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Trasporti, Salvini: non accettabili i disagi degli ultimi giorni

di TMNews mercoledì 24 luglio 2024
1' di lettura

Roma, 24 lug. (askanews) - "Rispetto ai disagi ferroviari segnalati nelle ultime ore che hanno visto lavoratori e turisti bloccati nei treni e nelle stazioni, abbiamo chiesto tempestivamente chiarimenti ai tecnici per comprendere le ragioni dei disservizi, perché è vero che siamo al massimo di cantieri aperti tra Pnrr, manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere, però non è accettabile la situazione in cui hanno viaggiato i passeggeri in queste ore". Lo ha detto il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini, al question time alla Camera.

"I vertici di Rfi, Trenitalia e Fs stanno individuando soluzioni urgenti. Rfi - ha spiegato il ministro - ha comunicato di aver attuato un modello organizzativo con un potenziamento di presidio in loco del personale sull'intera rete con l'obiettivo di ridurre i tempi di intervento anche di diverse ore in caso di guasto o necessità. Sono stati inoltre predisposti specifici piani di contingenza per fronteggiare le ripercussioni sulla circolazione, generati dalle criticità meteorologiche che anche oggi colpiscono alcune zone del Paese. Sono stati potenziati gli sportelli di assistenza al pubblico. E' stato predisposto con urgenza un piano estate per prevenire e gestire eventuali criticità con servizi di bus sostituivi, comunicazione di preallerta alla Protezione civile e apertura prolungata anche notturna delle stazioni".

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Meloni riceve Parmitano, pilota per Artemis III: dà lustro all'Italia

Roma, 1 lug. (askanews) - La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto a Palazzo Chigi l'astronauta Luca Parmitano, recentemente designato dalla Nasa come pilota della missione Artemis III, il cui lancio è previsto per il 2027, con l'obiettivo di aprire la strada al ritorno dell'uomo sulla Luna.

"Siamo molto orgogliosi", ha detto la premier all'astronauta dell'Esa. Durante l'incontro, ha riferito una nota di palazzo Chigi, Meloni ha rinnovato le congratulazioni al colonnello dell'Aeronautica militare per il prestigioso incarico, che "dà lustro all'intera nazione e conferma - ha detto - ancora una volta, l'eccellenza dell'Italia nel settore spaziale".

"Io sono molto grato, è una missione unica nel suo genere che riprende un po', per chi è appassionato di storia, quello che è successo con l'Apollo 9", "è la prima in assoluto in cui andiamo a sperimentare dei sistemi indispensabili per l'allunaggio, è una missione 100% di sperimentazione, di test", ha spiegato Parmitano alla premier.

Meloni ha inoltre consegnato a Parmitano l'esemplare cromatico ufficiale del Tricolore della Repubblica, custodito a Palazzo Chigi, che accompagnerà la missione Artemis III nello spazio come simbolo dell'ingegno, dell'identità e dell'orgoglio italiano. Aggiungendo: "Pochi come lei se lo meritano".

TMNews

Israele, Eisenkot apre la campagna elettorale: sostituiremo Netanyahu

Roma, 1 lug. (askanews) - L'ex capo di Stato Maggiore dell'esercito israeliano, Gadi Eisenkot, ha dato il via alla sua campagna elettorale con l'obiettivo di prendere il posto di Benjamin Netanyahu come primo ministro. A quattro mesi dalle elezioni, Eisenkot ha tenuto il suo primo comizio elettorale, durante il quale ha dichiarato che "Israele merita di aprire un nuovo capitolo. Lo scriveremo insieme".

Feroce critico delle politiche e della condotta di Netanyahu durante la guerra di Gaza, Eisenkot ha fondato il suo partito, Yashar, nel settembre 2023.

