CATEGORIE

Blinken in Arabia Saudita per discutere sul futuro di Gaza

di TMNews lunedì 29 aprile 2024
2' di lettura

Riad, 29 apr. (askanews) - Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, è arrivato in Arabia Saudita, prima tappa di un viaggio più ampio in Medio Oriente per discutere con i partner arabi della situazione a Gaza e sollecitare il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, a compiere passi concreti per la fine delle ostilità. A Riad, Blinken ha in programma incontri con i leader sauditi e le controparti di Qatar, Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Giordania, per promuovere discussioni sul futuro della Striscia di Gaza.

Sempre a Riad, durante un vertice economico globale, il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, ha affermato che a Gaza la comunità internazionale ha fallito, ribadendo il suo appello per la creazione di uno Stato palestinese.

"La situazione a Gaza è ovviamente una catastrofe sotto ogni punto di vista: umanitario, ma anche un completo fallimento del sistema politico esistente nell'affrontare la crisi" ha detto.

"Noi nella regione non ci concentreremo solo sulla soluzione della crisi del momento, ma guarderemo a come risolvere il problema più grande nel contesto di Gaza, ovvero un impegno reale per una soluzione a due Stati, un percorso credibile e irreversibile verso uno Stato palestinese, che è l'unica soluzione ragionevole e credibile che ci garantisce di non dover tornare in questa stessa situazione due, tre, quattro anni dopo" ha aggiunto.

Intanto Hamas, secondo la France Press, sta ancora valutando la proposta di accordo avanzata da Israele che prevede in una prima fase il rilascio di 33 ostaggi, che soddisfino condizioni umanitarie in cambio del rilascio di un grande numero di prigionieri palestinesi e una vaga proposta con rassicurazioni sulla fine della guerra a Gaza.

tag

Ti potrebbero interessare

Italia-Usa, Schlein: attacchi Trump a Meloni inaccettabili, destra apra occhi

Bologna, 19 giu. (askanews) - "Gli attacchi del presidente Trump alla presidente del Consiglio Meloni sono inaccettabili, da respingere con forza. Noi non accettiamo attacchi né insulti rivolti al governo del nostro Paese e continueremo a difendere le istituzioni italiane". Lo ha dichiarato la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, a Bologna per un'iniziativa del campo largo alla Festa della Fiom-Cgil.

"Ci aspettiamo però che lo faccia, e cominci a farlo di più, anche la destra di questo Paese e che capisca quanto è stata sbagliata la strategia di un atteggiamento remissivo verso Trump e questa amministrazione americana - ha aggiunto Schlein -. Un atteggiamento che non solo non ha portato risultati, ma che ha danneggiato l'interesse nazionale. Si è visto sui dazi, si è visto sulla spesa militare al 5%, si è visto sulle guerre illegali volute da Trump e Netanyahu".

Per la leader dem "dopo il deprecabile episodio di oggi questo governo e questa destra devono finalmente aprire gli occhi sul fatto che quella strategia è stata fallimentare. Serve tutt'altro approccio nella politica estera di questo Paese".

TMNews

Fiume Po, tredici interventi di rinaturazione per futuro sostenibile

Parma, 19 giu. (askanews) - Tredici grandi interventi dislocati in quattro regioni e tredici province, ripristino dell'ampiezza dell'alveo fluviale del Po per una lunghezza totale di 37 chilometri, realizzazione e riqualificazione di 440 ettari di boschi con la messa a dimora di 561.500 alberi. Sono alcuni dei numeri che raccontano i risultati raggiunti con l'Investimento "Rinaturazione dell'area del Po", finanziato dal PNRR - Next Generation EU che prevedeva uno stanziamento complessivo di 357 milioni di euro. Si tratta della più grande opera di rinaturazione fluviale realizzata finora in Italia, con l'obiettivo di ripristinare gli ecosistemi degradati o artificiali, restituendo al più grande fiume italiano aspetto e funzionalità più naturali, favorire la biodiversità, migliorare il paesaggio e dare nuova vita ai cicli ecologici.

Per illustrare questi risultati e riflettere su un futuro sostenibile del fiume Po si è svolto a Parma un convegno dal titolo "L'investimento PNRR-next Generation EU 'Rinaturazione dell'area del Po': risultati raggiunti e prospettive per il futuro", promosso dall'Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo), alla presenza del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.

