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Al via Wimbledon, tifosi accampati fuori: occhi puntati su Sinner

di TMNews lunedì 1 luglio 2024
2' di lettura

Londra, 1 lug. (askanews) - Si sono accampati anche per due giorni fuori dai cancelli per assicurarsi i biglietti per i posti migliori. Sono i tifosi a Wimbledon, il torneo più atteso, il più prestigioso del circuito, non solo in termini di cifre con un montepremi totale che quest'anno ha toccato la cifra record di quasi 60 milioni di euro totali in palio, circa 3,2 milioni ai vincitori dei singolari, ma anche in termini di spettacolo.

"Sono arrivato qui sabato mattina alle 10. Vengo ogni anno - racconta, John dal Kent - vengo da 13 anni, amo questo periodo dell'anno, amo venire a Wimbledon. Si incontrano le stesse persone ogni anno, è diventato una specie di rituale per me. È molto divertente, incontri persone fantastiche, guardi un grande tennis, nel miglior torneo del mondo".

L'Italia spera in un'altra impresa di Jannik Sinner, da numero uno al mondo. Lo spagnolo Carlos Alcaraz cercherà di difendere il titolo conquistato sull'erba nel 2023 e a 21 anni, spera di diventare uno dei pochi a vincere Roland Garros e Wimbledon lo stesso anno.

"Come vincitori mi piacerebbe vedere Alcaraz o Sinner - dice Doug, dalla California - sarebbe meraviglioso uno di loro due. Voglio dire, sono il meglio in questo momento. Mi piacerebbe vederli giocare entrambi. In campo femminile, mi piacerebbe vedere la Raducanu. Poi mi piacerebbe vedere Andy Murray. Credo che il gioco debba molto anche a lui. Sarebbe bello vederlo giocare ancora una volta e dargli il saluto che si merita".

In molti infatti attendono di vedere anche il britannico Murray; reduce da un intervento alla schiena, si è fermato proprio per essere a Wimbledon, per quella che potrebbe essere la sua ultima volta qui della carriera.

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L'Italia e la città di Napoli hanno accolto Wikoff alcuni mesi fa, quando succedeva all'ammiraglio Usa Stuart Benjamin Munsch.

Come è stata l'accoglienza e il rapporto con il Paese ospitante?, gli chiediamo. "Ho vissuto in molte parti del mondo e svolto diversi incarichi all'estero. Posso dire che ciò che rende unica questa area è lo spirito della comunità napoletana, il supporto che offre a questo comando e le relazioni che riusciamo a costruire. Ho avuto l'opportunità di incontrare studenti, rappresentanti religiosi e autorità civili. Sento davvero che il team di JFC Naples fa parte della comunità locale, ed è una relazione molto speciale di cui sono entusiasta", dice.

Durante l'evento importanti momenti come il ricordo dei caduti con la deposizione di una corona, uno spettacolare lancio con le bandiere del comando, della Nato e dell'Italia, e anche un annullo filatelico commemorativo di Poste Italiane.

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"Ci sono 32 nazioni coinvolte nell'Alleanza, ed è un'alleanza molto forte. Come ho detto, è l'insieme delle nazioni che fa la forza. Non si tratta di un singolo Paese, ma del contributo collettivo. Sono assolutamente fiducioso che, con una leadership italiana in questo comando, fortemente concentrata sull'importanza del fianco sud e sud-orientale, il comando continuerà a prosperare e a operare con successo", spiega.

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"Il fatto che questo comando sia rimasto nello stesso luogo per 75 anni dimostra chiaramente l'importanza del Mediterraneo e delle nazioni che si affacciano su entrambe le sue sponde. Evidenzia anche quanto sia cruciale la stabilità in questa regione. Sono molto fiducioso per il futuro del comando, che continuerà a svolgere la sua missione di deterrenza e difesa, creando al tempo stesso le condizioni per la stabilità nei Paesi membri della NATO e contribuendo a proteggere il nostro fianco sud", dichiara.

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Servizio di Cristina Giuliano

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