CATEGORIE

Matteo Paolillo, dopo "Mare fuori" nuove sfide in cinema e musica

di TMNews martedì 18 giugno 2024
2' di lettura

Roma, 18 giu. (askanews) - Matteo Paolillo è stato uno degli attori più amati e uno degli artefici del successo di "Mare fuori" ed ha appena ricevuto al 14° Figari International Short Film Fest il premio Beatrice Bracco. Il riconoscimento è dedicato ai migliori interpreti nazionali di nuova generazione, ed è andato in passato a Alessandro Borghi, Linda Caridi, Salvatore Esposito.

Paolillo non parteciperà alla quinta stagione della serie, di cui sono in corso le riprese, ma la sua carriera va a gonfie vele: negli ultimi mesi ha pubblicato un EP, un singolo ed un libro, "2045".

"È un inizio d'anno che sembrano 10 anni. Diciamo che l'anno scorso ho preparato moltissime cose, in realtà negli ultimi due anni e poi all'inizio di quest'anno sono uscite tante cose, tra cinema, musica e non solo. È stato bello poi vedere le cose arrivate al pubblico, prendere una completezza, no? Adesso mi sto riorganizzando e sto pensando a cosa fare dopo".

Il suo personaggio in "Mare fuori", Edoardo, era molto amato, e Matteo ha firmato anche la canzone della serie, ma per lui è ora di guardare oltre. "Mare fuori mi ha permesso di scoprirmi molto di più come artista, come attore, come cantante, in generale mi ha fatto riflettere su tante tematiche. Tante le ho raccontate tanto in questa serie e quindi mi sto concentrando anche su altre tematiche, su altre cose che voglio raccontare. Quindi penso un po' ai personaggi che voglio raccontare come attore, alle cose che voglio raccontare con la musica, le cose che mi piace scrivere, ho molta più consapevolezza di me stesso" spiega. "Ieri ragionavo su quanto spesso ci si crea una routine, che poi crea una zona confort ed è difficile uscire da lì. E molto spesso non si fa qualcosa che ci può portare alla felicità perché si ha paura dell'ignoto. Sto ragionando su tante cose e su quello che mi piacerebbe raccontare".

tag

Ti potrebbero interessare

Papa Leone XIV a Douala, Messa all'aperto davanti a 120 mila fedeli

Douala, (askanews) - Una folla festante si è radunata a Douala, in Camerun, per la grande messa all'aperto celebrata da Papa Leone XIV sulla spianata dello stadio Japoma, l'appuntamento più partecipato della sua visita nel Paese. Secondo il Vaticano, sulla base dei dati forniti dalle autorità locali, i presenti sono stati oltre 120 mila.

Tra caldo soffocante, cori, danze e preghiere, molti fedeli hanno affrontato lunghi viaggi o sono arrivati già nella notte pur di vedere il pontefice. La tappa di Douala arriva in un viaggio segnato dai richiami del Papa alla pace e dalle tensioni verbali con Donald Trump dopo le sue prese di posizione sulla guerra in Medio Oriente.

Nel Paese, dove i cattolici sono più di un terzo della popolazione, la visita di Leone XIV ha richiamato una partecipazione enorme e un clima di forte coinvolgimento popolare. Durante il soggiorno in Camerun il Papa ha chiesto ai leader del Paese di contrastare corruzione e abusi, e ha invitato i fedeli a respingere violenza e sopraffazione.

TMNews

Guterres alla Corte dell'Aja: violazioni diritto sotto i nostri occhi

L'Aia, 17 apr. (askanews) - Antonio Guterres lancia un allarme duro dalla Corte internazionale di giustizia dell'Aja, nel giorno dell'ottantesimo anniversario del massimo organo giudiziario delle Nazioni Unite. Il segretario generale dell'Onu ricorda che le decisioni della Corte sono vincolanti per le parti coinvolte e avverte che oggi le violazioni del diritto internazionale avvengono "sotto i nostri occhi". Un richiamo che arriva mentre, secondo Guterres, cresce anche la contestazione delle istituzioni nate per garantire giustizia e multilateralismo.

"Dobbiamo essere inequivocabili. Le decisioni della Corte, comprese le misure provvisorie, sono vincolanti per le parti di una causa. Il rispetto di queste decisioni non è facoltativo. È un obbligo che discende dalla Carta. Eppure oggi violazioni del diritto internazionale si stanno consumando sotto i nostri occhi".

"Le regole del diritto internazionale che proteggono la stessa Organizzazione delle Nazioni Unite vengono violate. Le istituzioni create per rendere giustizia, questa e altre, sono sempre più messe in discussione e contestate. E questa erosione non avviene ai margini del sistema internazionale. Avviene nel suo cuore, anche da parte di Stati ai quali sono affidate responsabilità uniche nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale".

TMNews

Sanchez e Lula, asse progressista contro Trump e l'ultradestra

Milano, 17 apr. (askanews) - Spagna e Brasile rafforzano l'asse politico ed economico con la firma di 15 accordi bilaterali al vertice di Barcellona, primo nel suo genere tra i due Paesi. Intese che spaziano da tecnologia e connessioni satellitari a sanità e materie prime critiche, in un contesto segnato da tensioni commerciali globali e crescente instabilità.

Il summit si inserisce nel quadro della Global Progressive Mobilisation, uno degli appuntamenti internazionali promossi dal premier spagnolo Pedro Sànchez e dal presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula da Silva, con l'obiettivo dichiarato di costruire un fronte progressista capace di fare da contrappeso alle politiche di Donald Trump e all'avanzata delle destre radicali.

A sottolinearne la portata è lo stesso Sànchez: "Abbiamo firmato quindici accordi che sottolineerei come essenziali per il XXI secolo, che vanno dai minerali critici alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e alle connessioni satellitari. Stiamo avanzando anche su impegni sociali fondamentali ai quali entrambi i governi sono pienamente legati".

Nel vertice, che apre anche a una maggiore integrazione tra Unione europea e America Latina, Lula ha rimarcato la convergenza politica tra i due governi: "Il Brasile e la Spagna sono dalla stessa parte. Siamo la prova che è possibile trovare soluzioni ai problemi che ci affliggono, senza cedere alle promesse vuote dell'estremismo."

Alla mobilitazione progressista a Barcellona partecipano tanti politici italiani della sinistra, compresa la segretaria del Pd Elly Schlein, impegnata in incontri bilaterali e attesa il 18 aprile in un panel su clima, energia, digitale e difesa insieme alla vicepresidente della Commissione Ue Teresa Ribera e all'eurodeputato Mohammed Chahim.

TMNews

Da Google 2 mln di dollari per formare universitari italiani su AI

Milano, 15 apr. (askanews) - Google investirà 2 milioni di dollari per formare almeno 13.000 studenti universitari italiani che stanno per entrare nel mondo del lavoro.

Il colosso di Mountain View ha presentato infatti "AI Works for Italy", un'iniziativa a lungo termine per diffondere le competenze digitali in Italia, nata dalla collaborazione di con l'organizzazione no-profit Inco che ha mappato le posizioni entry-level in cui vengono richieste competenze in ambito Ai.

Da questa ricerca si è sviluppato il programma (NewFutures:AI), in partnership con la no-profit Chance, che offre agli studenti dell'ultimo anno di università risorse formative, gratis per gli atenei italiani. Fra i primi partecipanti le università di Roma Tre, Salerno e Sassari.

Il programma prevede anche il finanziamento di nuovi corsi dedicati ai lavoratori sull'intelligenza artificiale.

TMNews