CATEGORIE

Spazio, pronta al lancio la missione Esa "EarthCARE"

di TMNews martedì 28 maggio 2024
2' di lettura

Milano, 28 mag. (askanews) - Progettata per effettuare rilevazioni che possano far luce sul ruolo che le nuvole e gli aerosol svolgono nella regolazione del clima terrestre, per esempio riflettendo la radiazione solare e intrappolando la radiazione infrarossa emessa dalla superficie del pianeta, la missione dell'Agenzia Spaziale Europea EarthCARE (Earth Cloud Aerosol and Radiation Explorer) è pronta al lancio nel pomeriggio del 28 maggio (l'1.20 del 29 maggio in Italia) dalla base spaziale di Vandenberg, negli Stati Uniti, con un lanciatore Falcon 9 riutilizzabile di Space X, al suo settimo volo.

"EarthCARE arriva nel momento migliore per la scienza dei cambiamenti climatici e la comunità mondiale - ha spiegato Simonetta Cheli, direttrice dell'Esa-Esrin di Roma e del programma di osservazione della Terra dallo Spazio - darà a tutti noi l'opportunità di approfondire ed espandere le nostre conoscenze e tracciare un percorso verso un futuro più sostenibile".

Nata dalla collaborazione con l'Agenzia Spaziale Giapponese (Jaxa), la sonda EarthCARE ha a bordo una suite di 4 strumenti che, operando per la prima volta simultaneamente, consentiranno agli scienziati di comprendere meglio il delicato equilibrio tra nuvole, radiazioni e clima sulla Terra.

Un radar di profilazione fornirà informazioni sulla struttura verticale e la dinamica interna delle nuvole, un lidar atmosferico fornirà invece informazioni sulla sommità delle nuvole e profili di nuvole sottili e aerosol, l'imager multispettrale fornirà una panoramica più ampia degli scenari in più lunghezze d'onda mentre un radiometro a banda larga misurerà la radiazione solare riflessa e quella infrarossa in uscita.

Nella missione c'è anche un po' di Made in Italy, grazie al grande pannello solare di 11 metri di lunghezza e il trasmettitore laser dello strumento Atlid (Atmospheric Lidar) per lo studio delle particelle di aerosol.

tag

Ti potrebbero interessare

Tensione a Cuba: attacco al Partito Comunista, proteste e black out

L'Avana, 16 mar. (askanews) - Tra continui black out, carburante quasi introvabile e minacce da Trump, la tensione Cuba continua a salire. Il cibo scarseggia, mancano ormai tutti i beni di prima necessità, ferme quasi tutte le attività commerciali, gli ospedali, e gli uffici. E tra la popolazione dilaga la protesta, i manifestanti hanno preso d'assalto anche la sede del partito Comunista nella città di Moròn, comune agricolo nella provincia di Ciego de Avila, considerato uno dei baluardi della Cuba comunista. Si è così passati ai disordini, agli assalti e alle auto bruciate in tutta l'isola.

Sotto accusa il governo di Miguel Dìaz-Canel, ma anche il blocco petrolifero imposto dagli Stati Uniti che ha fermato l'arrivo di greggio dal Venezuela del deposto Maduro, che si aggiunge all'embargo economico imposto da Washington da decenni.

Il presidente Donald Trump ha più volte detto esplicitamente di volere un cambio di regime all'Avana dichiarando che Cuba il prossimo obiettivo.

Miguel Dìaz-Canel ha riconosciuto il malcontento popolare per la carenza di energia elettrica e la crisi economica sull'isola, ma ha avvertito che "non saranno tollerati" atti di vandalismo come quelli registrati nelle ultime ore.

In questa situazione il turismo, importante fonte di reddito per l'isola caraibica, è in crisi totale e gli arrivi sono quasi azzerati.

TMNews

Iran, Trump a Nato su Stretto Hormuz: futuro negativo se non aiuta

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump ha di nuovo chiesto con insistenza supporto per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, una via strategica per il trasporto del petrolio, ritenendo che il futuro sarebbe "molto negativo" per la Nato in caso di rifiuto di assistenza da parte dei suoi alleati. E annunciato che potrebbe rinviare la sua visita in Cina se Xi Jinping e Pechino non risponderanno positivamente.

"È normale che quanti traggono profitto da questo stretto contribuiscano a fare in modo che non accada nulla di spiacevole laggiù", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti ricordando che Europa e Cina dipendono fortemente dal petrolio del Golfo, a differenza degli Stati Uniti. Teheran sta prendendo di mira lo Stretto di Hormuz come rappresaglia contro gli attacchi israelo-americani, con l'obiettivo di renderlo impraticabile: una strategia che mira a danneggiare l'economia mondiale per fare pressione su Washington, mentre i prezzi del petrolio continuano a salire.

Dalla Cina un invito a fermare immediatamente le operazioni militari nell'area dello stretto di Hormuz, dopo le dichiarazioni di Trump sulla possibile creazione di una coalizione internazionale incaricata di scortare le navi attraverso il passaggio strategico del Golfo Persico.

"La Cina invita ancora una volta tutte le parti a fermare immediatamente le operazioni militari a Hormuz, ed evitare un'ulteriore escalation delle tensioni e prevenire un deterioramento della situazione regionale che potrebbe avere conseguenze ancora più gravi per l'economia globale", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian.

In occasione del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles i ministri degli Esteri Ue discutono delle difficili situazioni in Medio Oriente. Secondo l'Alta rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas l'Unione europea valuta l'ipotesi di un'iniziativa internazionale per garantire il passaggio di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz, ispirata all'accordo che durante la guerra in Ucraina ha consentito l'esportazione di grano dal Mar Nero.

TMNews

Iran, le immagini della Mezzaluna Rossa sugli effetti di un raid

Milano, 16 mar. (askanews) - Filmati condivisi sui social media il 15 marzo 2026 dalla Mezzaluna Rossa iraniana mostrano i soccorritori che trasportano sacchi per cadaveri e setacciano le macerie di edifici danneggiati, che secondo l'organizzazione sarebbero stati colpiti da raid aerei statunitensi e israeliani inn Iran.

Secondo l'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim, quartieri residenziali e alcune infrastrutture sarebbero stati colpiti in nuovi attacchi a Teheran attribuiti a Stati Uniti e Israele.

TMNews

Incendio ad aeroporto Dubai, drone colpisce serbatoio carburante

Dubai 16 mar. (askanews) - Fiamme e nuvole di fumo all'aeroporto internazionale di Dubai, dove un drone ha provocato l'incendio di un serbatoio di carburante. Il traffico aereo è stato sospeso per più ore, prima dell'annuncio di una ripresa graduale dei voli. Dubai è stata presa di mira più volte da droni dall'inizio dell'attacco di Usa e Israele contro l'Iran, a cui Teheran ha risposto colpendo i Paesi del Golfo.

TMNews