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XXI Festival d'autunno, ecco i 24 appuntamenti previsti

di TMNews lunedì 22 luglio 2024
3' di lettura

Roma, 25 Lug. (askanews) - La parola chiave che unisce gli spettacoli (ben 24) della XXI edizione del Festival d'autunno è "Connessioni". È questo il titolo del cartellone che il direttore artistico Antonietta Santacroce ha voluto dare, sottolineando l'idea che l'ha spinta a mettere insieme un programma in cui si fondono culture, popoli, generi musicali e tradizioni. La Calabria, e più nello specifico la città di Catanzaro, godrà di un mese di eventi, dal 3 ottobre al 3 novembre. Sei fine settimana tematici ai quali si aggiunge una sezione estiva, come accade ormai da anni: Ad agosto - spiega Santacroce -, avremo tre anteprime. Il 16 agosto, nell'arena all'aperto del Teatro Comunale di Soverato, si esibirà il grande Fabio Concato, mentre il 22 nella stessa location spazio alla comicità tutta del sud di Uccio De Santis, in scena con "Non so che fare prima". Il 24 agosto, ci si sposterà nell'affascinante Grangia di Montauro dove si terrà la prima nazionale, realizzata in coproduzione tra Festival d'autunno e Festival del Mediterraneo, dello spettacolo musicale TaraGnawa, progetto innovativo che coniuga la Tarantella calabrese con la ricca tradizione musicale degli Gnawa, originaria del Nord Africa, in particolare del Marocco .

Dal 3 ottobre, il cartellone del Festival si snoderà tra musica, danza, teatro, conferenze, con ben sette prime nazionali, cinque coproduzioni e due produzioni originali: Il cartellone - prosegue il direttore artistico dell'evento - avrà il centro storico di Catanzaro come luogo d'elezione . Dal 3 al 5 ottobre si partirà dal quartiere più antico della città, la Grecìa, per raccontare la storia e le peculiarità della produzione artigianale serica che la caratterizzò in un passato neanche troppo lontano, con una mostra introdotta dal professore Oreste Sergi Pirrò; quindi ci sarà uno spettacolo originale del Festival su Marco Polo, per finire, nel centenario della morte di Giacomo Puccini, e con l'allestimento dell'opera Turandot, una coproduzione con il Festival "Teatri di Pietra " .

Il Jazz internazionale sarà di scena l'11 e il 12 ottobre con una prima nazionale assoluta, Timba Jazz della straordinaria vocalist cubana Aymée Nuviola, e con Mater, il concerto del trio delle meraviglie formato da Trilok Gurtu, Omar Sosa e Maria Pia De Vito, oltre a un tributo a Chick Corea, pianista che aveva origini calabresi. Nella serata del 19 previsti due spettacoli di danza, con la compagnia di danza contemporanea Ocram Dance Movement e con il Balletto del sud. Il 26 ottobre - spiega Santacroce - toccherà al teatro con un ricordo di Lucio Dalla. Protagonista Cesare Bocci. Una coproduzione con l'orchestra Mercadante. Chiuderemo con Federico Buffa, inventore dello storytelling sportivo: le sue narrazioni coinvolgenti sono sbarcate in teatro e, in questa occasione, la Milonga del f tbol racconterà la vicenda sportiva di alcuni miti tra cui Omar Sivori e Diego Armando Maradona .

Il 30 e il 31 ottobre, spazio alla cultura Napoletana, con il musical dei record "Mare fuori". In chiusura, il 3 novembre ci sarà Music in the city con un aperitivo in musica prima di pranzo e, in serata, il concerto di Irene Grandi che ha scelto il Festival d'autunno per aprire il suo nuovo tour "Fiera di me" che celebrerà il trentennale della sua carriera.

Ma il Festival d'autunno non è soltanto spettacolo. È piuttosto concepito come un'occasione, per lo spettatore, di vivere un'esperienza culturale approfondita. Alcuni albergatori e ristoratori sono pronti ad accogliere, con offerte speciali, i turisti che vorranno soggiornare in città, così come sono stati pensati dei tour guidati del centro storico di Catanzaro.

