CATEGORIE

Cannes, Cate Blanchett: per le donne c'è ancora poco spazio creativo

di TMNews lunedì 20 maggio 2024
2' di lettura

Roma, 20 mag. (askanews) - Da Salma Hayek a Justine Triet, da Uma Thurman a Zoe Saldana. A Cannes attrici e registe hanno preso parte all'evento "Women In Motion", ideato da Kering e partner dal 2015 del Festival, per valorizzare le donne e il loro contributo all'arte e alla cultura. Tra le protagoniste dei Talk di quest'anno anche Cate Blanchett.

L'attrice australiana, 55 anni, sneakers bianche, camicia di jeans e occhiali di tendenza, ha parlato del ruolo delle donne nel cinema, tema attualissimo quest'anno, non solo per il #MeToo francese, anche per la buona presenza femminile a Cannes inclusa la presidente della giuria Greta Gerwig; secondo Blanchett le cose stanno iniziando a migliorare grazie a una maggiore consapevolezza, e non mancano attori, registi, lavoratori dello spettacolo non binari, ma c'è ancora tanto da fare all'insegna dell'inclusività: "Parte del problema è una carenza di immaginazione. Magari c'è una piccola, piccolissima percentuale del cast che è composto da trans o persone non binarie, davanti alla cinepresa. Ma dietro la cinepresa e fra le quinte? E fra le persone che le storie le scrivono?".

Ma soprattutto, è una questione di soldi: "Ogni volta che ho fatto passi avanti in carriera creativamente è stato correndo un rischio, e questa industria è piena di uomini che sono lodati perché corrono rischi e per il loro coraggio e ottengono milioni di dollari di finanziamenti. E parliamo ancora delle donne registe che lavorano con grossi budget come di una cosa straordinaria, evviva quest'anno una donna è presidente della giuria! Ma lavorando con grossi budget sono sottoposte a enormi pressioni, non c'è spazio creativo per le donne, perché devono fare sempre meglio al botteghino".

tag

Ti potrebbero interessare

Libano, i carri armati israeliani superano il confine

Milano, 14 mar. (askanews) - Carri armati e veicoli militari israeliani sono entrati nel Libano meridionale. Il Libano è stato coinvolto nella guerra in Medio Oriente quando il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall'Iran, ha attaccato Israele in risposta all'uccisione della Guida Suprema iraniana durante gli attacchi statunitensi-israeliani.

TMNews

Libano, raid israeliano nel sud, uccisi 12 membri personale medico

Milano, 14 mar. (askanews) - I soccorritori hanno ispezionato il luogo del raid aereo israeliano contro un centro sanitario a Burj Qalawiya, nel sud del Libano, che ha causato la morte di 12 membri del personale medico, ha annunciato il Ministero della Salute, mentre il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha dichiarato che il suo gruppo è pronto per "un lungo confronto" con Israele.

TMNews

Iran, attaccato sito petrolifero negli Emirati Arabi

Milano, 14 mar. (askanews) - Da un importante impianto petrolifero negli Emirati Arabi Uniti si è levato del fumo, apparentemente a seguito di un altro attacco contro le infrastrutture petrolifere del Golfo. Nuvole di fumo scuro si sono alzate da Fujairah, sede di un importante porto già colpito in passato da attacchi iraniani contro un deposito di petrolio e una piattaforma commerciale. Nella stessa città si trova anche un terminale per l'esportazione di petrolio.

Alcune operazioni di carico di petrolio nel porto di Fujairah sono state sospese in seguito a un attacco con droni, riporta l'agenzia di stampa Bloomberg citando fonti informate.

TMNews

Teatro, a Milano arriva "Malena e il tango" con Cucinotta e Guspero

Milano, 14 mar. (askanews) - In una milonga senza nome, di una città senza nome, in una terra agli antipodi della nostra, una donna, Malena, siede ai tavolini della pista da ballo. Aspetta. Un amore? Un compagno di ballo? Una scelta? Qualcuno che l'ascolti? Il prossimo tango? A farle compagnia una piccola orchestrina e le ombre della sua vita.

Malena è il piccolo personaggio tragico di una favola moderna che va in scena a Milano il 16 marzo 2026 al Teatro Manzoni: i suoi grandi occhi scuri si aprono spaesati su un mondo capovolto e un po' stracciato e, piano piano, cominciano a dare ordine e colore. Senso. Malena racconta, canta e danza: di se stessa e del mondo da cui viene, non importa se ciò che racconta sia una favola o sia la realtà, ricordi vissuti o solo fantasie; tassello dopo tassello, le sue parole danno vita a una storia ben più universale: quella del tango. Nel suo volteggiare tra le strade di Buenos Aires, Malena incontra musicisti e poeti, il ritmo delle chitarre e la melodia struggente del bandoneon. Malena balla, appoggiata alla spalla dei tanti compagni che popolano la pista della milonga o allo specchio con sé stessa, mentre, lenta, si prepara per uscire.

Il tango diventa il quaderno bianco dove scrivere tutta la propria vita, la milonga il fiume a cui si accorre per cercare di alleviare le pene della propria esistenza, dove ci si inabissa per cercare di lavar via il proprio dolore, in un rito purificatore in cui si sacrifica ogni ricordo per rinascere di una bruciante libertà.

Maria Grazia Cucinotta dà voce e cuore a una storia che Daiana Guspero balla e respira. Un incontro fra due sensibilità, fra due modi di raccontare la passione, fra due 'sud' contrapposti eppure così simili. Le chitarre di GianVito Pulzone, e Oscar Bellomo e il bandoneon di Gino Zambelli riarrangiano e presentano le più famose melodie di una storia di vita e passione. Il tango.

TMNews