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Sail Camp, in barca a vela per riprendersi il timone della vita

di TMNews lunedì 20 maggio 2024
2' di lettura

Milano, (askanews) - Un week end in barca a vela per rimettersi al timone della propria vita, riattivare le proprie risorse e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Sono questi gli obiettivi di Sail camp, un progetto ideato dall'Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma di Brescia per favorire un processo di riabilitazione dei pazienti onco-ematologici e tornare a stare bene nella quotidianità.

"Sail Camp è un'iniziativa riabilitativa per i malati ematologici che si svolge nel Parco dell'Alta Garda, Campione del Garda, presso l'Univela - spiega Giuseppe Navoni, medico, presidente Ail Brescia - E' un'esperienza molto forte e molto bella, gestita dal nostro team di psicologi, in cui malati ritrovano la voglia di vivere, la voglia di sperimentare, quello che è lo sport vero in un ambiente sano. C'è anche una presenza di un nutrizionista che dà un'educazione ai malati e ai loro familiari. Quindi è un insieme di cose, con momenti di trekking, di canoa e di vela, di sport". "Questo il terzo anno che viene fatto a livello nazionale". I pazienti "vengono un po' da tutta Italia ed è bellissimo: risultati straordinari: il Camp è nato dall'esperienza didattica sui laghi del "Sognando Itaca" nazionale".

Sail Camp si rivolge ai pazienti In follow-up che hanno terminato il periodo di trattamento attivo e sono in una fase di monitoraggio: una fase in cui il pensiero della malattia è ancora ben presente e disorienta il paziente. Navigare a vela diventa una metafora di vita.

"La barca un po' ci costringe a adattarci perché è piccola, è sottoposta al vento che nessuno può controllare perché il vento può cambiare, le rotte devono adattarsi al vento - spiega Alessia Rosito, psicologa Ail Brescia - e quindi doversi riadattare e doverlo fare con un equipaggio ci porta all'interno di una dimensione proprio di riorganizzazione, di adattamento che è quello che il paziente deve fare durante il percorso del trattamento terapeutico. spesso affidandosi, perché poi di fatto durante il percorso terapeutico ci si affida a quelle che sono le prescrizioni mediche a quelli che sono i protocolli che è importanti seguire e poterlo come dire ritrovare in quest'ottica ma ponendosi al timone permette al paziente di riacquisire e recuperare anche quella autoefficacia che a volte durante il percorso terapeutico viene messo a dura prova".

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

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