Roma, 30 giu. (askanews) - Principato di Monaco sotto shock. Intorno alle 21 un potente ordigno è esploso in un edificio residenziale a Monte Carlo lungo il confine con la Francia. Tre i feriti, membri della stessa famiglia, uno di loro, sarebbe l'oligarca ucraino Vadim Ermolaev, nel Principato dall'inizio della guerra russa in Ucraina.
La coppia sarebbe in condizioni gravi, mentre il figlio di 13 anni non è in pericolo di vita. "Si è trattato probabilmente di un attentato terroristico", ha dichiarato il Ministro di Stato (Capo del Governo) del Principato, Christophe Mirmand. "Un crimine efferato", "uno shock per l'intera comunità", ha scritto in un comunicato il principe Alberto II di Monaco.
All'interno dell'ordigno esplosivo sono stati rinvenuti bulloni e pallini. Un individuo, che si sta cercando, è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre depositava uno zaino davanti all'ingresso di un condominio. La polizia ha istituito posti di blocco al confine con il Principato.
John, studente, che abita a pochi passi dal luogo dell'esplosione ha raccontato: "Sono uscito subito sul mio balcone per vedere cosa stava succedendo. All'inizio ci è stato detto che si trattava di una fuga di gas, poi abbiamo capito che era altro... Ho sentito urla, pianti e ho visto due persone a terra - poi sono tornato dentro, mio padre è venuto a prendermi con il mio cane e sono andato via".
Ermolaev, milionario residente a Monaco, secondo diversi media è soggetto a sanzioni da parte di Kiev dal dicembre 2023, per i servizi di sicurezza ucraini a causa dell'attività di commercio di alcolici nella Crimea occupata dai russi.