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Il ritorno del punk-rock dei Finley con Pogo Mixtape Vol.1.

di TMNews sabato 18 maggio 2024
2' di lettura

Milano, 18 mag. (askanews) - Band multiplatino protagonista della scena punk-rock italiana dagli anni 2000, i Finley dopo un lungo silenzio tornano con un album tutto di duetti: Pogo Mixtape Vol.1. Non un'operazione nostalgia ma qualcosa di nuovo, senza tradire le loro origini.

"E' una mischia selvaggia che è nata da uno spintone dopo l'altro e questi spintoni sono rappresentati da queste 14 canzoni, da questi 14 artisti che hanno fatto sì che questa bolgia diventasse sempre più grande, sempre più confusa. Pogo perché il Pogo è da sempre un termine riconducibile al punk che è la nostra estrazione, noi arriviamo da quel mondo, dal pop punk e dal punk rock californiano anni 90-2000. Di pochi ne abbiamo visti, vi abbiamo fatti, ne abbiamo fatte, ne riportiamo le conseguenze. E Mixtape perché volevamo contaminare la nostra musica con tantissimi artisti e prendere un po' dal rap quello che è stata una cosa bellissima degli ultimi anni secondo me nella musica di fare squadra, ecco perché non poteva farlo una band come la nostra?"

Un titolo che fa pensare a un volume 2. "Volevamo darci una scossa con questo volume 1 e dire non fermatevi qui, quindi serve più a noi per dire lasciate la porta aperta perché questo lavoro può avere un continuo, quindi vediamo cosa succede. Abbiamo già anche del materiale nel cassettino. Ma non lo dovrei dire, perché questo era un esclusiva".

Il ritorno dei Finley è anche un grande show-evento 'Tutto è possibile al Forum' a Milano mercoledì 16 ottobre. I Finley invitano a "pogare" e a vivere così il live. "E' vero che i concerti si vivono in maniera diversa, ci sono i cellulari e molto spesso da artista non è bellissimo vedere queste migliaia... Dai non farmi il santone... Nessuno ha detto che li sequestreremo al concerto, potete fare quello che volete, no? Non li rubiamo e li rivendiamo. Ci sono dei momenti che vanno vissuti non dietro una lente. Sì, perché se poi ecco il telefono, il telefono cade finisce malissimo!".

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In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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