CATEGORIE

Jack Savoretti canta in italiano e fa un omaggio ai cantautori nell'album "Miss Italia"

di TMNews giovedì 16 maggio 2024
2' di lettura

Milano, 16 mag. (askanews) - "Miss Italia" consacra Jack Savoretti come cantautore italiano a tutti gli effetti, un album che lui ha scelto di scrivere e cantare completamente in italiano, lasciando da parte l'altra lingua madre, l'inglese. Tutto nasce dopo la morte del padre di Jack, un Genovese Doc che dovette scappare dall'Italia a causa delle Brigate Rosse.

"Il mio legame con l'Italia era mio padre, quando è mancato ho trovato moltissimo conforto a venire in Italia, con gli amici italiani, ascoltando la musica italiana, stavo già scrivendo in inglese di queste cose ma ho avuto bisogno di fare qualcosa di diverso da quello che faccio di solito. Sono venuto qui in Italia non per fare un album ma per imparare a scrivere in italiano perchè volevo esprimermi nel linguaggio di mio padre, mi sono messo a scrivere e sono venute fuori delle canzoni che mi hanno fatto pensare che potevo fare un album in italiano".

In Miss Italia c'è anche il brano Senza Una Donna, con l'amico Zucchero. Un album omaggio al cantautorato dove il racconto e la ricerca delle emozioni sono centrali.

"Nostalgia, malinconia, si sente spesso la parola: Parole, me ne sono reso conto solo ora riascoltando, sono alla ricerca di parole e di spiegazioni di cose inspiegabili, ma sono a un punto della vita in cui ho capito che forse non ho capito niente".

Al disco seguiranno come sempre una lunga serie di date live in Italia e all'estero.

"Porterò live una versione di me stesso: metà inglese e metà italiano, non oso dire che sono un cantautore italiano solo per questo disco ma voglio portarlo a tanta gente in giro per il mondo, per far sentire la musica italiana con cui sono cresciuto, quella di Battisti e De Gregori, per celebrarla e celebrare però anche la musica che ho fatto fino adesso".

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews

Iran, Trump: alcuni alleati non entusiasti di proteggere Hormuz

Washington, 16 mar. (askanews) - Il presidente Donald Trump ha criticato alcuni alleati degli Stati Uniti per la loro tiepida risposta al suo appello a contribuire alla protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e voi non volete essere coinvolti?", afferma Trump, che si è divertito a "mimare" le risposte esitanti di alcuni governanti stranieri, senza però dire apertamente quali fossero.

TMNews

Trump: "Risposta Francia su Hormuz non è perfetta, ma è la Francia"

Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

TMNews