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L'Ia cambia la mobilità: arriva l'era dell'Automobile Sapiens

di TMNews martedì 18 giugno 2024
3' di lettura

Roma, 18 giu. (askanews) - L'impatto dell'intelligenza artificiale cambierà il modo di vivere l'automobile. In un rapporto dell'Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School, presentato a Roma, si prospetta l'avvento dell'era dell'Automobile Sapiens, una generazione di veicoli definiti da software, destinata a rivoluzionare il mondo della mobilità.

Spiega Fabio Orecchini, direttore dell'Osservatorio Auto e Mobilità: "Nell'analizzare l'ingresso dell'intelligenza artificiale all'interno del mondo della mobilità, e dell'automobile soprattutto, ci siamo resi subito conto che non dovevamo trattare tanto quanto l'intelligenza artificiale stesse cambiando il prodotto o come arrivasse, ma proprio parlare di un nuovo tipo di prodotto che stava nascendo: l'automobile intelligente. Ecco, è stato come rivoltare un calzino, lo stavamo guardando da una parte e poi ci siamo resi conto che il contenuto stava dentro. L'abbiamo girato ed è uscita fuori una sorta di sorpresa. L'Automobile Sapiens l'abbiamo chiamata, cioè quest'auto intelligente della nuova specie che sta cambiando - non sta per cambiare, sta cambiando perché è già qui, è già presente sul mercato in moltissimi aspetti - il nostro modo di utilizzare quel prodotto è il nostro modo di muoverci, è anche il nostro modo di vivere se vogliamo, perché l'auto sapiens è un'automobile che parla con gli altri protagonisti della nostra vita: la casa, l'infrastruttura, il nostro mondo lavorativo, addirittura il nostro tempo libero".

Si tratta di un cambiamento che presto investirà anche l'Italia, la quale dovrà attrezzarsi anche da un punto di vista normativo.

Dice Michele Crisci, presidente di UNRAE: "L'intelligenza artificiale sta entrando in maniera decisa all'interno dell'automotive e naturalmente riguarderà molto presto anche l'Italia e tutto quello che riguarda la produzione, la progettazione e la distribuzione e la vendita di autoveicoli in Italia. L'intelligenza artificiale è ormai una realtà. La parte che io ritengo la più importante sarà sicuramente quella legata alla sicurezza. C'è la possibilità che, grazie all'intelligenza artificiale, le vetture riescano davvero a diventare predittive nell'evitare gli ostacoli per eliminare gli incidenti rispetto a oggi. Le tecnologie straordinarie di cui sono già dotate le vetture rispondono, reagiscono a stimoli visivi, a stimoli di radar. In futuro, invece, con l'intelligenza artificiale, i software all'interno della vettura saranno in grado di leggere tutto quello che è intorno alla vettura e di predire, o comunque con altissima percentuale di riuscire a prevedere quello che sta per succedere. Per cui la macchina si preparerà con largo anticipo a operare in termini di sicurezza. Credo che questa sia la cosa più importante. Così come importante sarà poi arrivare a definire da un punto di vista giurisprudenziale tutto questo e quanto significa, naturalmente, a livello assicurativo, a livello di responsabilità. Insomma, è un futuro straordinario. L'intelligenza artificiale avrà il ruolo di facilitare questo futuro. A noi ha il ruolo, naturalmente, di rendere l'intelligenza artificiale in grado di farlo".

Insomma, una vera rivoluzione, alla quale le case automobilistiche stanno destinando un ingente sforzo economico.

Spiega Orecchini: "Le case auto stanno investendo moltissimo in intelligenza artificiale e nel suo ingresso nell'auto. Parliamo di investimenti per 70 miliardi di euro da qui al 2030, che potranno però generare a brevissimo, già entro il 2025, 200 milioni di fatturato aggiuntivo per la filiera dell'auto. Filiera che già oggi ha a che fare con l'intelligenza artificiale per il 20-30% dei contenuti di un'automobile e che entro il 2030, questo è il numero più sconvolgente, sarà per il 100% interessata all'intelligenza artificiale".

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

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In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

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Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

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25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

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"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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