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Le aziende italiane in ritardo sull'Intelligenza Artificiale

di TMNews venerdì 17 maggio 2024
2' di lettura

Roma, 18 mag. (askanews) - Dalla conoscenza dei trend di mercato tramite analisi predittive, al decision making e all'automazione di attività e di processi di routine, fino ai servizi alle persone e all'ottimizzazione delle risorse: sono solo alcuni degli ambiti in cui i modelli di Intelligenza Artificiale possono trasformare i modelli di business delle imprese. La rivoluzione è già in atto eppure in Italia le imprese hanno ancora molta strada da fare. E' quanto emerge dal rapporto realizzato da Minsait, (società del gruppo Indra specializzata negli ambiti della Digital Transformation e delle Information Technologies), insieme al Centro di ricerca in Leadership, Innovazione e Organizzazione CLIO dell'Università Luiss Guido Carli.

La ricerca "Intelligenza Artificiale in Italia - La rivoluzione che sta cambiando il business", è stata presentata al Campus Luiss di Viale Pola, e analizza il grado di adozione delle nuove tecnologie da parte delle aziende italiane, fornendo un quadro approfondito delle motivazioni che spingono a investire nel settore, degli ostacoli che ne frenano una più ampia diffusione nel panorama nazionale nonché delle principali aree in cui l'AI sta già contribuendo al loro business. L'analisi dei dati raccolti da oltre 500 realtà ha messo in evidenza come solo il 22% disponga di un piano di sviluppo sull'AI, coerente con le strategie aziendali.

"Le aziende ancora pensano di non avere un abitatore tecnologico sufficiente sull'intelligenza artificiale - ha spiegato Roberto Carrozzo, Head of Intelligence & Data - Minsait -. In particolare sul mondo infrastrutturale, due su tre non hanno una infrastruttura adeguata. In generale possiamo dire che siamo ottimisti sul futuro - ha aggiunto - perché abbiamo visto che non mancano i fondi per poter lavorare su questo ambito. E quindi sicuramente le aziende dovranno adesso accelerare su questo ambito che a oggi può essere un vantaggio competitivo, domani sarà normalità".

Il mondo dell'impresa italiana si dice comunque consapevole dell'importanza della sfida per guidare e sfruttare appieno il contributo della tecnologia. Il 52% delle aziende intervistate ha già lanciato progetti sull'AI.

"Tra gli innumerevoli aspetti interessanti che emergono da questa ricerca di Minsait e Luiss c'è un tema di competenze. Mancano persone che siano addetti ai lavori - ha sottolineato Irene Finocchi, Advisor del Rettore per la Trasformazione Digitale della Luiss - mancano professionisti, come data scientist, esperti in intelligenza artificiale, esperti in dati, in algoritmi. E chiaramente da docente universitario questo aspetto mi interessa tantissimo, perché il nostro compito è anche di formare quelli che sono i professionisti del futuro".

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

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L'avventura di "IO PREVENGO", dunque, inizia con i migliori auspici e con il chiaro intento di favorire la diagnosi precoce e promuovere una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita.

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