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25 aprile, Landini: per sentirsi liberi non si può essere precari

di TMNews giovedì 25 aprile 2024
1' di lettura

Milano, 25 apr. (askanews) - "Oggi è la giornata della libertà, della democrazia e una persona che lavora, per essere libera non deve essere precaria e deve avere tutti quei diritti sanciti dalla Costituzione che siano applicati: cioè avere una retribuzione dignitosa, avere il diritto alla salute, avere il diritto all'istruzione". Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine della raccolta firme per 4 quesiti referendari.

"Oggi non è così, oggi c'è troppa precarietà, oggi i salari sono bassi, oggi in realtà sei povero anche lavorando e addirittura oggi si muove sul lavoro perché c'è un modello di funzionamento delle imprese balorde che è stato costruito sull'appalto, il sub-appalto, il sott-appalto e la logica dell'aggregazione. Noi vogliamo dire basta con questa logica e la scelta di fare il referendum indica la necessità che i cittadini e le persone possano partecipare per cambiare la loro condizione di lavoro e di vita e ci sembra una battaglia che vale per tutto il paese perché in realtà avere persone che lavorando vivono dignitosamente vuol dire far crescere il nostro paese e vuol dire soprattutto anche richiedere che le persone si possano realizzare nel lavoro che fanno e utilizzare al meglio la loro intelligenza. Quindi la nostra è una battaglia per la crescita e il futuro di questo paese e in particolare si rivolge ai giovani e alle donne che sono quelle più penalizzate da questa precarietà".

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"Rispetto l'autonomia della Biennale di Venezia e ritengo geniale la decisione dell'amico Buttafuco di consegnare i premi a fine Biennale e di sostituire i Leoni assegnati da una giuria di cinque persone con la scelta dei visitatori. Sarà una Biennale autonoma e democratica, meglio di così non poteva andare". Ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

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Un vero e proprio terremoto che ha avuto immediate ripercussioni sull'organizzazione della Biennale: la cerimonia di premiazione, prevista per il 9 maggio, è stata spostata all'ultimo giorno di apertura, il 22 novembre e al posto dei premi della giuria dimissionaria saranno assegnati due "Leoni dei visitatori": uno per il miglior artista partecipante alla 61esima esposizione e uno per la migliore Partecipazione nazionale: a quest'ultimo premio concorrono tutte le partecipazioni, quindi anche Russia e Israele. Questo - spiegano dall'istituzione veneziana - in coerenza con i principi fondativi di apertura, dialogo, rifiuto di ogni forma di chiusura e di censura.

I voti per i Leoni saranno espressi dai visitatori con biglietto che avranno visto entrambe le sedi dell'Arsenale e dei Giardini.

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"Sono una grande sostenitrice del taglio delle accise ma si lavora per priorità è tagliarle costa molto per il beneficio che produce se diventa strutturale - ha aggiunto -. Chiaramente abbiamo immaginato un taglio che consentisse di bloccare un aumento che poteva impattare in modo significativo".

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