TMNews

Nato, i 75 anni di JFC Naples: Mediterraneo resta centrale

Napoli, 19 giu. (askanews) - L'Alleanza Atlantica ebbe una nascita difficile. Anche con l'evidenza di una minaccia comune tangibile - l'espansionismo sovietico - non era facile superare vecchi pregiudizi tra nazioni che in alcuni casi erano state nemiche durante il secondo conflitto mondiale. E tuttavia ci si riuscì e uno dei risultati fu la creazione del Joint Force Command (JFC) Naples. Proprio di questo comando a Lago Patria, Napoli, si sono festeggiati i 75 anni Presente il generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della difesa, Francois-Maire Gougeon, Deputy Assistant Secretary General for Defence Policy and Planning della Nato e l'ammiraglio George M. Wikoff, della marina degli Stati Uniti, che oltre a JFC Naples, comanda le forze navali Usa in Europa e le forze navali Usa in Africa.

L'Italia e la città di Napoli hanno accolto Wikoff alcuni mesi fa, quando succedeva all'ammiraglio Usa Stuart Benjamin Munsch.

Come è stata l'accoglienza e il rapporto con il Paese ospitante?, gli chiediamo. "Ho vissuto in molte parti del mondo e svolto diversi incarichi all'estero. Posso dire che ciò che rende unica questa area è lo spirito della comunità napoletana, il supporto che offre a questo comando e le relazioni che riusciamo a costruire. Ho avuto l'opportunità di incontrare studenti, rappresentanti religiosi e autorità civili. Sento davvero che il team di JFC Naples fa parte della comunità locale, ed è una relazione molto speciale di cui sono entusiasta", dice.

Durante l'evento importanti momenti come il ricordo dei caduti con la deposizione di una corona, uno spettacolare lancio con le bandiere del comando, della Nato e dell'Italia, e anche un annullo filatelico commemorativo di Poste Italiane.

L'Alleanza sta davvero cambiando. Noto è che il successore di Wikoff non sarà più americano, ma italiano.

"Ci sono 32 nazioni coinvolte nell'Alleanza, ed è un'alleanza molto forte. Come ho detto, è l'insieme delle nazioni che fa la forza. Non si tratta di un singolo Paese, ma del contributo collettivo. Sono assolutamente fiducioso che, con una leadership italiana in questo comando, fortemente concentrata sull'importanza del fianco sud e sud-orientale, il comando continuerà a prosperare e a operare con successo", spiega.

Gli chiediamo da stratega militare americano, come valuta l'importanza strategica del Mediterraneo e il futuro ruolo di JFCNaples.

"Il fatto che questo comando sia rimasto nello stesso luogo per 75 anni dimostra chiaramente l'importanza del Mediterraneo e delle nazioni che si affacciano su entrambe le sue sponde. Evidenzia anche quanto sia cruciale la stabilità in questa regione. Sono molto fiducioso per il futuro del comando, che continuerà a svolgere la sua missione di deterrenza e difesa, creando al tempo stesso le condizioni per la stabilità nei Paesi membri della NATO e contribuendo a proteggere il nostro fianco sud", dichiara.

Le parole dell'ammiraglio Wikoff restituiscono l'immagine di un comando che, pur evolvendo in un contesto geopolitico "dinamico", resta ancorato a due pilastri fondamentali: la cooperazione tra alleati e il radicamento nel territorio che lo ospita. Napoli, in questo senso, non è solo una sede operativa, ma parte integrante della proiezione strategica della NATO nel Mediterraneo.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini askanews

TMNews

In Libano in coda per fuggire dal Sud dopo nuovi attacchi Israele

Saida (Libano), 19 giu. (askanews) - In queste immagini gli ingorghi nei pressi di Saida, in Libano, mentre centinaia di persone fuggono dal sud del Paese per rifugiarsi a Beirut in seguito ai nuovi attacchi israeliani, avvenuti dopo che era stata diffusa la notizia di un cessate il fuoco fra Israele e Hezbollah. Dov'è l'opinione pubblica? Dove sono quei paesi per vedere come viviamo noi, i più vulnerabili? La vita è molto dura. Trovateci una soluzione".

Secondo il ministero della Salute del Libano 47 persone sono state uccise e 97 sono rimaste ferite negli attacchi delle forze armate israeliane dalla mezzanotte.

TMNews