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Una rettrice dopo cento anni, "C'è ancora da fare per la parità"

di TMNews lunedì 27 maggio 2024
2' di lettura

Milano, 28 mag. (askanews) - Nell'elezione di Marina Marzia Brambilla a rettrice dell'Università degli Studi di Milano, prima donna in 100 anni di storia dell'ateneo, c'è anche un tema che ha a che fare con la parità dei diritti e delle opportunità. Ben esemplificato dalla carrellata di rettori uomini cha accompagna il visitatore nei corridoi del Rettorato.

"Il fatto che l'elezione di una rettrice donna abbia fatto così notizia anche sui giornali - ha detto la professoressa ad askanews - è proprio indice di un problema che ancora c'è; quando non farà più notizia forse significherà che il problema è superato. Quindi io sono anche contenta che questo sia un simbolo di come anche il lavoro delle colleghe, docenti, delle colleghe del personale tecnico e bibliotecario, delle nostre studentesse venga riconosciuto appieno, di come le donne, così come gli uomini, possono contribuire a pieno anche appunto al governo delle nostre istituzioni. Certo da Milano arriva un segnale forte anche al Paese, perché Milano ha le tre principali università pubbliche, quindi Statale, Politecnico e Bicocca, con una guida femminile. Però a livello nazionale è ancora una minoranza, quindi la parità da questo punto di vista è ancora lontana. Poi è chiaro che contano i contenuti, le competenze, il merito, quindi quello che farà la differenza sono i progetti e i contenuti che porterò avanti".

La questione della parità resta centrale e, nonostante alcuni casi evidenti, come le leadership dei due principali partiti italiani, oltre che la guida del governo, le posizioni di rilievo in Italia restano nella grande maggioranza appannaggio degli uomini.

"Le statistiche, se non erro - ha aggiunto Marina Brambilla - dicono che ci sono 13 rettrici donne su 85 e che comunque anche seguendo il ritmo che al momento vediamo nel ricambio ci vorrebbero altri 80 anni per arrivare a una parità. Quindi ecco il tema c'è ancora ed è proprio per questo che fa notizia".

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

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