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Cittadinanza, De Palo: no ideologia, ma via italiana ad accoglienza

di TMNews mercoledì 21 agosto 2024
1' di lettura

Rimini, 21 ago. (askanews) - "Basta al balletto tra destra e sinistra, tra chi vuole aprire agli immigrati e chi vuole chiudere i ponti". Occorre individuare "una via di mezzo" per trovare una "via italiana" all'accoglienza "per il bene del Paese" e "oltre le logiche ideologiche". Lo ha detto il presidente della Fondazione per la natalità, Gigi De Palo, a margine di un incontro al Meeting di Rimini.

"Da troppi anni parliamo di accoglienza e immigrazione senza trovare una 'via italiana' - ha spiegato De Palo -. Non ci possiamo dividere tra chi apre i porti senza alcun limite e chi invece li chiude. Bisogna fare un ragionamento politico, economico e strategico di futuro, anche legato al tema della natalità e della sostenibilità del Paese" proprio perché "sappiamo che l'immigrazione è necessaria".

"Mettiamoci attorno a un tavolo, troviamo una soluzione - ha aggiunto - ma troviamola davvero perché più il tempo passa più saremo costretti a fare dei ragionamenti senza una strategia, quindi saremo condizionati nell'accoglienza senza un ragionamento come invece ha fatto la Germania. Troviamo la 'via italiana', abbiamo le risorse per farla, abbiamo l'intelligenza e la sensibilità per farla. Ma basta questo balletto tra destra e sinistra, tra chi vuole aprire e chi vuole chiudere. Ci può essere una via di mezzo nella quale il bene del Paese va oltre le logiche ideologiche? Io credo di sì".

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"Un aiuto lo prendo pure dai social, da YouTube, qualche video che mi spiega delle cose. Credo che se usati bene siano un buono strumento per lo studio, però so che sono anche una cosa negativa", dice un altro.

"Diciamo che a me ha aiutato molto, soprattutto magari su TikTok, vedendo i video di ripasso, vedendo anche le dirette in cui l'altra gente studiava, ho ripassato molto, quindi io non mi sono agitata più di tanto", racconta una studentessa.

Uno studente sottolinea: "Non direi che uso i social per la mia preparazione per l'esame. Diciamo è un modo più facile e più leggero per imparare"

Fra tutti i social il più citato è TikTok: "I social aiutano perché mi sono usciti molti TikTok che parlavano dei temi possibili dell'esame e anche come studiare in vista dell'esame. E senza social si studiava un po' di più, cioè si trovava un metodo, così almeno un metodo lo trovi imparando, vedendo da altri".

"Un uso eccessivo non porta nulla di buono, è giusto farne buon uso ma non eccessivo, abbiamo visto che usare troppo questi sistemi porta a ragionare meno autonomamente", sottolineano alcune studentesse, precisando: "Tutti abbiamo un telefono e i social, l'importante è usarli in modo consapevole e non eliminarli come qualcosa che ci rovina la vita, noi ci siamo cresciuti con i social".

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