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Mobilità, Fidanza: sì elettrico ma transizione equilibrata

di TMNews giovedì 23 maggio 2024
1' di lettura

Roma, 23 mag. (askanews) - "Corretto il processo di transizione energetica, così come quello di elettrificazione, pensiamo però che il tema vero oggi in Italia, almeno perimetrando il contenuto del nostro intervento, sia quello di un parco circolante decisamente vecchio. Va quindi trovata secondo noi una strada che sia diversificata nelle soluzioni da offrire, sia per gli operatori sia per i consumatori. Per questo pensiamo che l'elettrico possa essere sì una scelta giusta ma non l'unica strada".

Lo ha affermato Dario Fidanza, Direttore Generale di BIG SB SpA, società di logistica, trasporti e di noleggio di veicoli

commerciali ed industriali, membro del board di Unindustria Roma - Frosinone - Latina - Rieti - Viterbo, intervenuto alla tavola

rotonda "Quali scenari per il mondo dei trasporti?" organizzata da Pilat&Partners - in partnership con Askanews.

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In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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