CATEGORIE

Greenpeace: "Meno dell'1% dei mari italiani è davvero protetto"

di TMNews lunedì 29 luglio 2024
1' di lettura

Roma, 29 lug. (askanews) - Meno dell'1% dei mari italiani è sottoposto a misure di tutela efficaci e appena lo 0,04% rientra nel computo delle aree in cui è vietata qualsiasi tipo di attività, inclusa la pesca. Siamo quindi ben lontani dall'obiettivo 30x30, che prevede la protezione di almeno il 30% dei nostri mari entro il 2030, di cui il 10% con aree a protezione integrale, che l'Italia si è impegnata a realizzare. Lo rivela un'indagine di Greenpeace Italia che ha identificato le aree protette dei nostri mari, smentendo le stime governative.

L'indagine ha mappato le aree marine protette (AMP) italiane , i parchi nazionali che prevedono zone di protezione marina, i SIC (siti di interesse comunitario) e il Santuario Pelagos, analizzando le tipologie di tutela presenti per verificare se la protezione dichiarata corrisponde a una protezione effettiva. Come si vede dalla carta interattiva realizzata da Greenpeace ( greenpeace.it/salviamo-il-mediterraneo/ ) è emerso che solo le AMP e i Parchi Nazionali hanno regolamenti stringenti in grado di tutelare effettivamente la biodiversità marina, mentre il Santuario Pelagos e i SIC rientrano nella categoria dei cosiddetti "parchi di carta", aree individuate e definite importanti per la loro biodiversità ma in cui non vengono messe in atto misure di mitigazione o limitazione degli impatti antropici. Queste aree sono incluse nel conteggio delle aree protette del nostro governo, che sostiene ufficialmente di tutelare l'11,6% dei mari italiani.

tag

Ti potrebbero interessare

G7, Donald Trump è arrivato a Evian

Milano, 15 giu. (askanews) - Donald Trump è arrivato al Royal Hotel di Evian-les-Bains per il vertice del G7 in Francia. Il presidente degli Stati Uniti è arrivato in elicottero da Ginevra, sull'altra sponda del lago di Ginevra, dove era atterrato pochi minuti prima.

TMNews

La Francia presenta la sua dotazione di droni anti-drone "Reaper"

Roma, 15 giu. (askanews) - Il drone militare MQ-9 "Reaper" corre lungo la pista, armato di un missile Hellfire originariamente progettato per bersagli terrestri, prima di decollare per un volo di addestramento dalla base aerea di Cognac-Chateaubernard, nell'ovest della Francia. Parigi negli ultimi anni ha ampliato il proprio arsenale con questo drone di fabbricazione americana il cui nome "Reaper" in inglese significa "falciatrice". "Quello che voglio sottolineare è che, in origine, quel missile Hellfire era stato progettato principalmente per operazioni aria-terra, per lanciare missili e colpire carri armati dagli elicotteri. Il drone Reaper può farlo. La funzione principale del drone Reaper, in origine, era proprio quella di svolgere operazioni aria-terra", ha spiegato il colonnello Amaury Colcombet.

A partire dall'invasione russa dell'Ucraina, la diffusione sempre più massiccia di droni da combattimento (fra cui un'enorme quantità di droni di fabbricazione iraniana Shahed), ha però cambiato radicalmente il quadro, favorendo un nuovo utilizzo per questi aeromobili. "Questa agilità collettiva ci permette di esplorare un nuovo ambito, un po' inaspettato e insperato, per affrontare una nuova situazione caratterizzata dai cosiddetti 'slow mover' (droni o in generale velivoli lenti e che volano a bassa altitudine, ndr), qualcosa che non avevamo necessariamente previsto". "Oggi assistiamo piuttosto alla diffusione di oggetti telecomandati, o meglio di oggetti in qualche modo autonomi, che spuntano un po' ovunque. La domanda che dobbiamo farci come collettività - e su cui molti stanno riflettendo - è se questa accelerazione del ritmo dell'innovazione rappresenti o meno una svolta", ha aggiunto.

TMNews

Vino, la Ciociaria e la Valle di Comino sul tetto del mondo

Roma, 15 giu. (askanews) - C'è un pezzo di Valle di Comino che continua a conquistare le più prestigiose vetrine internazionali del vino. Ancora una volta il Maturano di Antica Tenuta Palombo si afferma infatti al Concours Mondial de Bruxelles, tra le competizioni enologiche più autorevoli e selettive al mondo, confermando il valore di un progetto che ha saputo trasformare un antico vitigno autoctono in una delle eccellenze più riconoscibili del panorama vitivinicolo italiano. Un risultato che va oltre il semplice riconoscimento enologico, a conferma di una storia imprenditoriale costruita sulla visione, sul coraggio e sulla capacità di investire in un territorio spesso lontano dai grandi circuiti del vino internazionale ma ricco di identità, tradizione e qualità.

Il premio ottenuto dal Maturano rappresenta infatti il successo di un percorso iniziato oltre quarant'anni fa e portato avanti con determinazione dalla famiglia Mastrantoni, che ha creduto nella valorizzazione di un vitigno storico della Valle di Comino quando pochi ne intuivano le potenzialità. Oggi quel vino, nato tra le montagne della Ciociaria, viene giudicato e premiato da esperti provenienti da tutto il mondo, diventando ambasciatore di un intero territorio.

Il nuovo riconoscimento al Concours Mondial de Bruxelles rafforza ulteriormente il prestigio dell'azienda e della Valle di Comino, confermando come la valorizzazione dei vitigni autoctoni rappresenti una delle strade più efficaci per raccontare nel mondo la ricchezza e l'unicità dei territori italiani.

TMNews

Calenda: "Vannacci criptofascista, sarà il M5S del centrodestra"

Milano, 15 giu. (askanews) - "Vannacci sarà il 5 stelle del Centrodestra". Lo ha detto Carlo Calenda da Milano, a margine dell'evento al Teatro Parenti durante il quale è stato lanciato il movimento "europeisti.eu".

"Azione non ha fatto parte del Conte 2, perché sapevo che i 5s una volta messi lì dentro non sarebbero usciti e avrebbero determinato una svolta populista del Pd - ha spiegato Calenda - Vannacci rischia di fare la stessa cosa in peggio nel centrodestra".

"In peggio - ha concluso - perché stiamo parlando di un cripto fascista, amico di Putin", il rischio "che rimanga veramente come un virus all'interno del centrodestra secondo me esiste".

TMNews