CATEGORIE

Pitti Uomo, il pantalone One More Size di Michael Coal

di TMNews venerdì 14 giugno 2024
2' di lettura

Firenze, 15 giu. (askanews) - Michael Coal, brand di moda uomo, specializzato nella produzione di pantaloni, dalla manifattura sartoriale e 100% made in Italy, presenta grandi novità a Pitti Uomo per la Primavera Estate 2025. Prima fra tutte il progetto One More Size che nasce dall'idea di sperimentare un concept rivoluzionario

"Abbiamo messo a punto -spiega Michele Carbone direttore creativo di Michael Coal- un pantalone con tante qualità tecniche, che permettono di avere fino ad una taglia in più sul giro vita. E' pensata per l'uomo che nel quotidiano affronta una vita frenetica, e gli permette di avere un comfort maggiore. E' nato con una gamma di tessuti ristretta, ma visti i risultati che ci sta dando il mercato, lo stiamo proponendo in una gamma molto più ampia. E' un pantalone che in così breve tempo ci ha dato grosse soddisfazioni da tutti i punti di vista".

A Pitti Uomo, presentata in anteprima assoluta, un'altra esclusiva novità: il total look Michael Coalper un outfit integrale proposto in due versioni: con giacca tradizionale (monopetto o doppiopetto) oppure field jacket/overshirt

"Un modo diverso, meno sartoriale, ma più quotidiano, di interpretare la giacca, pur mantenendo lo spirito di eleganza che ci ha contraddistinto da sempre per i pantaloni. Abbiamo varie vestibilità, vari modelli, per coprire sia l'uomo più fashion, sia l'uomo più libero", racconta Carbone.

Ai capi della collezione main, si affianca la collezione research nella quale spicca il modello stewart. "In cosa consiste questo modello? Ha dei volumi nuovi, aggiornatissimi. Un elemento distintivo -aggiunge Carbone- sono i due passanti, che differenziano e caratterizzano un pantalone sul quale puntiamo molto per la prossima stagione. Ovviamente è un pantalone per un cliente molto innovativo, molto attento alla moda, perché è fatto con dei volumi molto aggiornati".

L'azienda dopo aver consolidato il mercato nazionale guarda con grande fiducia all'estero: "Siamo nelle più belle vetrine a livello nazionale, grazie ad un lavoro sviluppato nel tempo. Oggi l'impegno nostro è di iniziare a puntare sui canali internazionali. Ma abbiamo preferito mettere a punto tutto ciò che poteva darci tranquillità dal punto di vista della distribuzione. Abbiamo ampliato le filiere nostre produttive, questo ci permette di avere degli standard qualitativi molto alti che all'estero sono fondamentali"

Poter contare sui propri stabilimenti e su una produzione internalizzata garantisce a Michael Coal il massimo rispetto dei tempi di consegna e di venire incontro ai clienti esteri sempre più esigenti.

tag

Ti potrebbero interessare

Alla Società delle Api Francis Offman immagina "Soglia/Common Acts"

Roma, 22 apr. (askanews) - Francis Offman è stato invitato dalla fondatrice della Società delle Api Silvia Fiorucci a pensare ad una mostra per il suo nuovo spazio romano di via Gregoriana. Ne è nata "Soglia/Common Acts", in cui l'artista, che è nato in Ruanda e vive a Bologna, ha messo in dialogo alcune sue opere con altre che ha scelto all'interno della collezione di Silvia Fiorucci.

Opere d'arte e di design che fino al 23 settembre inviteranno il visitatore ad attraversare questo luogo espositivo che coniuga ospitalità e convivialità. "Una volta che si arriva alla soglia si respira ovviamente l'aroma del caffè, man mano ci sono dei pezzi di design che ti chiedono di sdraiarti. - ha spiegato Offman - Al primo piano ho fatto interventi con i glitter perché volevo sfruttare la luce che entra dentro lo spazio e allo stesso tempo anche stimolare lo spettatore a non girare la mostra in 5 minuti e in qualche modo di fermarsi, perché questa è una mostra che richiede la presenza".

Dall'ingresso con le poltrone Tripé di Lina Bo Bardi si arriva nella sala che accoglie le leonesse in terracotta e lana naturale realizzate da Chiara Camoni, l'artista che rappresenterà l'Italia alla Biennale di Venezia. Nello spazio attiguo due opere di Offman: un arazzo posto sul pavimento, su cui l'artista ha scelto di posizionare opere di Formafantasma, Hans Berg, Miho Dohi, Vlassis Caniaris, e sul muro un lavoro fatto con una rete di fibra di vetro su tessuto.

Il suo arazzo a terra nel piano superiore invece è una superficie attraversabile, circondata dalle opere di Leonor Antunes, Paul Heintz e Rodrigo Hernandez, mentre l'opera Interior IIanero di Sol Calero invita a sedersi e fermarsi. "Devo dire che alla fine ho notato che il filo che accomuna tutte le opere sono i materiali che gli artisti hanno scelto di utilizzare e il modo in cui hanno utilizzato questi materiali, sia nell'ambito del design che tra gli artisti" ha concluso Offman.

