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Scuola, il 65% degli studenti italiani usa l'IA per fare i compiti

di TMNews martedì 14 maggio 2024
2' di lettura

Roma, 14 mag. (askanews) - Una recente ricerca sull'utilizzo dell'IA nelle scuole italiane ha rivelato che il 65% dei ragazzi dai 16 ai 18 anni utilizzano ChatGpt e simili per fare i compiti e scrivere saggi. Questi dati, emersi da uno studio di Noplagio.it (piattaforma italiana che fa capo a Lingua Intellengens azienda IT lituana), evidenziano la crescente penetrazione dell'IA nel contesto educativo italiano.

Alla domanda se hanno intenzione di utilizzare l'IA in futuro, il 68% di loro si dice convinto di volerla continuare a usare, più i ragazzi (71%) delle ragazze (65%).

Il 31% pensa che l'IA possa essere uno strumento utile nella vita quotidiana, ma c'è un buon 64% di ragazzi che si dice essere preoccupato sull'uso illimitato sia a scuola che sul lavoro. Solo il 4% dice di avere davvero paura di questa scoperta. Più di uno studente su due non si fida dei contenuti prodotti da ChatGPT (54%); il 25% crede nell'affidabilità dello strumento; per il 18% "non bisognerebbe mai fidarsi".

Il 57% dei ragazzi ha risposto di non credere che l'IA possa arrivare a imporre i suoi algoritmi influenzando l'opinione pubblica, contro il 21% che crede spaventosamente reale questo rischio, seguito da un altro 20% convinto che si possa evitare di essere soggiogati, se i governi intervengono con delle apposite politiche di controllo e restrizioni.

L'utilizzo dell'intelligenza artificiale (IA) da parte dei ragazzi per compiti scolastici e la scrittura di saggi è molto diffuso anche in Germania e Spagna, con rispettivamente il 63% e il 70%, una tendenza comune verso l'uso di questa tecnologia nelle scuole, come in Italia.

Il questionario è stato somministrato a 1007 studenti italiani dai 16 ai 18 anni senza l'applicazione di quote rigide per genere, regione, luogo di residenza, distribuzione delle scuole e delle classi: queste erano tutte variabili in cui la distribuzione del campione avveniva in modo casuale.

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

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