CATEGORIE

Sgambaro alla Fiera Cibus scommette sul grano Khorasan

di TMNews giovedì 9 maggio 2024
1' di lettura

Parma, 9 mag. (askanews) - Una scommessa quella proposta da Sgambaro alla Fiera Internazionale Cibus di Parma. Si punta sul grano italiano Khorasan, coltivato nei campi del sud Italia e frutto dell'intuizione del Presidente Pierantonio Sgambaro.

"Oggi siamo qui perché la nostra clientela è all'80% italiana, siamo del territorio e siamo qui per accoglierli. Ma anche per proporre i nostri prodotti e le nostre novità come il Khorasan che è un grano antico, proposto anche dal Kamut ma noi abbiamo preferito non acquistare più dal nord America ma farlo coltivare in Italia così da spendere meno e lo proponiamo ad un prezzo più basso. Cosa più importante è che facendo così siamo sicuri di quello che stiamo comprando dal punto di vista organolettico, di residui e di quant'altro".

La scelta dell'utilizzo del grano Khorasan da parte di Sgambaro, oltre a essere biologica rimarca il campo del Made in Italy e di quanto sia importante la produzione nazionale.

"È importante anche perché queste sono nicchie, danno una certa remunerazione all'agricoltore e quindi è giusto produrlo qui e valorizzare il nostro territorio con le persone che ci lavorano". Ha così concluso Pierantonio Sgambaro, Presidente di Sgambaro.

A distanza di un anno dal suo lancio ufficiale nelle tre classiche proposte di spaghetti, penne rigate e fusilli, questa linea di pasta trova, oggi, una maggiore espressione grazie all'ingresso dei nuovi formati fettuccine, mezzi rigatoni e farfalline.

tag

Ti potrebbero interessare

Onu: la guerra rischia di aggravare la repressione in Iran

Milano, 16 mar. (askanews) - La guerra in Medio Oriente rischia di esacerbare la repressione istituzionalizzata contro i cittadini iraniani, secondo gli investigatori incaricati dalle Nazioni Unite di esaminare le violazioni dei diritti umani in Iran. "L'intervento militare esterno non garantisce la responsabilità, né porta a cambiamenti significativi", spiega Sara Hossain, presidente della Missione indipendente di accertamento dei fatti sull'Iran.

TMNews

Israele, Herzog su un luogo di impatto di un missile

Milano, 16 mar. (askanews) - Il presidente israeliano Isaac Herzog ha visitato un sito colpito da una bomba a grappolo iraniana nel centro di Israele, avvertendo la Repubblica islamica che l'uso di tali armi porterà "maggiore devastazione". "Questo è il soggiorno di una famiglia dove la bomba a grappolo è caduta dritta, e si vede la devastazione. Questo è ciò che io chiamo 'l'arma dei deboli'. L'arma di coloro che si tirano indietro, quei tizi iraniani. Non capiscono che quello che stanno facendo non farà altro che causare loro ulteriore distruzione."

TMNews

Sean Penn diserta gli Oscar, è a Kiev per sostenere l'Ucraina

Roma, 16 mar. (askanews) - È stato il grande assente alla cerimonia degli Oscar, dove ha vinto la sua terza statuetta, come miglior attore non protagonista per "Una battaglia dopo l'altra", il film che ha trionfato all'edizione numero 98 a Los Angeles.

Sean Penn ha scelto di disertare la serata per un impegno importante. È arrivato a Kiev per sostenere l'Ucraina, in attesa di incontrare anche il presidente Volodymyr Zelensky, come ha riferito a France presse un alto funzionario ucraino.

"È in Ucraina, ma si tratta di una visita privata", ha detto, "vuole semplicemente sostenere l'Ucraina".

Non è la prima volta: l'attore 65enne si è già recato in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa nel 2022. Nel 2023 Penn ha anche co-diretto un documentario su Zelensky, un ritratto che ripercorre la sua carriera da comico a leader, presentato in anteprima al Festival del cinema di Berlino nel 2023.

TMNews

Germania esclude la "partecipazione militare nello Stretto di Hormuz"

Roma, 16 mar. (askanews) - Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato che la Germania "non parteciperà militarmente" nello Stretto di Hormuz, dopo l'appello lanciato dal presidente americano Donald Trump ai Paesi della Nato a contribuire a garantire un passaggio sicuro alle navi nella via di mare strategica che l'Iran ha chiuso al traffico Usa e ai suoi alleati.

"Una cosa è certa, posso dirlo per la Germania. Siamo pronti a garantire diplomaticamente il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz. Tuttavia, non ci sarà alcuna partecipazione militare", ha affermato Pistorius in conferenza stampa congiunta con l'omologo lettone Andris Spruds a Berlino.

"Non abbiamo iniziato noi questa guerra. Condivido, noi tutti condividiamo l'obiettivo di mettere fine a questo regime dei mullah. La questione di come ciò verrà realizzato è oggetto di dibattito. Gli americani, con gli israeliani, hanno scelto questa strada. Noi abbiamo solo fatto delle critiche molto moderate", ha aggiunto.

"Cosa si aspetta Donald Trump che una manciata o due di fregate europee possano realizzare nello Stretto di Hormuz che la potente Marina americana non possa fare da sola? Questa è la domanda che mi pongo", ha concluso.

TMNews