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Nepal, due bus nel fiume travolti da una frana: oltre 60 dispersi

di TMNews venerdì 12 luglio 2024
1' di lettura

Roma, 12 lug. (askanews) - Nelle immagini, soccorritori che cercano i sopravvissuti nel fiume Trishuli a Simaltar, in Nepal,dopo che una frana provocata dalle forti piogge monsoniche ha travolto due autobus con oltre 60 passeggeri su un'autostrada, facendoli precipitare. Ci sono almeno 63 dispersi, hanno dichiarato le autorità.

Decine di persone stanno setacciando il luogo dell'incidente nel distretto centrale di Chitwan. Il funzionario distrettuale Khimananda Bhusal ha detto che gli autobus trasportavano almeno 66 persone, ma tre passeggeri sono riusciti a mettersi in salvo a nuoto e ora sono in ospedale.

A distanza di ore dall'inizio delle ricerche le squadre non hanno ancora trovato traccia dei mezzi né dei loro occupanti. L'incidente è avvenuto prima dell'alba lungo l'autostrada Narayanghat-Mugling, a circa 100 chilometri a Ovest della capitale Kathmandu.

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In anteprima il video "Nevrosi" il nuovo singolo di Rose

Milano, 20 giu. (askanews) - Con il nuovo singolo "Nevrosi", Rose mette in musica una conversazione difficile da interrompere: quella con la parte di sé che ferisce, seduce e torna sempre a bussare quando si crede di averla lasciata alle spalle. La nevrosi prende forma e voce, diventando una presenza familiare con cui la protagonista si confronta lungo tutto il brano.

Il racconto attraversa relazioni consumate dall'instabilità emotiva, attrazioni che sembrano nascere proprio nelle crepe degli altri e il desiderio quasi istintivo di farsi carico di ciò che è fragile. Amo i cuori stanchi e rotti, quelli che parlano coi singhiozzi non è soltanto una dichiarazione d'affetto, ma il ritratto di una tendenza a cercare negli altri le stesse ferite che si portano dentro.

Le immagini che attraversano il testo trasformano il conflitto interiore in materia poetica: sai trovare ogni ferita e ci scivoli dentro dolce come lama descrive una sofferenza che conosce perfettamente la strada per tornare a galla, mentre il fuoco, il vuoto e l'arcobaleno diventano simboli di un equilibrio sempre precario tra abbandono e resistenza.

Nella parte finale il dialogo cambia direzione. La nevrosi non è più un'ombra da inseguire o da combattere, ma una presenza riconosciuta e finalmente osservata senza paura: ora mia nevrosi io ti vedo, ballo sui dolori senza più segreto . È qui che il brano trova il suo punto di svolta, sostituendo il senso di prigionia con una nuova consapevolezza.

"Nevrosi" nasce da un intenso rapporto di amicizia e condivisione artistica. L'ispirazione prende forma da un pensiero scritto da Nadine Viretto, amica francese dell'artista, successivamente trasformato in canzone da Rose con la collaborazione del compositore Luciano D'Addetta, vincitore del Premio Leone di Vetro al Festival del Cinema di Venezia nel 2025 e nel 2026. Un incontro umano e creativo che ha dato vita a un brano capace di raccontare la fragilità senza nasconderla e la crescita senza proclamarla.

Rose nasce a Bergamo nell'estate del 1978, ha studiato canto e pianoforte. Oltre al canto, Rose ha fatto parte del mondo dello spettacolo come presentatrice.

Attualmente Rose sta portando la raffinatezza della musica francese di Edith Piaf nei locali della Lombardia e ha debuttato in discografia con il supporto della label Sorry Mom!, con la quale continua a collaborare pubblicando inediti. "Nevrosi" è il suo quinto singolo.

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Italia-Usa, Schlein: attacchi Trump a Meloni inaccettabili, destra apra occhi

Bologna, 19 giu. (askanews) - "Gli attacchi del presidente Trump alla presidente del Consiglio Meloni sono inaccettabili, da respingere con forza. Noi non accettiamo attacchi né insulti rivolti al governo del nostro Paese e continueremo a difendere le istituzioni italiane". Lo ha dichiarato la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, a Bologna per un'iniziativa del campo largo alla Festa della Fiom-Cgil.

"Ci aspettiamo però che lo faccia, e cominci a farlo di più, anche la destra di questo Paese e che capisca quanto è stata sbagliata la strategia di un atteggiamento remissivo verso Trump e questa amministrazione americana - ha aggiunto Schlein -. Un atteggiamento che non solo non ha portato risultati, ma che ha danneggiato l'interesse nazionale. Si è visto sui dazi, si è visto sulla spesa militare al 5%, si è visto sulle guerre illegali volute da Trump e Netanyahu".

Per la leader dem "dopo il deprecabile episodio di oggi questo governo e questa destra devono finalmente aprire gli occhi sul fatto che quella strategia è stata fallimentare. Serve tutt'altro approccio nella politica estera di questo Paese".

