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Uccisi in Cisgiordania comandanti locali di Hamas e Brigate al Aqsa

di TMNews martedì 23 luglio 2024
1' di lettura

Tulkarem, 23 lug. (askanews) - Funzionari palestinesi hanno riferito che le truppe israeliane hanno ucciso martedì cinque palestinesi, tra cui due donne, in un raid prima dell'alba in un campo profughi nella Cisgiordania occupata. Le morti sono avvenute quando le forze israeliane hanno fatto irruzione nel campo di Tulkarem, nel nord della Cisgiordania, ha detto all'AFP il capo del comitato popolare, Faisal Salamah. Tra le vittime anche Ashraf Hasan Nafa, il comandante di Hamas nella città di Tulkarem, in Cisgiordania, con lui sarebbe stato ucciso anche Abu Abadhu, il comandante del gruppo locale delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa.

L'agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa ha detto che più di 25 veicoli militari, compresi i bulldozer, hanno preso d'assalto il campo, raccogliendo macerie per bloccare i suoi stretti vicoli. La città di Tulkarem è conosciuta come un centro di attività di militanti palestinesi ed è spesso oggetto di raid da parte delle truppe israeliane.

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Il processo contro al Abdulmohsen, psichiatra di origine saudita accusato di aver compiuto l'attacco, era iniziato a novembre scorso. L'uomo, attivista anti-Islam e sostenitore delle teorie cospirative di destra, ha ammesso di aver guidato il Suv BMW X3 con oltre 340 cavalli tra la folla il 20 dicembre 2024, ma ha negato di aver deliberatamente investito le persone.

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Al Palazzo Apostolico incontro tra Dunlap e Papa Leone XIV

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Il prefetto della polizia Patrice Faure ha chiesto l'annullamento delle manifestazioni "su larga scala" previste nel fine settimana nella capitale, citando tra gli altri anche il festival Solidays all'ippodromo e il meeting di atletica di Charléty.

La prefettura ha giustificato la richiesta per "l'eccezionale ondata di caldo che dura dal 21 giugno" che, ha sottolineato, "sta mettendo alla prova i servizi di soccorso e le strutture sanitarie". Nell'ipotesi "che gli organizzatori interessati non "acconsentissero" all'annullamento, "il prefetto li interdirà con decreto", ha avvertito un comunicato.

Eventi con migliaia di persone, ad alto rischio in queste condizioni climatiche estreme. Misure quindi d'emergenza, stabilite per far fronte all'ondata di caldo estremo che non sembra mollare l'Europa e che in Francia e Spagna ha raggiunto il clou, con temperature sui 40 gradi.

Alcuni sono d'accordo: "Se non mi sbaglio, bere alcol disidrata quindi è una cosa molto buona" dice un parigino. "Gli ospedali sono saturi, non possono aiutare le persone che ne hanno bisogno, quindi capisco un po' questa decisione", afferma una donna.

Mentre sulla cancellazione del festival Solidays qualcuno lamenta: "Non sapevo che sarebbe stato cancellato completamente. Potevano regolamentarlo... Era più una questione di bere un paio di birre con gli amici, così rimaneva relativamente sicuro".

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Alle Isole Tremiti recuperati oltre 200 chili di rete a strascico

Roma, 26 giu. (askanews) - Recuperata una rete a strascico di oltre 200 chili, intrappolata su un relitto a circa 50 metri di profondità nell'area marina protetta delle Isole Tremiti.

La complessa operazione subacquea è stata realizzata grazie alla collaborazione tra il nucleo carabinieri di Pescara, Wwf Sub, il diving MarlinTremiti e il Laboratorio del MA.RE. e rientra all'interno del progetto Ghost Gear del Wwf Italia, con l'obiettivo di ripulire il Mediterraneo dagli attrezzi fantasma.

Riccardo Ginex, vicecomandante del Centro subacquei dei Carabinieri: "Un'attività complessa in tre giorni, con immersioni ripetitive ogni giorno a una profondità importante, ma il risultato per i Carabinieri e il Wwf è fondamentale per andare a ripulire i fondali del Mediterraneo da reti abbandonate che continuano a produrre danni nell'ecosistema marino".

La rete, probabilmente trasportata all'interno dell'area marina protetta dalle correnti, era rimasta impigliata nel relitto diventando una pericolosa trappola per la fauna marina.

Rimuoverla nell'area ricca di biodiversità non è stato semplice, cercando di salvaguardare le specie presenti, come la cernia bruna, murene, scorfani neri e per la presenza, nei fondali più profondi, del raro Corallo Nero, protetto e particolarmente sensibile.

Previste altre immersioni per rimuovere del tutto la rete intrappolata in profondità, che si stima di circa una tonnellata. L'obiettivo è poi quello di favorire il recupero ecologico dell'intero sito, trasformando il relitto in un rifugio stabile e sicuro per la biodiversità marina.

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