TMNews

Londra, David Bowie rivive nella mostra immersiva "You're Not Alone"

Londra, 22 apr. (askanews) - A Londra David Bowie rivive in una nuova mostra immersiva e multimediale, "David Bowie: You're Not Alone".

Dieci anni dopo la sua scomparsa a 69 anni, al Lightroom i visitatori potranno rivedere le sue performance più famose, da Ziggy Stardust agli ultimi anni, come se fosse sul palco, con proiezioni sulle pareti e sul pavimento.

"Un'esperienza che lo rende davvero vivo" hanno detto alcuni fan del Duca Bianco dopo aver visto la mostra, "ti senti come se fossi nel bel mezzo di un suo concerto".

TMNews

Elica rilancia su tecnologia e design a EuroCucina

Milano, 22 apr. (askanews) - Elica torna protagonista a EuroCucina con un passo

strategico nel proprio percorso di evoluzione nel mondo del cooking, presentando una

nuova gamma di piani a induzione completamente progettati internamente e dotati della

tecnologia proprietaria ID Technology.

Al centro della proposta, un investimento da oltre 2 milioni di euro che ha portato allo

sviluppo di una piattaforma hardware e software innovativa, pensata per migliorare

concretamente l'esperienza in cucina. Una soluzione che unisce design, prestazioni e

semplicità d'uso, con superfici flessibili, controllo preciso della temperatura e un

funzionamento brevettato su silenziosità e efficienza.

A completare il sistema, la nuova interfaccia Matrix, ispirata ai settori più avanzati come

automotive, che introduce un linguaggio visivo evoluto fatto di grafiche dinamiche,

animazioni e interazioni intuitive, ridefinendo gli standard della categoria.

Il concept dello stand, "Where Cooking Has No Borders", racconta una visione di cucina

aperta, inclusiva e senza confini, dove tecnologia e design dialogano in un ecosistema

coerente. Un percorso immersivo che mette in scena l'identità di Elica, tra innovazione,

ricerca e qualità manifatturiera.

Nel corso dell'evento abbiamo raccolto le parole di Francesco Casoli, Presidente di Elica

S.P.A. che ha sottolineato come l'innovazione rappresenti un elemento imprescindibile per

competere in un mercato in continua evoluzione, tra nuove esigenze dei consumatori e

sfide legate alla sostenibilità: "Elica, da più di 50 anni leader nell'aspirazione, si presenta

con dei prodotti che vanno al di là dell'aspirazione. I nostri forni, i nostri sistemi di cottura, i

nostri piani aspiranti sicuramente riescono a cambiare il paradigma in cucina e questo è

quello che facciamo come azienda"

Spazio anche all'intervento di Luca Barboni, CEO di Elica S.P.A che ha evidenziato il

percorso di trasformazione dell'azienda verso una vera e propria cooking company,

capace di sviluppare tecnologie proprietarie e una visione distintiva nel panorama

internazionale: "Lo sviluppo delle nuova gamma di piani a induzione con tecnologia

proprietaria non rappresenta solo un ampliamento dell'offerta ma traccia una traiettoria

industriale ben precisa, pronta a sostenere il percorso di innovazione di Elica. L'ambizione

è quella di guidare tutte quelle variabili che rendono Elica unica e distintiva".

Elica conferma così la propria capacità di anticipare il futuro, trasformando innovazione e

design in soluzioni concrete, pensate per ridefinire il modo di vivere lo spazio cucina.

TMNews

Infrastrutture, Pernice: alto costo per corrosione materiali

Roma, 22 apr. (askanews) - "La corrosione dei materiali delle infrastrutture costa all'Italia mediamente più di 3 punti percentuali di pil, sono decine di miliardi. Ecco perché nell'assegnazione dei lavori pubblici occorrerebbe non riferirsi solo al criterio del massimo ribasso, ma ad esempio al ciclo di vita dell'opera e al costo complessivo; allora la zincatura a caldo può orientare la scelta, anche perché dà un'idea dei costi a lungo termine per la realizzazione di un'opera. Mi riferisco ad esempio ai costi ambientali e di manutenzione su tutta la vita del manufatto. In questo senso è giusto premiare aziende che si dotano di sistemi di trasparenza. Dall'altra parte le associazioni possono certificare la qualità dei prodotti: noi come Associazione italiana zincatura abbiamo un nostro marchio di qualità a cui le aziende possono accedere e offriamo la presenza di figure in organigramma per consulenze. Inoltre, rappresentando anche Pmi, abbiamo stimolato l'adozione di sistemi di gestione ambientale e di sicurezza come ISO 14000 o ISO 45000, già premianti per i capitolati di appalto di grosse imprese come Enel X o Enel Distribuzione". Lo ha detto Lello Pernice, segretario generale dell'Associazione italiana zincatura, a Largo Chigi, format di Urania News.

TMNews