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Fiume Po, tredici interventi di rinaturazione per futuro sostenibile

Parma, 19 giu. (askanews) - Tredici grandi interventi dislocati in quattro regioni e tredici province, ripristino dell'ampiezza dell'alveo fluviale del Po per una lunghezza totale di 37 chilometri, realizzazione e riqualificazione di 440 ettari di boschi con la messa a dimora di 561.500 alberi. Sono alcuni dei numeri che raccontano i risultati raggiunti con l'Investimento "Rinaturazione dell'area del Po", finanziato dal PNRR - Next Generation EU che prevedeva uno stanziamento complessivo di 357 milioni di euro. Si tratta della più grande opera di rinaturazione fluviale realizzata finora in Italia, con l'obiettivo di ripristinare gli ecosistemi degradati o artificiali, restituendo al più grande fiume italiano aspetto e funzionalità più naturali, favorire la biodiversità, migliorare il paesaggio e dare nuova vita ai cicli ecologici.

Per illustrare questi risultati e riflettere su un futuro sostenibile del fiume Po si è svolto a Parma un convegno dal titolo "L'investimento PNRR-next Generation EU 'Rinaturazione dell'area del Po': risultati raggiunti e prospettive per il futuro", promosso dall'Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo), alla presenza del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.

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Nato, i 75 anni di JFC Naples: Mediterraneo resta centrale

Napoli, 19 giu. (askanews) - L'Alleanza Atlantica ebbe una nascita difficile. Anche con l'evidenza di una minaccia comune tangibile - l'espansionismo sovietico - non era facile superare vecchi pregiudizi tra nazioni che in alcuni casi erano state nemiche durante il secondo conflitto mondiale. E tuttavia ci si riuscì e uno dei risultati fu la creazione del Joint Force Command (JFC) Naples. Proprio di questo comando a Lago Patria, Napoli, si sono festeggiati i 75 anni Presente il generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della difesa, Francois-Maire Gougeon, Deputy Assistant Secretary General for Defence Policy and Planning della Nato e l'ammiraglio George M. Wikoff, della marina degli Stati Uniti, che oltre a JFC Naples, comanda le forze navali Usa in Europa e le forze navali Usa in Africa.

L'Italia e la città di Napoli hanno accolto Wikoff alcuni mesi fa, quando succedeva all'ammiraglio Usa Stuart Benjamin Munsch.

Come è stata l'accoglienza e il rapporto con il Paese ospitante?, gli chiediamo. "Ho vissuto in molte parti del mondo e svolto diversi incarichi all'estero. Posso dire che ciò che rende unica questa area è lo spirito della comunità napoletana, il supporto che offre a questo comando e le relazioni che riusciamo a costruire. Ho avuto l'opportunità di incontrare studenti, rappresentanti religiosi e autorità civili. Sento davvero che il team di JFC Naples fa parte della comunità locale, ed è una relazione molto speciale di cui sono entusiasta", dice.

Durante l'evento importanti momenti come il ricordo dei caduti con la deposizione di una corona, uno spettacolare lancio con le bandiere del comando, della Nato e dell'Italia, e anche un annullo filatelico commemorativo di Poste Italiane.

L'Alleanza sta davvero cambiando. Noto è che il successore di Wikoff non sarà più americano, ma italiano.

"Ci sono 32 nazioni coinvolte nell'Alleanza, ed è un'alleanza molto forte. Come ho detto, è l'insieme delle nazioni che fa la forza. Non si tratta di un singolo Paese, ma del contributo collettivo. Sono assolutamente fiducioso che, con una leadership italiana in questo comando, fortemente concentrata sull'importanza del fianco sud e sud-orientale, il comando continuerà a prosperare e a operare con successo", spiega.

Gli chiediamo da stratega militare americano, come valuta l'importanza strategica del Mediterraneo e il futuro ruolo di JFCNaples.

"Il fatto che questo comando sia rimasto nello stesso luogo per 75 anni dimostra chiaramente l'importanza del Mediterraneo e delle nazioni che si affacciano su entrambe le sue sponde. Evidenzia anche quanto sia cruciale la stabilità in questa regione. Sono molto fiducioso per il futuro del comando, che continuerà a svolgere la sua missione di deterrenza e difesa, creando al tempo stesso le condizioni per la stabilità nei Paesi membri della NATO e contribuendo a proteggere il nostro fianco sud", dichiara.

Le parole dell'ammiraglio Wikoff restituiscono l'immagine di un comando che, pur evolvendo in un contesto geopolitico "dinamico", resta ancorato a due pilastri fondamentali: la cooperazione tra alleati e il radicamento nel territorio che lo ospita. Napoli, in questo senso, non è solo una sede operativa, ma parte integrante della proiezione strategica della NATO nel Mediterraneo.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini askanews

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