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Con l'inflazione meno italianità nel carrello, unica eccezione le Dop

di TMNews lunedì 17 giugno 2024
3' di lettura

Milano, 17 giu. (askanews) - Le etichette raccontano tante storie sui prodotti che mettiamo nel carrello. Alcune sono mode del momento, altre resistono più a lungo. Di sicuro in quest'ultima categoria c'è l'italianità, coi claim che richiamano al made in Italy, agli ingredienti 100% italiani, la bandierina tricolore o addirittura la regione di riferimento. Nonostante la longevità, però, nel 2023 anche questi prodotti hanno perso terreno sotto i colpi dell'inflazione. A raccontarlo è la 15esima edizione dell'Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che analizza oltre 139 mila prodotti del largo consumo, un paniere da 47,5 miliardi di euro di vendite, pari a più dell'80% del totale di supermercati e ipermercati italiani

"L'italianità è da sempre per chi segue l'Osservatorio Immagino il trend più solido e più longevo - ci ha detto Marco Cuppini, research and communication director GS1 Italy - ma sicuramente gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un'inflazione ancora presente nei prezzi dei prodotti di largo consumo in Italia e questo ha influenzato anche un trend così solido. L'ha influenzato nel senso che abbiamo registrato un andamento divergente fra volumi e valori".

Sebbene i prodotti con richiami all'italianità restino il primo paniere per numero di referenze e valore delle vendite, pari a oltre 11,3 miliardi lo scorso anno, il calo dei volumi è stato del 4,5%. Unica eccezione i prodotti Dop: "Stiamo parlando di consumatori che hanno nella qualità l'elemento principale di attrazione - ha spiegato - son disposti a spendere un po' di più però garantendosi eccellenza, un elevato standard qualitativo, l'autenticità di questi prodotti".

Nella fotografia della spesa degli italiani, l'Osservatorio Immagino ha proseguito con la sua analisi, in collaborazione con la Sant'Anna di Pisa, sui prodotti sostenibili, che se si escludono i claim come circolarità, ecofriendly e green, confermano un alleggerimento nel carrello. Ma chi sono i consumatori che li scelgono?

"Le famiglie con figli, le famiglie più giovani sono sicuramente quelle più attente alle caratteristiche dei prodotti - ha raccontato Cuppini - I figli sicuramente giocano un ruolo attivo nell'influenzare le scelte di questi prodotti. L'altra caratteristica riguarda le famiglie più abbienti, il livello di reddito è sicuramente una discriminante importante per stabilire chi è più attento, chi ha un consumo sopra la media di prodotti in qualche modo legati alla sostenibilità".

Va detto, però, che la sostenibilità, ormai, travalica i classici claim ambientali. Per esempio nel mondo dei free from, nonostante il generale arretramento dei volumi, prodotti che si dichiarano "senza pesticidi", a "residuo zero" o "senza glifosato" mostrano segnali di crescita.

Più in generale quello che l'Osservatorio Immagino evidenzia, in un confronto sugli ultimi 7 anni, è un'evoluzione della dieta quotidiana degli italiani: attraverso il metaprodotto Immagino, realizzato a partire dalle tabelle nutrizionali, rivela nuove abitudini alimentari. "Il consumatore italiano è un po' più bravo nello scegliere quali prodotti consumare - ha constatato Cuppini - registriamo infatti da una parte un aumento delle proteine e soprattutto delle fibre dei prodotti che acquistiamo e una diminuzione dei carboidrati, in particolar modo una diminuzione degli zuccheri e, seppure in misura minore, anche dei grassi".

In questo trend salutista si inserisce l'ascesa di ingredienti considerati benefici come avocado e anacardi nella categoria dei superfruit insieme alla mandorla, prima per valore delle vendite, seguita da mirtilli e cocco, e l'avena, superstar tra i cereali. Perdono appeal invece kamut e quinoa, in questo gioco delle mode che non risparmia neanche il cibo.

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

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In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

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Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

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25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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