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NoLoop e il successo del 2023: oltre 51 milioni di fatturato

di TMNews giovedì 6 giugno 2024
2' di lettura

Milano, 6 mag. (askanews) - NoLoop non si guarda indietro. Anzi, rilancia e punta forte al nuovo anno. Intanto il gruppo, tra i più strutturati in Italia nel settore della comunicazione ed eventi, chiude l'annata con un bilancio approvato da oltre 51 milioni di euro. Un risultato ottimo, frutto del grande lavoro e di un successo che parte da lontano, dal 2022, dalla fusione che ha portato alla realtà attuale e agli importanti investimenti soprattutto in capitale umano. Abbiamo parlato con Paolo Donzelli, Amministratore Delegato NoLoop:

"Siamo veramente molto soddisfatti e la conferma deriva anche da questi mesi del 2024 che sta superando i dati riferibili all'anno precedente. Il fatto di essere su una piazza come Roma dove sono presenti grandi gruppi potrà essere un volano importante".

E proprio l'apertura della sede romana rappresenta una grande svolta: un punto nevralgico, nel cuore della Capitale, che fungerà da snodo per nuove relazioni e per dare supporto ai clienti storici del Gruppo. Un modo per essere ancora più presenti sul territorio. Ha così concluso Paolo Donzelli, Amministratore Delegato NoLoop:

"Siamo reduci da Cannes con un grandissimo evento, in occasione del Film Festival per Campari. Siamo molto soddisfatti e per il futuro abbiamo in programma altri eventi su ottobre per grandissimi clienti, in giugno un grande evento in Sardegna al Forte Village. Vogliamo crescere e portare l'azienda a livelli superiori facendo qualche acquisizione a cui stiamo lavorando".

Il successo di Cannes, al fianco di Campari, è solo l'ultimo degli esempi della professionalità che NoLoop mette al servizio dei clienti: professionisti con esperienza nel settore, qualifiche trasversali e qualità a tutti livelli. Un'eccellenza alla conquista dell'Italia.

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"Dobbiamo essere inequivocabili. Le decisioni della Corte, comprese le misure provvisorie, sono vincolanti per le parti di una causa. Il rispetto di queste decisioni non è facoltativo. È un obbligo che discende dalla Carta. Eppure oggi violazioni del diritto internazionale si stanno consumando sotto i nostri occhi".

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