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Biennale Danza, Trajal Harrell: arte è credere nell'impossibile

di TMNews giovedì 25 luglio 2024
2' di lettura

Venezia, 26 lug. (askanews) - Un lavoro coreografico che reinventa il passato e supera le distanze temporali, geografiche e culturali, usando i corpi, ma soprattutto il pensiero critico, per arrivare a una visione più profonda di ciò che l'arte e la danza possono rappresentare. Trajal Harrell, statunitense classe 1973, ha ricevuto il Leone d'Argento della Biennale Danza 2024 e a Venezia ha portato due spettacoli.

"Il mio lavoro - ha detto ad askanews - nasce da questa sorta di impossibilità storiche. Cerco di mettere insieme cose che non necessariamente sono collegate nella mia mente e partendo da qui cerco di creare qualcosa, perché credo che molto di ciò che l'arte può fare è aiutarci a credere nell'impossibile. Io continuo a credere che abbiamo bisogno di speranze e di sogni, abbiamo bisogno di incoraggiare la gente a credere in cose che ancora non possono essere possibili".

Interessante immaginare il modo in cui questa impossibilità diventa possibile attraverso il lavoro, per questo abbiamo chiesto ad Harrel come nascono le sue opere. "È sempre un nuovo viaggio nello sconosciuto - ci ha risposto - io non so mai cosa dovrò fare, è come se non avessi idea di come creare una danza, ogni volta ricomincio da una tabula rasa. Non ho una formula, ogni volta partire con un nuovo lavoro è qualcosa che spaventa. Allora fai un passo dopo l'altro, e ancora un altro. A quel punto lo fai vedere a qualcuno e loro dicono, ok, ci riconosco qualcosa".

Secondo Wayne McGregor, direttore artistico della Biennale Danza, una parola chiave per comprendere il lavoro di Harrell è "togetherness". "Nel mio lavoro - ha spiegato il coreografo - l'idea di comunione, dello stare insieme, è molto importante, perché ciò che conta davvero non è la danza, ma la relazione che si crea tra i performer e il pubblico, quello che accade in sala, che è una cosa che si può provare solo in quell'esatto momento in cui accade".

E quel momento è il teatro, ne certifica la forza e l'esistenza. Anche nella prospettiva del tema della Biennale Danza, che ragiona su noi umani. "Credo che il teatro - ha concluso Trajal Harrell - sia uno di quei luoghi nei quali possiamo ricordarci quanto importante e di valore sia la nostra umanità". (Leonardo Merlini)

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