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Nostalgia delle Notti Magiche, Marco Achtner canta Fuori dai mondiali

Roma, 18 giu. (askanews) - Niente Notti magiche per i tifosi azzurri, una ferita sportiva condivisa che tra rimpianto e nostalgia diventa musica nel nuovo singolo estivo di Marco Achtner "Fuori dai Mondiali".

"Sono stati tre mondiali consecutivi con la mancata qualificazione, a ispirare la mia canzone di questa quest'estate. Più che una canzone calcistica è una canzone che parla di noi, delle nostre notti tricolori dove ci radunavamo in piazza per vedere tutti insieme l'Italia. Ho pensato che molti bambini, molti ragazzi giovani non hanno mai vissuto questi momenti e quindi è un modo un po' per raccontare a chi non l'ha vissuto e far rivivere a chi spera di rivivere in futuro questa situazione di aggregazione".

Un brano dal forte impatto emotivo, capace di tenere insieme memoria collettiva e intimità personale, che con leggerezza racconta anche come è cambiata la società.

"Purtroppo secondo me in questo i social, che per tante cose hanno aiutato a essere più vicini, in questa cosa ci hanno reso tutti un po' più soli a fissare lo schermo. Si gioca meno in cortile, si sta meno tutti insieme e un grande evento come il Mondiale di Calcio, che poi non è solo una cosa calcistica, secondo me aiutava anche a far sì che per vedere il Mondiale ci faceva stare insieme, che forse adesso è una cosa che manca e che purtroppo non c'è più".

Dopo anni di successi tra classifiche dance internazionali con milioni di stream alle spalle, Marco Achtner sceglie una sonorità fresca dai ritmi latini ma ricercata e sperimentale il tutto con una speranza.

"Per noi che vogliamo vedere i Mondiali, diciamo, potrebbe essere un inno, un incentivo per i nuovi ragazzi a tornare nelle strade, nelle piazze, parchi a giocare e tornare a vedere queste notti mondiali tutti insieme".

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Sport ed e-coaching, i valori del campo entrano in azienda

Milano, 18 giu. (askanews) - Impegno, resilienza, responsabilità e spirito di squadra. Valori che lo sport insegna ogni giorno e che possono diventare competenze utili anche nel mondo del lavoro. Da questa idea nasce i-dive Sport Vision, il progetto presentato a Milano da Pragma, in collaborazione con Fortitude Sport & Entertainment, che utilizza l'esperienza degli atleti come punto di partenza per percorsi di coaching dedicati ad aziende e organizzazioni.

Il format unisce sport ed e-coaching attraverso la piattaforma i-dive, con l'obiettivo di trasformare esperienze e valori vissuti sul campo in comportamenti concreti e misurabili nella quotidianità lavorativa.

Tra i protagonisti del progetto ci sono cinque atleti provenienti da discipline diverse: Massimo Ambrosini, Bruno Cerella, Giulia Rizzi, Riccardo Bagaini e Ilaria Spirito.

"La leadership si impara sul campo, magari si impara anche guardando chi più di te in certi casi riesce ad esercitarla, perché non è una cosa che appartiene a tutti - spiegato Massimo Ambrosini, ex calciatore e volto televisivo

- Invece appartiene allo sport, in generale, avere comunque una conseguenza rispetto all'impegno che tu ci metti. Questo secondo me è l'elemento più importante: lo sport secondo me ti ridà indietro quello che tu gli dai in termini di impegno, che per tutti non può essere uguale".

"Dall'esperienza dello sportivo, da come affrontano le difficoltà, le sfide di ogni giorno, l'impegno e la resilienza, possiamo davvero poi trasportare questa esperienza in una riflessione che è all'interno delle organizzazioni e che può aiutare tutte quante le persone e i team a comprendere quali siano dei comportamenti efficaci da mettere in campo ogni giorno con coerenza e costanza proprio come fanno gli sportivi", ha sottolineato Adele Eberle, Master Certified Coach ICF.

Il percorso si basa su una piattaforma di e-coaching pensata per accompagnare nel tempo lo sviluppo delle competenze. "Gli obiettivi che ci siamo proposti con i-dive Sport Vision sono quelli di portare il coaching con un linguaggio che sia accessibile e riconoscibile da tutti, quindi il linguaggio e la narrazione dello sport. I valori dello sport e la forza che ci può dare è un tema che può essere compreso e reso anche accessibile e quindi utilizzabile da parte di tutte le aziende", ha spiegato Oriana Cok, CEO di Gruppo Pragma.

