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Una marea di fedeli sul Monte Arafat per l'hajj con un caldo estremo

di TMNews sabato 15 giugno 2024
1' di lettura

Roma, 15 giu. (askanews) - Una marea umana sul Monte Arafat; più di un milione e mezzo di musulmani in pellegrinaggio nell'Arabia Saudita occidentale hanno sfidato un caldo estremo per trascorrere la giornata recitando il Corano e pregando, in particolare per i palestinesi di Gaza.

Vestiti tutti di bianco, alcuni sono arrivati già all'alba per scalare la collina alta 70 metri vicino alla Mecca dove si dice che il profeta Maometto abbia pronunciato il suo ultimo sermone, mentre la pianura intorno a loro si riempiva di fedeli venuti a compiere uno dei principali riti dell'hajj (l'annuale pellegrinaggio islamico verso La Mecca).

I pellegrini hanno affrontato il sole cocente dell'estate nel regno del Golfo, una delle regioni più calde del mondo, con temperature che dovrebbero raggiungere i 43 gradi centigradi, secondo le previsioni ufficiali. Poiché i cappelli sono vietati per gli uomini durante i rituali, molti hanno indossato ombrelli, altri hanno cercato di rinfrescarsi nelle rare zone d'ombra. Molti si sono bagnati la testa o hanno cercato refrigerio sotto fontanelle e spruzzi d'acqua.

Per prevenire i colpi di calore, soprattutto tra gli anziani, le autorità saudite hanno istituito un numero di emergenza medica e messo a disposizione circa 280 letti dedicati.

L'anno scorso, durante l'hajj sono stati registrati più di 10.000 casi di malattie legate al caldo, il 10% dei quali gravi, secondo un funzionario saudita.

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