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Ue, von der Leyen rieletta con ampio margine, ma senza i voti di FdI

di TMNews giovedì 18 luglio 2024
2' di lettura

Roma, 18 lug. (askanews) - Gratitudine alla "piattaforma" dei partiti europeisti al Parlamento europeo che l'hanno sostenuta fin dall'inizio, formata dai gruppi Ppe, S&D e Renew, e un ringraziamento ancora più caloroso ai Verdi, il cui appoggio non era scontato. Così Ursula von der Leyen ha tracciato la strada per il suo prossimo mandato durante la conferenza stampa oggi a Strasburgo dopo il voto del Parlamento europeo che l'ha rieletta alla presidenza della Commissione europea. Von der Leyen è stata confermata dall'eurocamera a scrutinio segreto con 401 voti a favore, 284 contrari, 15 astenuti e 7 schede nulle. I Verdi (53 seggi) hanno largamente compensato le defezioni che matematicamente ci sono state nei tre gruppi della 'Piattaforma', che da soli, teoricamente, avrebbero dovuto garantire proprio 401 voti.

"Quattrocentouno voti a favore, l'altra volta erano stati otto i voti sopra la maggioranza, stavolta sono 41 voti al di sopra, insomma molto meglio. Lavorerò al meglio e quanto più intensamente possibile con le forze politiche che mi hanno sostenuto, le forse pro Europa, pro Ucraina e pro stato di diritto. Sono molto grata - ha continuato - nei riguardi dei tre gruppi della 'piattaforma', Ppe, S&D e Renew. Ma sono anche molto grata - ha sottolineato - nei confronti del gruppo dei Verdi, che mi ha sostenuto. Con loro abbiamo avuto degli intensi scambi su tutti i soggetti ed è stato un buon segno - ha concluso - che alla fine si siano convinti e mi abbiano appoggiato".

In Italia, dopo giorni di convulse trattative e discussioni, il partito di Giorgia Meloni Fratelli d'Italia (Fdi) ha deciso di votare contro, seguendo quindi le orme della Lega di Matteo Salvini come spiegato dal co-presidente del gruppo Ecr Nicola Procaccini, secondo cui l'appoggio dei Verdi avrebbe reso impossibile per FdI votare per la candidata dal Ppe. Procaccini ha sostenuto che il partito manterrà un approccio pragmatico appoggiando eventuali "proposte condivisibili" della Commissione.

Ritorno ai blocchi di partenza insomma per Meloni, che ha commentato a fine giornata dalla Gran Bretagna dove era per partecipare al vertice della Comunità politica europea (Epc): "Questo ovviamente non comprometterà la collaborazione che il governo italiano e la Commissione euroopea hanno già dimostrato di saper portare avanti su molte materie come ad esempio la mataria della migrazione. E voglio approfittare per fare comunque auguri di buon lavoro a Ursula von der Leyen. In ultimo non ho ragione di ritenere che la nostra scelta possa in alcun modo compromettere il ruolo che verrà riconosciuto all'Italia nella Commissione europea". RIncara la dose invece Matteo Salvini che su Instagram ha attaccato parlando di rielezione di von der Leyen possibile grazie all'"ennesimo inciucio" e di "schiaffo a colpi di nuove tasse green, sbarchi e guerra".

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