L'obiettivo è trasformare l'ispirazione dello sport in comportamenti concreti, da allenare ogni giorno anche sul posto di lavoro.

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Scuola, Meloni ai maturandi: in bocca al lupo, dimostrate chi siete

Milano, 18 giu. (askanews) - "Cari maturandi, in bocca al lupo. Ricordatevi tutti i sacrifici che avete fatto per arrivare dove siete, tutte le volte che avete pensato che non ce l'avreste fatta e poi ce l'avete fatta, tutte le volte che siete stati fieri di voi: fate una sintesi di tutto questo e portatelo con voi all'esame di maturità". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video social in cui si rivolge agli studenti che oggi iniziano gli esami di maturità.

"Dimostrate chi siete - aggiunge la premier - e questa sarà la forma più bella di iniziare una stagione completamente nuova nella vostra vita nella quale alla fine, al di là di tutto quello che studiate, di tutto quello che imparate, di tutto quello che riuscite ad apprendere da un libro di testo, vale quello che siete in grado di tirare fuori da voi stessi, il valore che siete in grado di dimostrare. Quel valore si chiama determinazione, si chiama disponibilità al sacrificio, si chiama coraggio, si chiama umanità. Tirate fuori questo e non avrete nessun problema: in bocca al lupo".

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In anteprima il video "Il Filo Rosso Mi ha Sfiorata" di Lady Nemesis

Milano, 18 giu. (askanews) - In anteprima il video di "Il Filo Rosso Mi ha Sfiorata" di Lady Nemesis. Non è una semplice trasposizione per immagini del brano, ma un secondo livello di racconto che ne amplia il significato e ne porta in superficie le zone più nascoste.

Al centro del video ci sono due bambole di pezza, realizzate appositamente per il progetto. Non rappresentano personaggi specifici, ma diventano figure simboliche attraverso cui osservare le dinamiche di una relazione manipolatoria: l'attaccamento, la dipendenza emotiva, il bisogno di appartenere a qualcuno anche quando quel legame consuma lentamente ciò che siamo.

In un ambiente costruito con grande attenzione agli elementi visivi e alle atmosfere, il videoclip segue il percorso di una protagonista che si confronta con i fili invisibili che la trattengono. Oggetti, gesti e dettagli scenografici assumono così un valore narrativo preciso, trasformando la storia in una riflessione più ampia sui rapporti che finiscono per confondere amore e perdita di sé.

La scelta di affidare il racconto a due bambole accentua il carattere universale della vicenda: ciò che accade sullo schermo appartiene a chiunque abbia riconosciuto, almeno una volta, la differenza tra un sentimento autentico e un legame costruito sull'illusione. Il filo rosso evocato dal titolo smette così di essere il simbolo romantico di un destino scritto e diventa il segno di una connessione che lascia un passaggio, una traccia, ma non necessariamente una direzione.

La fotografia dai contrasti marcati e una regia attenta alla dimensione simbolica accompagnano la crescita emotiva della canzone, seguendone il percorso fino al momento decisivo: quello in cui la protagonista comprende che alcune storie non chiedono di essere salvate, ma comprese.

Pubblicato dopo l'uscita del singolo, il videoclip restituisce una nuova prospettiva a "Il Filo Rosso Mi ha Sfiorata", rafforzandone il nucleo narrativo. Dove la canzone racconta il passaggio dall'illusione alla consapevolezza, le immagini mostrano il costo emotivo di quel cambiamento e la possibilità di trasformarlo in una scelta. Non un racconto di rimpianto, ma il momento esatto in cui si smette di aspettare che qualcosa accada e si decide di riprendersi il proprio spazio.

Lady Nemesis è un progetto artistico fondato sulla scrittura come atto di consapevolezza. Attraverso testi intensi e diretti, racconta relazioni sbilanciate, risvegli interiori e processi di liberazione emotiva. Le canzoni non celebrano l'amore idealizzato, ma la verità che emerge quando si smette di confondere il destino con il bisogno. Lady Nemesis non è un alter ego, ma un impianto narrativo coerente che dà forma e senso ai testi, mantenendo la scrittura al centro del progetto.

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