CATEGORIE

Cannes, l'iraniano Rasoulof con le foto degli attori rimasti in Iran

di TMNews venerdì 24 maggio 2024
1' di lettura

Roma, 24 mag. (askanews) - Accolto da applausi a Cannes Mohammad Rasoulof, il regista dissidente riuscito a fuggire dall'Iran, che presenta il film "The Seed of the Sacred Fig" (I semi del fico selvatico), in lizza per la Palma d'Oro. La presenza al festival di Rasoulof, perseguito dal regime iraniano che lo ha privato del passaporto e condannato al carcere, è un simbolo della libertà di espressione.

Solo una parte della troupe del film ha potuto lasciare l'Iran e sul tappeto rosso e in sala il regista ha tenuto in mano le foto di due dei suoi attori principali, Missagh Zareh e Soheila Golestani che non sono potuti venire. Rasoulof ha salito la scalinata accanto all'attrice iraniana Golshifteh Farahani, che vive in esilio in Francia da quindici anni. Accanto a lui anche la figlia Baran che ha ricevuto per suo conto l'Orso d'Oro a Berlino quattro anni fa per "Il male non esiste", sulla pena di morte in Iran. Da anni, infatti, al regista è stato impedito di lasciare il Paese per la critica al regime autoritario tramite i suoi film.

Giorni fa, Rasoulof ha annunciato la sua fuga dall'Iran con un post su Instagram che mostrava un video di montagne innevate e diceva di aver raggiunto un "luogo sicuro". Il nuovo film è stato girato clandestinamente; racconta la storia di un magistrato, di sua moglie e delle sue due figlie, in un Iran attanagliato dalle manifestazioni.

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews

Iran, Trump: alcuni alleati non entusiasti di proteggere Hormuz

Washington, 16 mar. (askanews) - Il presidente Donald Trump ha criticato alcuni alleati degli Stati Uniti per la loro tiepida risposta al suo appello a contribuire alla protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e voi non volete essere coinvolti?", afferma Trump, che si è divertito a "mimare" le risposte esitanti di alcuni governanti stranieri, senza però dire apertamente quali fossero.

TMNews

Trump: "Risposta Francia su Hormuz non è perfetta, ma è la Francia"

Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

TMNews