capri e ritorno, Atena si è imposta sull'intera flotta di 34 imbarcazioni iscritte, numero record per la manifestazione organizzata dallo Yacht Club Livorno con la collaborazione dell'Accademia Navale.

"Siamo emozionati e molto contenti. Non ci aspettavamo questo risultato, perché quando si prepara un'imbarcazione si punta ad arrivare, e a sapere che la barca possa affrontare situazioni diverse, sia di vento che di mare. Non ce lo aspettavamo, e siamo molto contenti; stiamo cercando di gestire anche l'aspetto emotivo. Ci portiamo a casa questo obiettivo, sapendo di puntarne altri", commenta Maviglia.

Uno dei passaggi più impegnativi, e che ha fatto capire che Atena poteva davvero essere della partita, è stato il tratto davanti a Piombino, lungo la Costa degli Etruschi, dove il vento si è rivelato instabile e capriccioso, costringendo l'equipaggio a un lavoro tattico estenuante: "non parlerei di criticità, ma in base al vento nel momento in cui siamo passati abbiamo avuto momenti in cui, dal tracker, abbiamo fatto anche più di venti virate. Insomma, molto impegnativo. Dopodiché la regata è stata bellissima, ci siamo imbattuti in una settimana di aprile davvero buona. Abbiamo fatto un ottimo arrivo con un'ammainata di randa, perché è arrivata una raffica molto forte che non ci aspettavamo, con una vela molto grande. Siamo riusciti a gestirla, arrivando al traguardo senza randa ma con il fiocco, con oltre 25 nodi, non previsti dalle condizioni meteo".

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