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Combattimenti a Rafah fra Jihad islamica e Israele, 100mila in fuga

di TMNews venerdì 10 maggio 2024
1' di lettura

Rafah, 10 mag. (askanews) - In un video diffuso dalla Brigata Al-Quds, ala armata della Jihad islamica, un gruppo di combattenti spara colpi di mortaio contro soldati e veicoli israeliani a Rafah, la città di confine dove si stanno concentrando i bombardamenti israeliani e dove si vive col timore di un attacco su larga scala da un momento all'altro dell'esercito dello Stato ebraico.

Secondo i media locali si stanno intensificando i combattimenti tra l'Israel Defence Forces (Idf) e i militanti di Hamas e della Jihad islamica e si stanno svolgendo sempre più in zone centrali, segno dell'avanzata dei tank dello Stato ebraico che avrebbero occupato la strada principale.

In mezzo a tutto questo i civili palestinesi, i residenti e le migliaia che qui avevano trovato rifugio, scappando dalle bombe israeliane sul Nord della Striscia.

Secondo l'Onu, a parlare è Georgios Petropoulos che da Gaza guida l'ufficio Onu per gli affari umanitari, ogni giorno se ne vanno 30mila persone, gli sfollati che hanno lasciato Rafah finora sarebbe già più di 100mila.

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L'Irlanda festeggia l'Oscar a Jessie Buckley: "Siamo orgogliosi"

Roma, 16 mar. (askanews) - In Irlanda, grande festa a Killarney, cittadina nella contea di Kerry, a 300 chilometri da Dublino, dove è nata Jessie Buckley prima irlandese a vincere l'Oscar come migliore attrice protagonista.

Una comunità in festa, con gli zii Sean e Carol Buckley che gestiscono l'hotel di famiglia nel cuore della città, che si sono ritrovati con amici e altri familiari per seguire la cerimonia a Los Angeles che ha portato al trionfo dell'attrice per la sua interpretazione toccante in "Hamnet" della moglie di Shakespeare. "L'attesa, il silenzio, poi il tumulto e la festa, è stato semplicemente fantastico", ha raccontato lo zio accanto alla gigantesca foto di Jessie nella hall dell'hotel. Il cugino di primo grado, Brendan Fuller, presentatore radiofonico e DJ, ha detto di aver quasi "colpito il soffitto" quando la busta è stata aperta ed è stato letto il suo nome.

"È stato un momento surreale. Cercavo di tenere d'occhio la tv per assicurarmi che fosse Jessie ad alzarsi dal suo posto e che avessi sentito bene", "siamo davvero orgogliosi di lei", ha detto.

La cerimonia è stata seguita con trepidazione anche alla Killarney Musical Society, dove Buckley ha iniziato a mostrare le sue doti come attrice. Marie Moloney, tra i suoi membri, ha parlato di una sorta di "febbre" da Jessie Buckley. "Tutti sostengono Jessie, anche i negozianti in giro per la città, ci sono tutte le vetrine, avete visto, che sono adornate con poster, auguri di buona fortuna e ogni genere di cose per Jessie".

"Tutti sono così orgogliosi di lei, è semplicemente fantastica, ha avuto un ruolo fantastico in quel film, e l'atmosfera che si respira in città, anche il periodo prima del premio, è incredibile vedere turisti che si scattano selfie fuori dal bar e tutto il resto, sta davvero rendendo la città famosa".

Una vittoria che ha reso orgogliosa tutta l'Irlanda. Anche la presidente Catherine Connolly e il primo ministro Micheàl Martin si sono congratulati per la storica vittoria, sottolineando il successo del Paese nelle arti dello spettacolo.

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Iraq vuole rilanciare parte dell'export di petrolio tramite Turchia

Roma, 16 mar. (askanews) - L'Iraq sta cercando di rilanciare una parte delle sue esportazioni di petrolio, attualmente interrotte a causa della guerra in Medio Oriente, attraverso la Turchia. "Sono in corso negoziati con la regione del Kurdistan per consentire l'esportazione di circa 200.000-250.000 barili di petrolio di Kirkuk, estratto dai giacimenti omonimi, attraverso il porto di Ceyhan utilizzando l'oleodotto iracheno-turco", ha dichiarato il ministro del petrolio iracheno Hayan Abdel Ghani in un video pubblicato online.

"Le squadre del ministero del Petrolio stanno compiendo notevoli sforzi per riabilitare l'oleodotto che collega i giacimenti petroliferi di Kirkuk all'oleodotto iracheno-turco. Tutti i lavori di riabilitazione sono stati completati, ma un tratto di circa 100 chilometri deve ancora essere ispezionato", ha spiegato il ministro Hayan Abdel Ghani.

"(Le squadre effettueranno) un test idrostatico, che rappresenta la fase finale del ripristino dell'oleodotto. Speriamo che entro una settimana il test sia completato, in modo da poter pompare il petrolio greggio dai giacimenti di Kirkuk direttamente nell'oleodotto iracheno-turco, senza passare attraverso la regione del Kurdistan", ha aggiunto.

"L'oleodotto esistente è il Ceyhan Pipeline, l'oleodotto iracheno-turco, e una parte di questo oleodotto attraversa la regione del Kurdistan. Sono in corso negoziati con la regione per consentire l'esportazione di circa 200.000-250.000 barili di petrolio di Kirkuk, estratto dai giacimenti di Kirkuk, attraverso il porto di Ceyhan utilizzando l'oleodotto iracheno-turco, ma finora non siamo riusciti a raggiungere un accordo con la regione per l'esportazione di tale quantità", ha concluso.

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