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Carlo III, passi di danza samoana al ricevimento del Commonwealth

di TMNews giovedì 3 ottobre 2024
1' di lettura

Milano, 3 ott. (askanews) - Re Carlo III balla con i samoani mentre eseguono la tradizionale canzone di benvenuto a un ricevimento che celebra il Commonwealth a St James's Palace a Londra. Il ricevimento si svolge prima del viaggio del re in Australia e Samoa, dove ospiterà il Commonwealth Heads of Government Meeting.

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Maltempo a Roma, albero su taxi e auto parcheggiate a via Ostiense

Roma, 22 giu. (askanews) - Disagi a Roma per l'improvviso temporale che ha colpito diverse zone della città, accompagnato da forte vento.

Dopo una giornata di caldo, sole e temperature bollenti, nel pomeriggio il cielo è diventato nero e la situazione è cambiata in pochi minuti. Molte le chiamate per alberi e rami caduti. Nelle immagini, un albero che si è spezzato su viale Ostiense e ha colpito un taxi e altre auto in sosta.

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Cavalese, Erik Saglia tra cielo, pittura e l'idea del futuro

Cavalese, 22 giu. (askanews) - Il Museo d'Arte Contemporanea di Cavalese ospita la mostra di Erik Saglia "Fly-by". Il titolo trae ispirazione dal linguaggio dell'astronautica e si riferisce al sorvolo ravvicinato che satelliti e sonde compiono ad alta velocità in prossimità di un pianeta o di un corpo celeste. Un approccio esplorativo per raccogliere dati essenziali e aprire nuove prospettive di indagine.

"La mostra di Erik Saglia - ha detto ad askanews la direttrice del museo e curarci della mostra, Elsa Barbieri - si inserisce in una programmazione che ha la relazione come punto di partenza e punto di arrivo. Io conosco Erik da tanti anni, quindi è stata una scelta consapevole quella di invitarlo qui, fondata su un'amicizia e sulla stima reciproca".

La mostra, che comprende una selezione di circa quaranta opere, si apre con un wall painting all'interno del quale trovano posto le opere, e si sviluppa nel salone centrale con un altro grande progetto dedicato a una specifica riga spettrale rossa dell'idrogeno, fondamentale in astrofisica per l'osservazione di nubi di gas e regioni di formazione stellare.

"Io mi reputo un pittore - ha aggiunto Saglia - quindi il discorso è per me la pittura non è soltanto un qualcosa che si somma all'architettura, ma qualcosa che crea struttura all'architettura. È molto importante per me che si ricrei una struttura, nel senso che quando si entra in questa mostra non va vista la singola opera, ma tutte le opere che creano e movimentano tutta questa creazione che fatto io attorno al museo".

Importante anche la relazione con il luogo che ospita il museo e l'ambiente circostante, oltre che con la comunità di Cavalese. "Qui c'è un movimento di forme che partono da una griglia - ha aggiunto la direttrice - in questo movimento di forme che poi è un movimento che in qualche modo guarda ai movimenti orbitali, al movimento dello spazio e si apre proprio con uno sguardo allo spazio e si chiude con la dimensione del cielo, noi ci muoviamo e riprendiamo poi quello che è il titolo, che è Fly By".

Il cielo è uno degli elementi chiave del progetto di Erik Saglia, sia come dimensione fisica, sia come metafora che guarda anche a quello che verrà. "Una delle cose che penso che sia più importante - ha concluso l'artista - è che il pittore nella storia dell'arte ha sempre dato una lettura di un futuro prossimo e io mi auguro di avere quella capacità. L'idea mia è quella di provare a dare uno spaccato o dare una visione di qualcosa che possa succedere o che potrà avvenire nel futuro prossimo, per quello cerco di rapportarmi con lo spazio".

La mostra resta aperta al pubblico a Cavalese fino al 18 ottobre.

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Alla Galleria Borghese a Roma "Metamorfosi. Ovidio e le arti"

Roma, 22 giu. (askanews) - Approda a Roma alla Galleria Borghese "Metamorfosi. Ovidio e le arti", fino al 20 settembre. Il poema ovidiano è la chiave di accesso ad una visione del mondo fondata sul mutamento, sull'instabilità delle forme e sulla permeabilità dei confini tra umano, naturale e divino. Il percorso espositivo si apre con il racconto della creazione del mondo narrato nei versi iniziali del poema, attraverso opere del Cinquecento ma anche di Rodin e Br ncus i. Perché la metamorfosi, in questa mostra, attraversa anche i secoli, come ha spiegat la direttrice della Galleria Borghese Francesca Cappelletti: "Proprio per dimostrare la validità e il senso della poesia di Ovidio che arriva fino agli artisti dell'Ottocento, fino all'inizio del Novecento. Interpretazioni molto diverse e che ancora oggi parla agli artisti contemporanei".

La fortuna del testo ovidiano è al centro della sezione Il poeta e il libro, che indaga le trasformazioni che il poema ha conosciuto nel corso dei secoli, e in questa sala "Apollo e Dafne" di Antonio del Pollaiolo dialoga idealmente con il capolavoro di Bernini conservato nella Galleria, una delle più spettacolari traduzioni visive della poesia di Ovidio. Attorno al gruppo del "Ratto di Proserpina", sempre di Bernini, si sviluppa invece la sezione dedicata al mondo sotterraneo di Plutone, attraverso opere antiche, dipinti di Agostino Carracci e Orfeo ed Euridice di Rubens.

"Bernini ha probabilmente riletto Ovidio soprattutto in chiave di movimento, in chiave di bellezza che viene creata dal movimento, è un'estetica completamente nuova, è l'estetica che Bernini farà diventare l'estetica di quel secondo che noi chiamiamo il secolo del Barocco ma che c'è già nel racconto ovidiano" ha detto Cappelletti.

Nel racconto ovidiano la tessitura diventa metafora della creazione poetica, che nella sala dedicata ad Aracne si declina in dipinti, arazzi e manufatti tessili oltre alle interpretazioni di Tintoretto e Rubens. Tra le sezioni più importanti troviamo quella dedicata a Leda e il cigno, in cui si trova la straordinaria "Danae" di Correggio. Con il mito di Pigmalione la riflessione si sposta sul rapporto tra arte e vita, rappresentata dalle opere di Jean-Léon Gér me e Auguste Rodin. Il percorso prosegue con le vicende di Perseo e Medusa, attraverso opere di Rubens, Sebastiano Ricci, Antonio Tempesta. L'esposizione si conclude poi con una sezione dedicata al potere dell'amore, con le opere di Tiziano e Nicolas Poussin.

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La baby giraffa nata allo Zoo di Copenaghen, è la terza in pochi mesi

Copenaghen, 22 giu. (askanews) - Lo zoo di Copenaghen festeggia la nascita di una giraffa, la terza venuta alla luce qui quest'anno. Il personale del giardino zoologico è intervenuto con urgenza per rimuovere la membrana amniotica dalle sue narici, in modo che potesse respirare; sta bene e la mamma ha iniziato a prendersene cura. Di solito è lei a compiere questa operazione ma questa volta è stato necessario l'aiuto del personale.

"Siamo molto felici. A parte l'inizio movimentato, il parto è andato bene", ha affermato il custode degli animali Frederik Soberg Hougaard.

Gli ultimi cuccioli erano nati in primavera, il 13 marzo e il 27 marzo. "È stata una primavera movimentata. Questa volta la femmina più anziana del gruppo ha dato alla luce il suo cucciolo", ha raccontato Soberg Hougaard. Lo zoo danese partecipa a un programma internazionale per assicurare la presenza di giraffe in salute nei parchi zoologici europei.

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