"In nome dell'esempio personale e della responsabilità, sostituiremo quella leadership priva di visione e strategia che apre la strada alla perdita di orientamento. Abbiamo il dovere di porre fine alla follia dei sistemi e garantire una transizione responsabile e condivisa verso il prossimo decennio, perché lo Stato di Israele non può permettersi di commettere un altro errore", ha affermato Eisenkot.

"(Quando ho fondato il mio partito), ero convinto che, data la gravità del momento, fosse necessario un cambiamento profondo e urgente. Credevo che Israele avesse bisogno di una leadership sionista, autentica, degna e onesta una casa politica per i cittadini che sognano un Israele diverso, per i quali è importante lasciare in eredità ai nostri figli e nipoti uno Stato forte e sicuro", ha sottolineato.

"Israele merita di aprire un nuovo capitolo. Lo scriveremo insieme. Per il futuro di Israele, dobbiamo fare in modo che il prossimo ottobre il governo del '7 ottobre' chiuda il suo ruolo nella storia, e noi ne apriremo uno nuovo nella storia di Israele, un capitolo molto migliore, perché Israele deve vincere, e vincerà", ha concluso.

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Sisma in Venezuela, ancora salvataggi miracolosi tra le macerie

Macuto, 1 lug. (askanews) - Dalle macerie ancora dei miracoli, come questa famiglia di tre persone tratta in salvo a Macuto, nello stato venezuelano di La Guaira, si trovavano nel palazzo crollato in seguito ai due terremoti del 24 giugno. Ma le speranze di trovare ancora qualcuno in vita si affievoliscono di ora in ora. A sei giorni dal terremoto il paese è alle prese con scosse continue, e c'è il rischio crescente di epidemie anche perchè mancano i beni di prima necessità e molti ospedali sono pesantemente danneggiati. Secondo l'ultimo bilancio ufficiale delle autorità venezuelane i morti sono oltre 1.900, 16 dei quali italiani, almeno 5.000 feriti. Mentre è ancora incerto il numero dei dispersi, che sarebbero comunque dell'ordine delle decine di migliaia, probabilmente 50 mila: a complicare le cose sono anche i milioni di venezuelani emigrati nel corso degli ultimi anni, molti clandestinamente, di cui è difficile sapere la sorte.

C'è poi la questione degli sciacalli che depredano senza pietà le case abbandonate durante il sisma. E' ancora troppo presto per parlare di ricostruzione ma la situazione è drammatica: sono almeno 60 mila, secondo le immagini satellitari fornite dalla Nasa, gli edifici danneggiati dal sisma in modo irreparabile. Tutto il mondo si sta mobilitando per portare aiuti al Venezuela. E' arrivato un carico di 47 tonnellate inviato dall'Unicef a sostegno dei bambini e delle famiglie colpite dal sisma, ma è una goccia nell'oceano.

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Sudafrica, disordini e proteste anti-migranti: città blindate

Roma, 1 lug. (askanews) - Forze dell'ordine in ogni angolo a Durban e Johannesburg il giorno dopo le proteste, con numerosi manifestanti in tutto il Sudafrica, convocate da diversi partiti politici e movimenti anti-migranti che chiedevano la partenza di cittadini stranieri senza documenti. A guidare le rivolte il movimento "March and March", che ha intimato agli stranieri di lasciare il Paese entro il 30 giugno, senza aver precisato cosa sarebbe successo dopo questa data; molti sono andati via prima, temendo il peggio.

Nonostante il massiccio dispiegamento di polizia, in alcune di queste marce si sono registrati isolati episodi di violenza, sebbene perlopiù legati a fatti relativi a furti e saccheggi. Molti i negozi rimasti chiusi e i cittadini che non sono andati a lavoro.

In alcune zone di Johannesburg e della città portuale di Durban, manifestanti hanno sfilato avvolti in bandiere sudafricane e armati di bastoni, sotto lo sguardo attento della polizia con veicoli blindati ed elicotteri di supporto. Gli agenti hanno dichiarato di aver arrestato alcuni saccheggiatori, senza però fornire ulteriori dettagli.

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